SANTUARIO BASILICA MARIA AUSILIATRICE
TORINO-VALDOCCO
NOVENA di Padre T.A. CORONA CORTES SDB (2002)

L'AUSILIATRICE DI DON BOSCO…LA MADONNA DEI TEMPI DIFFICILI
OTTAVO GIORNO Mercoledì 22 Maggio

L'Ausiliatrice della Chiesa, sintesi della esperienza mariana di Don Bosco

Questa Basilica di Maria Ausiliatrice a Torino evoca in noi la tenera, profonda e ininterrotta devozione a Maria di Don Bosco. La casa di Maria Santissima, Immacolata, Ausiliatrice e Madre della Chiesa è il punto chiave di riferimento di tutta la sua esperienza religiosa personale e come Fondatore.

La pietà mariana di Don Bosco, fin dai primi anni della sua vita, si trova immersa in una sensazione di continua presenza di Maria, la Madre di Gesù. Nel sogno vocazionale dei nove anni contempla "la donna dell' aspetto maestoso, vestita di un manto, che risplendeva da tutte le parti, come se ogni punto fosse una fulgidissima stella" (MO p36), la Signora che gli fa cenno di accostarsi e lo prende con bontà per mano, la Signora che gli è presentata come la realizzatrice della maraviglia della sua trasformazione: "io ti darò la Maestra sotto la cui disciplina puoi diventare sapiente, e senza cui ogni sapienza diviene stoltezza… Giovannino Bosco fin dal sogno dei nove anni ascolta a Gesù che gli dice: "Io sono il figlio di colei, che tua Madre t'insegnò a salutare tre volte al giorno" (MO p.36)… quella preghiera semplice che al mattino, al mezzo giorno e alla sera segnava con il suono della campana nell'ambiente contadino, il momento del lavoro, del riposo e la fine della giornata. E quando il ragazzo del sogno, Giovannino, tenta di capire quelle parole e piange… si realizza il primo gesto materno che Maria, in forma diretta, ha con Don Bosco: "Allora Ella mi pose la mano sul capo dicendomi: a suo tempo tutto comprenderai".

L'opera salesiana diffusa oggi in tutto il mondo, questa centenaria opera di Valdocco, questa Basilica dell' Ausiliatrice a Torino, ci parlano della profonda e radicata devozione mariana di Don Bosco.
Qui vediamo cristallizzata: La recita del Rosario in famiglia, come la prima esperienza mariana vissuta nella pietà famigliare accanto a Mamma Margherita. Qui vediamo plasmate le festività mariane celebrate con devozione nei paesi del Monferrato, la devozione personale di Don Bosco a Castelnuovo, alla Vergine del Rosario, alla Madonna del Castello, alla Vergine Addolorata, alla Madonna delle Grazie e poi, qui a Torino, alla Consolata. Maria presente nei momenti vocazionali più impegnativi di Don Bosco. Maria presente nei momenti di dubbi, di ricerca, di fervore, di risposta, di preghiera fiduciosa, filiale, sincera, devota, di ringraziamento.

La devozione personale di Don Bosco

Don Bosco vive intensamente il suo rapporto di figlio verso Maria. E questa pietà personale è un paradigma di fiducia e di continuo rapporto con la Madre di Dio. Don Bosco vede la Madonna, la consulta, si mette in dialogo con Lei, la interpella, la fa intervenire decisamente nelle vicende quotidiane della vita dell'Oratorio. Non possiamo immaginare d'altra forma la vita a Valdocco, dove arrivò perfino a dare alloggio, istruzione, pane, tetto, scuola, mestiere, vita cristiana, fino ad 800 ragazzi interni in questa casa. Maria sulle labbra, nel cuore, nella vita di Don Bosco… ogni pensiero, ogni parola ha un chiaro riferimento al materno intervento di Maria.
Don Bosco, il lavoratore formidabile, il grande orante trova forza in Maria che diventa la fonte d'ispirazione dei suoi scritti, delle sue opere.

