SANTUARIO BASILICA MARIA AUSILIATRICE
TORINO-VALDOCCO
NOVENA di Padre T.A. CORONA CORTES SDB (2002)

L'AUSILIATRICE DI DON BOSCO…
LA MADONNA DEI TEMPI DIFFICILI

QUINTO GIORNO Domenica 19 Maggio: Pentecoste

Maria Ausiliatrice, nella Pentecoste perenne della Chiesa

Oggi celebriamo il dono dello Spirito Santo e l'inizio del tempo della Chiesa. La parola di Dio, nella Solenne Liturgia Domenicale, ci colloca davanti all'inizio della realtà "Chiesa" riunione dei convocati, degli eletti, che animati e guidati dallo Spirito prendiamo coscienza della sua missione nel mondo e nella storia. E nella celebrazione di questo mistero ci troviamo davanti a Maria, Madre di Cristo, Madre nostra, Madre della Chiesa, presente tra gli Apostoli, unita a loro in preghiera dopo l' Ascensione del Signore… in attesa della grande promessa e del grande dono annunciato da Cristo.

La chiesa ha sempre celebrato e riconosciuto la presenza di Maria nel percorso dei secoli, e questa presenza Ecclesiale ha inizio proprio nel cenacolo di Gerusalemme, il giorno della Pentecoste, nella discesa dello Spirito Santo su di Lei e sugli apostoli. Io vi invito in questo quinto giorno della novena in onore di Maria Ausiliatrice a rivolgere lo sguardo su questo meraviglioso quadro dell'Ausiliatrice che in forma cosi viva ci presenta la realtà di questo mistero della Pentecoste.

Il quadro dell'Ausiliatrice a Torino

Quando Don Bosco, con grande emozione, parla col pittore Tomaso Lorenzone, per il lavoro di questo quadro, fece una descrizione come di un spettacolo visto, che più sembrava frutto della sua esuberante fantasia e di una immaginazione vivace fuori del comune. Don Bosco parla di Maria Regina degli angeli, dei profeti, attorniata dei grandi dottori, dei confessori, delle vergini, dei martiri, che hanno reso testimonianza della sua fede. Maria Ausiliatrice della Chiesa nei grandi interventi della storia, dove la fede minacciata trova in Lei la difesa, la forza, le vittorie di Maria sulle eresie, sulle divisioni, che fa trionfare la fede di Cristo e in fine i popoli del mondo alzando le mani verso di lei chiedendo aiuto..
Il pittore fa vedere a Don Bosco l'impossibilità di riuscire a plasmare in una tela una idea cosi impegnativa… e Don Bosco si rassegna a ridurre le proporzioni della sua idea, e durante tre anni accompagna il pittore nell'esecuzione di questo quadro che è diventato un simbolo universale del materno Ausilio di Maria sulla Chiesa. Contempliamo oggi, alla luce della festa della Pentecoste la sintesi meravigliosa che riusciamo a prendere da questo quadro.

La descrizione di Don Bosco

Vi ricordo la descrizione che fece lo stesso Don Bosco nella pubblicazione delle "meraviglie che il Signore ha fatto sotto l'invocazione di Maria Ausiliatrice", subito dopo la dedicazione della Basilica nel 1868.

"La Vergine campeggia in un mare di luce e di maestà. È circondata da una schiera di Angeli, i quali le porgono ossequio come a loro Regina. Con la destra tiene lo scettro che è simbolo della sua potenza, con la sinistra tiene il Bambino che ha le braccia aperte, offrendo cosi le sue grazie e la sua misericordia a chi fa ricorso all'Augusta sua Genitrice. Attorno e in basso i santi Apostoli e gli Evangelisti. Essi trasportati da dolce estasi, quasi esclamando: Regina Apostolorum, ora pro nobis, rimirano attoniti la Santa Vergine. In fondo al dipinto c'e la città di Torino, con il santuario di Valdocco in primo piano e con lo sfondo di Superga. Quello che ha maggiore valore nel quadro è l'idea religiosa, che genera una devota impressione in chi lo rimira" Fin qui le parole di Don Bosco.

