1200: La Madonna del Bagno in CASTIGLION
FIOR. (AR)
LA MADONNA ANCORA UNA
VOLTA
SI MANIFESTA AUSILIATRICE
Castiglion Fiorentino è
una cittadina industriosa e ricca di opere darte posta
al centro della Val di Chiana, sulla linea ferroviaria Roma-Firenze.
Tra magnifici cipressi, numerosi sono gli edifici antichi, tra
i quali la bellissima chiesa di San Francesco, costruita nel
duecento, fiancheggiata da uno splendido chiostro e dal battistero,
nei quali si può ammirare, tra altre magnifiche opere
darte, una splendida terracotta dei Della Robbia.
A poco più di un miglio
dalla Città, tra due colline, in un terreno aspro e sassoso,
si trova il Santuario di Maria Ausiliatrice detta del Bagno,
per una sorgente di acqua, scaturita prodigiosamente a conferma
dellapparizione della Madonna a due giovani pastorelle.
La prima notizia storica sicura, riguardante il Santuario, è
documentata nel Libro dei Partiti del Comune di Castiglion
Fiorentino nellanno 1527, che ci permette di ricostruire
lavvenimento.
LApparizione e la sorgente
Nellanno 1200 circa, due giovani pastorelle, mentre sorvegliano
il loro gregge, sono solite cantare semplici ed ingenue lodi
attorno ad una edicola sulla quale è dipinta limmagine
della Madonna. Improvvisamente uno splendore le scuote, e tra
la luce abbagliante appare loro una Signora maestosa e regale.
Le due fanciulle, spaventate,
stanno per darsi a precipitosa fuga, quando una voce amorevole
le rassicura e dice loro: «Figlie mie, non temete! Io sono
Maria, la Madre di Dio, che volendo estendere
a
questi luoghi la mia speciale protezione, desidero aver qui eretto
un tempio, modesto, ma che attesti la mia presenza ed il soggiorno
della mia Virtù. Andate e dite ai vostri genitori che
palesino il mio desiderio ai Reggitori del vicino Paese».
Le fortunate ragazze narrano
quanto hanno visto ed udito ai propri genitori i quali ne riferiscono
immediatamente alle Autorità di Castiglion Fiorentino,
che però, come è naturale, non prestano fede alcuna
alla pia narrazione.
LApparizione si ripete una seconda ed una terza volta.
Questa ultima volta, quasi a conferma della richiesta, si aggiunge
limprovviso scaturire di una fonte dacqua limpidissima.
La notizia delle diverse Apparizioni e più ancora della
comparsa della sorgente, si diffonde in un baleno. La gente accorre
in massa, constata la verità di quanto è stato
riferito ed i Reggitori del Comune devono riconoscere per vero
quanto accaduto. Quasi a riparare la primitiva incredulità,
pongono subito mano alla costruzione di una modesta Cappella,
nella quale racchiudono ledicola davanti alla quale le
ragazze hanno pregato.
Viene pure costruita una piccola
vasca per raccogliere le acque della prodigiosa sorgente, che
subito si manifestano miracolose. I numerosi ex-voto di cui la
Cappella è ripiena, ne danno testimonianza.
Non è possibile sapere quale fosse lImmagine riportata
nella edicola. Quella attuale, in terracotta, rappresenta la
Madonna seduta, con sulle ginocchia il Bambino benedicente, circondata
da Angeli. Secondo unantica tradizione, sarebbe opera del
celebre pittore Andrea Sansovino, che nel 1513 fu a Castiglion
Fiorentino al seguito del Papa Leone X. Di lui sarebbero anche
le due statue, genuflesse in atto di devota venerazione, rappresentanti
le due pastorelle, che si ammirano ai lati dellaltare.
Nel 1523, essendo ormai la modesta Cappella incapace di contenere
i fedeli che accorrono da ogni parte, le Autorità del
Comune ed il popolo tutto di Castiglion Fiorentino decidono di
erigere, ad una distanza di circa venticinque braccia, una nuova
chiesa più ampia e maestosa. Prima ancora che essa sia
ultimata, vi è trasferita lImmagine della Madonna,
ma il giorno dopo, lImmagine è ritrovata al suo
solito posto. Questo fatto si verifica per ben tre volte, per
cui si ritiene essere volontà della Madonna rimanere dove
era apparsa e dove aveva fatto scaturire la sorgente prodigiosa.
Pertanto lanno seguente,
il Vescovo di Arezzo, Monsignor Francesco Minerbetti, con grande
solennità e concorso di popolo, incorona di propria mano
la venerata Immagine. Da allora, ogni anno, la prima
domenica
di giugno, le Autorità, il Clero ed il Popolo di Castiglion
Fiorentino si recano processionalmente ad assistere alla Festa
della Madonna del Bagno.
La devozione verso la Madonna del Bagno cresce per le tante grazie
che ricevono quanti vi accorrono, bevendo o bagnandosi con viva
fede in quelle acque prodigiose.
Inoltre, un nuovo e più sorprendente prodigio, attestato
dagli scrittori del tempo, inizia a manifestarsi. Nella notte
del sabato, per vari anni, gli abitanti del villaggio della Noceta,
vedono dalla sommità della Cappella della Madonna, sprigionarsi
raggi luminosi, che si diffondono allintorno rischiarando
a lungo il Santuario e le sue adiacenze. Inizia subito unaltra
devota usanza: molti, da vicino e da lontano, accorrono, in giorno
di sabato, con grande devozione ed umiltà a visitare la
Madonna del Bagno, ricevendone grandi grazie.
Ma resta sempre il problema
delleccessiva ristrettezza della Cappella primitiva! Dopo
un primo ingrandimento ad iniziativa di due sacerdoti, cugini
fra loro, Tommaso e Ridolfo Schiani, la devozione dei fedeli
e lardore del Rettore di quel tempo, si accingono alla
difficile impresa di costruire una nuova Chiesa; di essa è
posta la prima pietra il 1° aprile 1875, ed è aperta
al culto pubblico il 14 agosto 1887.
La nuova Chiesa dunque, è frutto della pietà dei
fedeli delle diverse parrocchie della nobile terra di Castiglion
Fiorentino, e più specialmente delle offerte e della mano
dopera dei fedeli di Noceta, animati dalla generosità
del loro parroco, che impiegò nella santa iniziativa ogni
suo avere.
Al lato sinistro della facciata si innalza, grave e solenne,
la torre campanaria, provvista di ben cinque campane; mentre
al lato destro e nel declivio sorgono i bagni. Una costruzione
recente offre ai devoti la comodità, col rispetto dogni
norma igienica, di bagnarsi con fede in quelle acque prodigiose,
come presso la Grotta di Lourdes.
La Madonna, ancora una volta, si manifesta Ausiliatrice del popolo
cristiano che con fede ricorre a Lei anche nelle necessità
corporali.
Don Mario Morra sdb
IMMAGINI:
1-2 SLa Madonna del Bagno
e il Santuario in Castiglion Fior. (Arezzo)
RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2007 - 1
VISITA Nr.