A Maria attribuisce la rapida espansione del suo intervento in favore della gioventù più bisognosa. La molteplicità delle sue opere, la fecondità prodigiosa, la espansione universale del suo carisma, hanno come unica spiegazione la sua incrollabile fiducia in Maria. La sua operosità prodigiosa, gigantesca, fenomenale, - utilizzo parole dei giornali dei tempi di Don Bosco, è incredibile e leggendaria.- L'uomo di azione, come è stato definito Don Bosco, ha fatto del lavoro la sua seconda natura. La spinta ad agire era potentemente stimolata dai bisogni della gioventù abbandonata, emarginata, miserevole. La devozione alla Madonna era in cima ai suoi pensieri… ebbe sempre la certezza di essere condotto e guidato in tutto dalla mano di Maria: "Maria Santissima è la fondatrice e sarà la sostenitrice della nostra opera".

La pedagogia Mariana di Don Bosco

La profonda convinzione personale, della presenza di Maria nella sua vocazione e nella sua missione, accompagna Don Bosco. La sua devozione mariana la fa diventare intervento educativo, insegnamento e motivazione verso i giovani. Don Bosco è convinto che la devozione alla Madonna è il sostegno non solo di ogni cristiano, ma specialmente della gioventù. Maria è segno di stabilità, di impegno, di sicurezza. Maria e salvezza, per Don Bosco, sono sinonimi. Se sarete suoi devoti, assicura ai suoi giovani, oltre a colmarvi di benedizioni in questo mondo, avrete il Paradiso nell'altra vita (GP,1847 p 51).

La catechesi e l'insegnamento Mariano di Don Bosco porta ai suoi giovani ad una esperienza di devozione soda, pratica, concreta. Vera devozione, chiama Don Bosco a quella che scaturisce da un desiderio efficace di vita virtuosa, che si manifesta in esercizi concreti di virtù, e di atti di culto. Tutte le pratiche mariane che si facevano qui, a Valdocco: i tridui, le novene, le feste, i fioretti, le visite, gli ossequi sono per Don Bosco stimolo e occasione per vivere i propri doveri con impegno più concreto. Gesù e Maria… due poli di attrazione del intervento educativo di Don Bosco. Vera amicizia con il Signore, vita di Grazia, riconciliazione, misericordia, perdono. Ma siccome tutti i beni del Signore ci vengono per mezzo di Maria, ne consegue che per Don Bosco è quasi impossibile andare a Gesù se non ci si va per mezzo di Maria (DB Buona notte 15,VI,1864). E cosi Maria diventa guida, maestra, madre di tutti i suoi giovani.

Don Bosco aveva una convinzione profonda: la ricerca continua della salvezza eterna dei giovani. E questa salvezza esige un impegno costante di vita e di coerenza cristiana. Non c'è dubbio che le istanze pedagogiche di Don Bosco verso i giovani, che a migliaia sono passati in questo Oratorio di San Francesco di Sales, hanno avuto fiori e frutti tangibili di santità. In questa pedagogia mariana di Don Bosco si percepisce la sincera, filiale, illimitata fiducia in Maria, la tenerezza singolare verso di Lei, la costanza, perseveranza e il sostegno della debolezza e fragilità propria di quella età adolescenziale.

La santità giovanile fiorisce in Valdocco

Don Bosco propone modelli concreti ai suoi giovani, e li prende dalla sua propria esperienza. Le biografie giovanili di Luigi Comollo, suo compagno di Seminario e di Scuola a Chieri, e quelle dei suoi allievi: Domenico Savio, Michele Magone e Francesco Besucco costituiscono dei veri paradigmi della sua pedagogia mariana. Maria diventa non solo punto di riferimento pedagogico quando Don Bosco stimola i giovani ad esaminare la propria vita confrontandola con quella di Maria, vista come Immacolata ed invocata come Ausiliatrice.