La sintesi teologico-ecclesiale del quadro dell'Ausiliatrice

La contemplazione devota di questo quadro ci porta ad ammirare una profonda sintesi mariana e teologica in una eloquente pagina di catechesi Trinitaria, Mariana ed Ecclesiale. La TRINITA: è presente nella parte superiore del quadro. L'occhio di Dio Padre fa da vertice in alto, e fa scendere i raggi di luce, di grazia e di intervento divino manifestando la onnipresenza del Dio Creatore, Signore del Cielo e della terra, il punto di partenza e il punto d'arrivo di tutto il creato, l'alfa e l'omega, il principio e la fine. Il Dio della storia. il Dio che per riconciliare tutto con se, dopo la realtà del peccato, si fa presente con un piano di salvezza da realizzarsi nel suo Figlio Divino. Lo Spirito Santo, che scende dal cielo, che procede dal Padre e dal Figlio, lo contempliamo come il dono del Padre per compiere la Redenzione e realizzare la salvezza della umanità. E contempliamo lo Spirito Santo proprio nella Pentecoste della Chiesa.

Quanto senso acquista in questa prospettiva contemplare la discesa dello Spirito Santo che coinvolge Maria, la costituisce Madre di Cristo, Madre di Dio, dando la nostra carne al Redentore, a Gesù, il Figlio diletto del Padre. Lo Spirito Santo che si fa vedere e sentire nel battesimo di Gesù nel Giordano: Ecco il mio figlio diletto, in lui mi compiaccio, a Lui ascoltatelo. L'intervento dello Spirito Santo, nella storia della salvezza, che da inizio nel seno purissimo di Maria, alla presenza di Cristo nel tempo e che si chiude, dieci giorni dopo l'Ascensione, realizzando la promessa: io rimarrò con voi sempre, fino alla consumazione dei secoli, io vi invierò lo Spirito Santo, il Consolatore, Lui vi insegnerà tutto..
Gesù è nelle braccia di Maria. Vero Dio e vero uomo. Uomo come noi, ponte fra il cielo e la terra. Gesù è il frutto della presenza dello Spirito che riceve Maria nell'annunciazione realizzando la incarnazione del Figlio di Dio.

Contempliamo Maria, piena di grazia, la creatura più eccelsa, preservata dal peccato originale proprio per diventare il tabernacolo del Signore… Maria piena dello Spirito Santo nella sua maternità divina…Maria che porta nel suo grembo il frutto dello Spirito. Maria donna benedetta, eletta fra tutte le donne, Madre di Gesù, Madre di Cristo: il Signore.Maria porta in braccio il suo Figlio… lo contempliamo bambino… ma nel contesto del quadro questo bambino non è l'inerme creatura di Betleme, ma è Cristo, il Signore, il Re… La corona di Gesù e di Maria ci fanno vedere Maria Gloriosa, Assunta in cielo, insieme al suo Figlio glorificato per sempre… unito a Lei con quel indissolubile vincolo che Gesù nella Croce le ha fatto acquistare.. Maria associata per sempre alla storia della salvezza.

Lo Spirito Santo e la Chiesa nel quadro dell'Ausiliatrice

Da Maria, incoronata, Regina dell'universo, parte tutta la ricchezza della grazia verso la Chiesa, verso tutto noi credenti e battezzati in Gesù e nello Spirito. Maria in cielo diventa Regina degli angeli, che in questo quadro sono in alto attorno a Maria, glorificando Dio in eterno. Vediamo dunque Maria Regina del cielo e della terra… Maria Madre della Chiesa, Maria ponte fra la terra e il cielo… Maria che nella Pentecoste riceve insieme agli apostoli, riuniti in preghiera nel cenacolo, i doni delle lingue di fuoco che vengono dalla presenza dello Spirito che riempie coi i suoi sette doni la Chiesa nascente: Sapienza, Intelligenza, Consiglio, Fortezza, Scienza, Pietà e Timore di Dio. Maria costituita Madre della Chiesa… Regina degli Apostoli e di tutti i credenti, Ausiliatrice dei cristiani che seguono il Vangelo di Gesù.

Doppio movimento discendente e ascendente. Il quadro davanti a noi sembrerebbe un quadro statico, una pittura che non ha movimento.
Eppure se osserviamo con attenzione percepiamo un doppio movimento: Discendente: la luce che parte dall'alto, dall'occhio del Padre… prende direzione attraverso la rappresentazione iconografica dello Spirito Santo. La luce avvolge Maria e Gesù, Figlio di Dio e Figlio di Maria, e arriva a tutti i personaggi del quadro, cioè agli Apostloli ed Evangelisti che sono le fondamenta e le colonne della Chiesa visibile.

