27 gennaio 1699: Apparizione
del B.V. del Pilar (o Pilaro) a Castenaso (BO):
SII SEMPRE A ME DEVOTA
Castenaso,
cittadina a 10,8 chilometri da Bologna, vanta le sue origini
prima dellera cristiana.
Il suo nome, infatti, deriverebbe dal fatto che nel 186 a.C.
il console romano Publio Cornelio Scipione Nasica pose laccampamento
sulla riva destra del torrente Idice, di fronte allaccampamento
dei Galli. Di qui la denominazione Castrum Nasicae,
accampamento di Nasica, e quindi Castenaso.
Lo stesso stemma
del paese del 1852 richiama questa pagina di storia: al centro
lanfora che versa acqua denota il torrente Idice, sulla
destra laccampamento romano, cinto da steccato di legno,
con gli emblemi e laquila della legione romana; di fronte
laccampamento gallico con la picca sormontata dalla testa
di cavallo, lo scudo od ombrone, la cuspide (spada corta) con
impugnatura a croce, il torque o collare formato a guisa di due
funi attorcigliate che i Galli portavano al collo, e larmilla,
grande anello di bronzo che usavano portare al braccio vicino
allomero.
I Galli avevano
vinto i Romani nel 216 a.C. nella Selva Litana, ma furono sconfitti
proprio da Nasica nel 186 a.C.
Da Castenaso passarono personaggi celebri: Carlo Magno, che proveniva
da Ravenna, il 29 maggio 801, Papa Pio IX nel 1857, e Garibaldi
forse nel 1859.1
A tre chilometri circa a sud del capoluogo, sorge il Santuario
della Madonna del Pilar, o come popolarmente è chiamata
del Pilaro. Fin dal 1315, poco distante dallIdice, sorgeva
una chiesina dedicata alla Santa Vergine, detta di Santa Maria
delle Tombe o della Neve che passò poi, con i terreni
adiacenti, in proprietà del Collegio Spagnolo di Bologna,
fondato nel 1364 dal cardinale Albornoz.
La chiesina
cambiò nome perché in essa fu collocato nel 1672
un quadro del pittore G. B. Bolognini senior, rappresentante
la Madonna del Pilar
con
a lato lApostolo San Giacomo Maggiore ed il Martire San
Pietro de Arbues, alunno del Collegio di Spagna.
La devozione alla Madonna del Pilar ci riporta alle origini della
cristianità. Una costante tradizione, appoggiata dalla
testimonianza di antichi e probati scrittori e confermata con
numerosi privilegi da Sommi Pontefici, ci attesta che il glorioso
Apostolo San Giacomo Maggiore, sotto lispirazione dello
Spirito Santo, parte da Gerusalemme e giunge in Spagna per predicare
il Vangelo.
A Saragozza,
sulle sponde dellEbro, gli appare, su di una colonna (Pilar),
la Madonna, ancora vivente a Gerusalemme, che lo incoraggia e
lo conferma nella sua missione apostolica.
Poco distante dalla piccola chiesa della Madonna del Pilar o
del Pilaro, vive una famiglia di contadini, Giambattista Azzaroni
con la moglie Isabella Mazzoli e cinque figli. La figlia maggiore,
Maria Maddalena, passando davanti alla chiesina, è solita
fermarsi qualche istante per onorare la Vergine con devote preghiere.
Il martedì 27 gennaio 1699, la mamma la incarica di andare
dalla zia, poco distante, a chiederle una misura di aceto. Quella
volta, Maria Maddalena, presa dalla fretta, passa davanti
allImmagine
della Madonna senza fermarsi per rivolgerle un saluto. Fatti
pochi passi le pare di udire una voce che la chiama per nome.
Si volta,
ma non vedendo nessuno, prosegue frettolosa il suo cammino. Ritirato
quanto richiesto alla zia, affretta i suoi passi verso casa.
Passando davanti alla chiesetta sente nuovamente la misteriosa
voce che più chiaramente le dice: «Maria Maddalena,
non continui più la tua devozione alla Madonna?».
Attonita e confusa, la giovane si accosta alla chiesetta e, giunte
le mani al petto, fissa lo sguardo sullImmagine di Maria
e prega. La Beata Vergine, come staccandosi dal quadro, le viene
incontro, le stringe amorevolmente le mani e le raccomanda di
essere sempre a Lei devota.
Ricolma di
grande allegrezza Maria Maddalena, dopo aver pregato a lungo,
ritorna a casa ed annuncia con gioia il prodigio di cui è
stata favorita. La notizia si sparge in un baleno, il Parroco,
Don Sebastiano Bianconcini, la interroga, il Vicario Generale
della Diocesi di Bologna istituisce un regolare processo canonico.
Tutto procede a meraviglia ed in quattro anni sorge il Santuario
che nel tempo viene abbellito ed ampliato, dotato del bel Campanile,
su disegno del Gulli, fino alla forma attuale. In questo Santuario
nel 1822 Gioacchino Rossini celebra le sue nozze con la Colbran.
Maria Maddalena Azzaroni, la fortunata veggente, il 21 dicembre
del 1702 si consacra al Signore nel Convento di Santa Cristina
in Senigallia, dove, dopo una vita tutta dedicata alla devozione
alla Madonna, nel 1744 ha la gioia di andarLa a contemplare in
Paradiso.
Don
Mario Morra
1 Cf Luigi
Bortolotti, I Comuni della Provincia di Bologna nella storia
e nellarte, Bologna Tip. S. Francesco, 1964; Anonimo, Le
Chiese parrocchiali della Diocesi di Bologna ritratte e descritte,
Tomo primo, Bologna Litografia Marchi e Corty, 1844.
IMMAGINI:
1 lo Stemma di Castenaso
/
2 Chiesa della B. V. Del Pilar (o Pilaro) /
3 La B. V. del Pilaro
RIVISTA MARIA AUSILIATRICE
2004-1
VISITA Nr.