La devozione mariana vissuta sotto l'influsso del movimento mariologico attorno alla proclamazione del dogma dell'Immacolata nel 1854 fa sì che qui, a Valdocco, Don Bosco fece vivere una irresistibile attrattiva per la virtù della purezza nella esperienza quotidiana delle loro lotte, del impegno di vita di grazia e anche nella esperienza delle sconfitte e la riconciliazione. Don Bosco riusciva a portare ai giovani ad un impegno forte di spiritualità giovanile. Questo ce lo dice il regolamento della Compagnia dell'Immacolata in cui accanto ad una delicata e forte devozione mariana, si nota un coraggioso programma di vita cristiana senza mezze misure: I giovani s'impegnavano in "Una sincera, filiale, illimitata fiducia in Maria, una tenerezza singolare verso di lei, una devozione costante, ci renderanno superiori ad ogni ostacolo, tenaci nelle risoluzioni, rigidi verso di noi, amorevoli col nostro prossimo, ed esatti in tutto". (Bosco G. Vita del giovanetto Savio Domenico p.75).

Maria… madre dei giovani.

Maria Santissima diventa Madre della gioventù, istintivamente portata verso i figli più piccoli e indifesi… Don Bosco riesce a creare un clima e ambiente riferito a quello di Nazareth, dove Maria ha avuto cura del Gesù adolescente che visse con lei. E anche oggi, che troviamo a tanti giovani alla ricerca del senso della vita e dell'esistenza, Maria diventa il modello ideale e la guida sicura nel cammino. Possiamo capire che anche oggi la salvezza personale per i giovani, ed anche per ognuno di noi, esige un costante impegno di vita e di coerenza cristiana.

Conseguire la vita eterna è un impegno di ieri e di oggi… e tutti noi come credenti, affidando la nostra vita a Maria, sappiamo che il premio di gloria è proporzionale allo sforzo ed all'impegno dimostrato in vita. La devozione mariana per i giovani non è un puro sentimento… ieri ed oggi la devozione mariana impegna ad astenersi da tutto ciò che ci distrugge, il peccato personale, fuggire quello che è male, e fare quello che è bene per amor di Maria, impegnarsi decisamente nell'apostolato, dominare le passioni e gli istinti… in una parola: pregare, contemplare, invocare, imitare Maria.

"Maria diventa modello ideale, punto di riferimento, ispiratrice di fedeltà e di impegno, fonte di una ascesi di sacrificio e di distacco per migliorare sempre più". (Bosco G. Vita del Magone Michele pp.36-38).Madre, Immacolata, Ausiliatrice è questa la Madonna che Don Bosco mette al vertice della sua pedagogia, della sua azione sacerdotale, apostolica e missionaria.

Don Bosco e il culto all'Ausiliatrice

Don Bosco costruisce questo santuario quando consolida l'opera dell'oratorio a Valdocco e si appresta negli ultimi 25 anni di vita, nella piena maturità umana e spirituale alla sistemazione definitiva della Congregazione Salesiana e alla espansione missionaria di portata mondiale. Don Bosco vive la esperienza piena di gesti soprannaturali che lo portò ad affermare contro ogni previsione umana: Aedificavit sibi domum Maria. Maria si è costruita la sua casa. In tre anni, con una gioia indescrivibile, con una tenace volontà, bussando a tutte le porte, Don Bosco, coi piedi sulla terra e il cuore in cielo, innalzò in onore di Maria questa preziosa Basilica, abbellita, in seguito, con la ricchezza dei marmi in occasione della sua canonizzazione.

Uno studioso di Don Bosco, Don Pietro Brocardo, parlando su questo tema afferma: I lavori iniziarono dal nulla…qualcuno nell'ombra operava con lui e per lui. Questo qualcuno era Maria Ausiliatrice. Era incominciato cosi quel lavoro a due, tra Don Bosco e l'Ausiliatrice, quel fare le cose insieme, quella misteriosa cooperazione, che risale al primo sogno, ma in questa occasione si fa più forte, più continua, quasi irresistibile. La costruzione materiale della Basilica è diventata occasione di fatti portentosi che lasciavano lo stesso Don Bosco sorpreso e quasi sgomento… "ogni pietra, ogni ornamento di questa Chiesa segnala una grazia frutto dell'intervento di Maria".

La madonna di Don Bosco

La coscienza popolare scopri fin dall'inizio questa meravigliosa intesa tra Maria Ausiliatrice e Don Bosco… e cosi Don Bosco è diventato nella storia il Santo di Maria Ausiliatrice e Maria Ausiliatrice è diventata veramente la Madonna di Don Bosco. Cosi è conosciuta e venerata dappertutto Maria Ausiliatrice.

