SANTUARIO BASILICA MARIA AUSILIATRICE
TORINO-VALDOCCO
NOVENA DI PREPARAZIONE di Padre T.A. CORONA CORTES SDB (2002)

L'AUSILIATRICE DI DON BOSCO…
LA MADONNA DEI TEMPI DIFFICILI

2° giorno: Giovedì 16 Maggio

Maria Immacolata, Assunta in cielo… presente nell'oggi della Chiesa

Ascensione e Assunzione.

Domenica scorsa abbiamo celebrato nella liturgia della Chiesa la festa della glorificazione del Signore, l'Ascensione di Gesù in cielo. La giornata della nostra speranza… la festa che ci fa guardare in alto, la festa che ci riempie di gioia davanti alla promessa del Signore: Ecco io sarò sempre con voi fino alla consumazione dei secoli (Mt.28,20). Gesù glorificato… il Dio vicino e lontano… il Dio fatto uomo che porta in cielo la nostra natura glorificata, che a tutti noi ci fa diventare missionari: andate in tutto il mondo, annunziate il mio Vangelo ad ogni creatura… Cristo Risorto che ci impegna a tutti come profeti… fino all'ultimo confine della terra… Gesù che ci chiama ad essere testimoni della nostra fede davanti al mondo… capaci di dare ragione della nostra speranza a tutti. (1 Pt3,15).

L'Ascensione di Gesù ci porta a guardare Maria, la Madre, glorificata insieme al suo Figlio. La nostra esperienza cristiana associa sempre il nome di Maria con il Cielo… dove abita Dio… dove regna Il Signore. Dove vivono per sempre un destino glorioso Gesù e Maria. Le uniche persone i cui corpi gloriosi vivono le caratteristiche della nostra umanità, ma glorificata e trasformata dalla Risurrezione del Signore. Nella preghiera per eccellenza, quella che ci ha insegnato Gesù, ci rivolgiamo a Dio e lo invochiamo: Padre nostro che sei nei cieli. E parlare del cielo è parlare del destino di Maria, che ha partecipato alla redenzione dando il corpo umano al Cristo, unendo cosi l'Incarnazione del Figlio di Dio a la sua glorificazione.

Maria è in cielo con Cristo perché è sua Madre.

Quando al Signore, camminando per la Galilea li annunciarono: Ti cerca la tua Madre e i tuoi parenti… la risposta spontanea di Gesù dignificò cosi tanto a sua Madre, che in quel momento Maria ascoltò il più grande elogio della sua Maternità: Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli? In verità, in verità vi dico che chiunque accoglie la mia parola, accoglie me e accoglie Quello che mi ha inviato. E Gesù ci invita ad ascoltare la sua parola, ad accogliere al Padre in noi, ad aderire alla sua volontà, per farci diventare come la sua Madre e i suoi veri fratelli.

Maria Assunta in cielo.

Celebrare Maria, Assunta in cielo, è celebrare la più grande e nobile creatura glorificata e benedetta per sempre come Lei stessa aveva cantato nel Magnificat: Perché il Signore ha fatto grandi cose in me. Santo è il suo nome. Tutte le generazioni mi chiameranno Beata.(Lc.1,49-50).
L'Assunzione di Maria non è stata un addio, ma l'inizio di una nuova presenza… La presenza della Madre del Signore glorioso e risorto, che nella nostra storia continua ad agire colla sua umanità glorificata. E quando guardiamo in alto, il nostro sguardo non si ferma in una contemplazione piena di nostalgia ma ci impegna nella testimonianza della nostra fede come pellegrini nel mondo… in attesa, anche noi, di vivere il nostro incontro definitivo con il Signore.

L'incarnazione di Gesù si è conclusa nella sua fase terrena quando nell'Ascensione fissa il nostro sguardo nelle realtà che trascendono la nostra piccola storia umana, le nostre attività, i nostri impegni quotidiani, e guardiamo con gioia e con fiducia l'aldilà. Nelle ultime parole di Gesù nel vangelo di Matteo c'è la promessa della sua assistenza per sempre. Ci rivela il suo potere e ci conferisce la missione di testimoniare la nostra fede fino agli ultimi confini del mondo. La parola di Gesù: Io sarò sempre con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo (Mt 28,20) è la fonte di ogni speranza, e il fondamento dell'impegno che come credenti abbiamo per la trasformazione di questa realtà temporale.

Essere fedeli al Signore Gesù significa contemplare la sua gloria e quella di Maria per prendere forza, entusiasmo, slancio, sicurezza nell'avvenire della Chiesa. Queste parole unite alla promessa di Gesù: Le porte dell'inferno non prevarranno sulla Chiesa, costituiscono il punto fermo del credente che sa ed è sicuro che Cristo Risorto è il Signore della Storia. Colui che ci porta al Padre. Maria Assunta in cielo diventa nella Scrittura Sacra, nell'Apocalisse del Apostolo Giovanni, come la Donna vestita da sole, che ci offre il suo Figlio, che diventa vincitore della morte e del peccato, che trionfa sul maligno, che vive per sempre, che riempie di senso la vita e la morte, la storia umana, il lavoro, il dolore.