Questa luce scende dall'alto, ci parla della Pentecoste, di forza, di energia, di vocazione, di missione… Questa luce da vita a tutto il quadro e rappresenta la perenne presenza dello Spirito del Signore. Ci parla della diffusione del Vangelo ad ogni creatura, la predicazione apostolica fino agli ultimi confini della terra. Ci parla della promessa e del mandato del Signore: Come il Padre ha mandato me, anch'io mando voi…Le porte del inferno non prevarranno contro la Chiesa… non avete paura… sarete i miei testimoni fino agli ultimi confini della terra… battezzate, perdonate i peccati… io sarò sempre con voi. Questo movimento in discesa si vede anche nelle nuvole bianche che in forma simultanea scendono e salgono formando una pedana dove Maria posa i suoi piedi e avvolge gli Apostoli sotto.

Il secondo movimento del quadro è chiaro ed evidente: è il movimento ascendente. Parte da ogni Apostolo ed Evangelista: Pietro che presenta le chiavi della Chiesa, il potere lasciatoli da Cristo, che viene confermato nella Pentecoste come capo visibile della Comunità dei credenti… conferma i tuoi fratelli, pasce i miei agnelli e le mie pecore. Paolo guarda a Maria e segna la strada per andare a Gesù… il mio vivere è Cristo e Cristo crocefisso, scandalo e follia… L'Apostolo ed evangelista Giovanni da testimonio con il suo Vangelo della divinità di Cristo mediante il simbolo dell'aquila, e offre il calice attraverso Maria. Luca, Marco e Matteo, gli altri tre Evangelisti, coi suoi simboli, guardano estatici Maria della quale parlano nei suoi vangeli.
Quattro apostoli a sinistra completano il quadro in atto di offrire a Maria il simbolo del loro martirio… Bartolomeo, Tommaso, Simone e Mattia, mentre cinque, dalla parte destra mostrano lo stesso atteggiamento, Giuda Taddeo, Giacomo il Minore, Andrea, Filippo, Giacomo il Maggiore, ognuno rappresentato con gli strumenti del suo martirio.
Ecco davanti a noi la visione della Chiesa:pellegrina, in cammino verso il Padre, guidata dalla parola di Gesù, accompagnata da Maria, saldamente unita e fondata nelle dodici colonne della Chiesa, guidata dallo Spirito Santo, dal Vangelo di Gesù, che ci invita a rendere la testimonianza fino al martirio di sangue in favore della diffusione del Vangelo ad ogni creatura. Ecco la vocazione universale della Chiesa.

Conclusione

Ogni volta che nella recita della Corona del Rosario contempliamo il terzo mistero glorioso: La discesa dello Spirito Santo sopra Maria Vergine e gli Apostoli, abbiamo presente questa bella pagina di catechesi Ecclesiale e Trinitaria che evoca in noi il quadro dell'Ausiliatrice e affidiamo a Lei le grandi intenzioni della Chiesa pellegrina nella storia.
Ogni volta che meditiamo il mistero della Pentecoste rinnoviamo in noi la presenza dello Spirito, il dono della grazia, che ci fa diventare "divini consortes naturae" "Partecipi della grazia divina del Signore". (2 Pe)

Preghiera

· O Maria Ausiliatrice, Madre di Gesù, Madre della Chiesa, tu che sei stata piena dallo Spirito Santo nel fiat dell'incarnazione, rendici disponibili alla grazia per vivere con generosità il dono del nostro battesimo.

· Tu Maria, da sempre sei stata l'Ausiliatrice dei credenti, sii la nostra Madre nei momenti difficili per i quali attraversa la cultura della nostra società.

· Guarda le contraddizioni della nostra cultura dove l'egoismo, il benessere, ci toglie la sensibilità riguardo ai bisogni degli altri, dove l'amore per la vita ci fa rinunziare alla vita, dove l'ingiustizia rende difficili il rapporto tra le nazioni.

· Vieni in aiuto della nostra incredulità, della assenza di fiducia, della mancanza di amore.

· Suscita nei nostri giovani sentimenti di apertura, orizzonti d'impegno vocazionale, generosità senza limiti per avere di nuovo vocazioni piene di gioia, che si consacrino all'estensione del regno del tuo Figlio.

· Santa Maria della Chiesa, prega per noi. AMEN.

                                                             Sia lodato Gesù Cristo.


IMMAGINE:
1 N. MUSIO: Don Bosco 'sogna' la Basilica di M.A. -
2 Il Grande Quadro nella Basilica Maria Ausiliatrice
      
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