L'Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice
Provo una grande emozione trovarmi qui a Valdocco, per poter parlare e raccontare le meraviglie del Signore, operate nel mondo per l'intercessione di Maria, in questa Casa Madre dei Salesiani e nel mondo. Più prodigiosa ancora che la costruzione di questa Basilica, Don Bosco considerò la fondazione dell'Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, che lui stesso chiamò il monumento fatto di pietre vive, che nel mondo prolunga il suo grazie per l'Ausilio di Maria. La sua consacrazione e oblazione al Signore, l'instancabile lavoro per la salvezza delle anime, lo slancio per incarnarsi in ogni realtà del mondo, i frutti di santità dell'Istituto: Madre Mazzarello, Laura Vicuña, Suor Maddalena Morano, la nostra nuova Beata Suor Maria Romero Meneses e la santità vissuta di tantissime Figlie di Maria Ausiliatrice, fanno onore al Signore come il monumento vivo di ringraziamento per l'intervento di Maria nella storia. La vitalità e la fioritura delle opere delle Figlie di Maria Ausiliatrice nel mondo, la qualità del suo servizio nella Chiesa, la forte incidenza nella catechesi e nella pastorale, fanno di questo Istituto una schiera di apostoli pronte all'impegno, alla dedizione totale di se, e alla testimonianza di una vita tutta di Maria, consumata nella "sequela Christi".

Don Bosco e l' ADMA

Non posso finire questa riflessione senza parlare dell'Associazione dei devoti di Maria Ausiliatrice… che in tutto il mondo raduna tantissimi fedeli che s'impegnano ad onorare Maria e diffondere la sua devozione. Veri cristiani nel mondo, con una vita cristiana di impegno e rapporto intimo con Gesù e con la persona viva di Maria, sentita, amata, servita come Madre di Dio, Madre della Chiesa, Madre e Ausiliatrice di tutti. Ascoltiamo Don Bosco che ci dice: "Confidate ogni cosa in Gesù Sacramentato e in Maria Ausiliatrice e vedrete che cosa sono i miracoli".
Onoriamo Maria in questa novena e continuiamo a dare un posto speciale nel nostro cuore, nella nostra vita, nella nostra famiglia. Don Bosco, nella sua ora estrema, quando si è spento alla vita terrena, quando stanco del lavoro intrapreso lungo tutta la vita, consegna la sua anima al Signore, lo fa nelle mani di Maria: "Gesù, Gesù, Maria… Maria… Oh Madre, Madre. Apritemi le porte del paradiso."

Invocazione

· O Maria Ausiliatrice: tu sei stata la Maestra di Don Bosco, tu hai guidato i suoi passi e accompagni la diffusione della sua opera nel mondo.
· Oggi ti preghiamo per tutta la famiglia salesiana del mondo. Guarda la tua opera. 'E la risposta di tanti Salesiani, Figlie di Maria Ausiliatrice, Cooperatori, Benefattori, Exallievi ed Exallieve, tanti laici impegnati sotto questo carisma.
· A nome di tutti i tuoi devoti, portiamo il nostro grazie e la lode per le meraviglie che Tu realizzi tra i giovani, nelle classi popolari, tra gli indigeni nelle terre di missione, in mezzo a tante difficoltà.
· Rimani in mezzo a noi. Ascolta la nostra preghiera. Accompagna il nostro lavoro.
· Infondi generosità e gioia nei giovani affinché un risveglio vocazionale ci permetta moltiplicare di più il bene e rispondere alle attese e ai bisogni estremi dei giovani alla ricerca del senso della vita.
· Maria, Madre di Gesù, Madre della Chiesa, continua ad essere per noi, Madre, Regina, Ausiliatrice. Amen.
          Sia lodato Gesù Cristo.


IMMAGINI:
1 La vergine Immacolata
2 Interno della Basilica di Maria Ausiliatrice di Torino-Valdocco
        
VISITA Nr.