E Maria Assunta in cielo apre a noi l'orizzonte dell'eternità, ci fa vedere che il mondo ha senso e che la nostra speranza ha una fondata ragione per sostenerci in tutte le avversità. Contemplando Maria troviamo che tutto nella nostra vita può essere guardato sotto il profilo dell'orizzonte della nostra patria definitiva… dove tutto acquista senso nel mistero di Dio. E questo privilegio di Maria è il frutto della Croce del suo Figlio. "Per crucem ad lucem… per la croce alla luce". Il che vuol dire che Gesù associa a Maria e insieme diventano il ponte tra il nostro presente e la realtà della nostra speranza. La vita gloriosa di Maria… e la vita dei credenti in pellegrinaggio.

Gesù e Maria dopo l'Assunzione, danno inizio ad un'altra fase della storia della salvezza: la vita della Chiesa pellegrina, la vita della Chiesa che vive nella Speranza e nella Fede e che si trova unita nell'amore e nella Carità per essere fedele alla sua missione. Lo sguardo di Maria in cielo li consente vedere il nostro mondo, la nostra realtà, sotto la nuova luce della sua glorificazione. Gli occhi di Maria, non hanno più i limiti terreni di uno sguardo umano, ma acquistano la dimensione infinita e inescruttabile della sapienza del suo Figlio.

Maria diventa cosi, una Madre che si fa presente con noi, che continua a partecipare la nostra storia e può conoscere ad ognuno di noi nella nostra singolarità. Per questa ragione la preghiera fiduciosa dei credenti raggiunge la nostra Madre e Lei risponde e guarda ad ognuno di noi con un personale rapporto di amore e di maternità.

Maria, Assunta in cielo, diventa per noi fonte di speranza, di gioia, di pace. Ci fa capire che soltanto ci ha preceduti. Che ci accompagna ovunque, che prende con se tutta la nostra storia umana, la nostra piccola storia personale, per condurci alla pienezza della gloria. Maria è stata in terra la Madre di Gesù… e anche in Cielo continua ad essere e manifestarsi come la Madre della Chiesa, che con speciale dedizione e affetto ci accompagna, ci guarda, ci preserva, ci aiuta e diventa la nostra Ausiliatrice, l'Ausiliatrice dei credenti, l'Ausiliatrice dei Cristiani. Maria segno di consolazione e di sicura speranza… Maria piena di grazia che diventa grande davanti a Dio per la sua umiltà, e Dio prende questa donna umile e povera, aperta alla sua grazia e la fa diventare Madre di tutti i credenti.

Maria realizza in se il passo del: Corruttibile al incorruttibile, di mortale a immortale, della sconfitta del Calvario alla Vittoria della croce, alla Corona di Gloria, diventando Modello del credente. L'Immacolata, Assunta in cielo, Ausiliatrice dei Cristiani. Quanta ragione aveva Don Bosco quando contemplando le tribolazioni del suo tempo percepisce che invocare l'ausilio di Maria è farla presente nella storia ed impegnarla nella vita quotidiana dei credenti, dei cristiani.

Anche noi, in questa novena vogliamo rivolgere il nostro sguardo a Maria. La contempliamo nella sua assunzione in cielo. In questa novità inesprimibile dove simultaneamente si trova vicina e lontana, presente e attenta ai nostri bisogni, alle nostre angosce, ai nostri problemi, alle nostre tribolazioni. Fa parte della nostra storia, partecipa attivamente alla vita della comunità dei credenti. Vive con noi.

Non può lasciarci da soli. Maria è con noi, colla Chiesa militante, con la Chiesa pellegrina, disposta a suscitare le persone, le opere, le istanze convenienti affinché non ci sentiamo smarriti nelle nostre lotte. Maria dunque guarda dal cielo la nostra società, la gioventù, le famiglie. Implora dal Figlio la forza per sostenere la fedeltà agli impegni intrapresi, suscita i migliori sentimenti che ci portano al pentimento, alla riconciliazione… a ritornare alla casa del Padre… a sentirci il figlio prodigo che sa qual è la nostra dignità come figli di Dio.

Invocazione

· Maria contemplando la tua Assunzione in cielo oggi ti invochiamo. Guarda la tua Chiesa, la Chiesa che Gesù ti ha affidato. Guarda tutti noi, che nella croce di Gesù ci hai accolti come tuoi Figli. Anche noi, come l'apostolo Giovanni ti abbiamo portato alla nostra casa, sei qui con noi, nella Chiesa del tuo Figlio, nella nostra casa dove ogni giorno ci offri il tuo perenne Ausilio.

· Ascolta la nostra preghiera fiduciosa, che rivolgiamo a te in nome di tutti i tuoi devoti che ovunque nel mondo celebrano e si preparano alla tua festa.

· Da questa Basilica di Valdocco salga a Te il nostro grazie e la nostra supplica di quanti implorano la tua bontà.

· Affidiamo a te la nostra vita e quella delle nostre famiglie e comunità. Fa che tutti noi, amando e servendo il Signore, abbiamo la pace qui in terra e un giorno possiamo anche noi lodare e benedire il Signore insieme a te nel cielo. Cosi sia. Sia lodato Gesù Cristo.


IMMAGINI:
Processione Maria Ausiliatrice 2002
VISITA Nr.