SANTUARIO BASILICA MARIA AUSILIATRICE
TORINO-VALDOCCO
NOVENA di Padre T.A. CORONA CORTES SDB (2002)

L'AUSILIATRICE DI DON BOSCO…
LA MADONNA DEI TEMPI DIFFICILI

SESTO GIORNO Lunedì 20 Maggio

La Chiesa prega Maria nell'oggi della nostra storia…
"prega per noi… adesso"

La chiesa sempre ha celebrato e riconosciuto Maria presente nella storia lungo il percorso dei secoli. Riconosce infatti che la presenza di Maria è profondamente vincolata alla celebrazione dei misteri del Signore Gesù. Maria vive e partecipa, come protagonista associata, tutti gli avvenimenti della storia della salvezza.
Chiamata a vivere intensamente i misteri della vita, morte e risurrezione di Gesù, cosi vive oggi intensamente le vicende di ognuno dei credenti che prolunghiamo nel tempo la Chiesa del suo Figlio.

Maria continua ad essere presente nell'oggi della nostra storia. Maria prega per noi davanti al suo Figlio adesso, ogni giorno, in ogni circostanza. Ha presente i nostri bisogni, i nostri impegni, le nostre necessità. Maria sa che la storia umana è fatta di fragilità, di problemi, difficoltà, situazioni difficili e si fa presente per dare luce, fortezza, amore. L'umanità ha avuto sempre bisogno di Maria come sorgente di vita e di speranza, in ogni circostanza è stata invocata, e i titoli più belli sono presenti per riconoscere la sua benevolenza e premura davanti a tutte le nostre circostanze. Maria costituita per volontà del suo Figlio la nostra AUSILIATRICE, continua ad essere l'Ausiliatrice dei credenti, l'Ausiliatrice dei Cristiani.

Invocazione e risposta

Nella preparazione della sua festa vogliamo far presente in questo giorno il suo materno intervento che è risposta alla nostra continua invocazione. Ogni volta che la Salve Regina sgorga dal cuore e dalle labbra dei credenti, Maria è invocata come Madre di Misericordia, e la salutiamo come vita, dolcezza e speranza nostra. Quante volte nella recita della salve la invochiamo come la nostra Avvocata, la nostra Ausiliatrice, la nostra Madre, la nostra Regina, la nostra Intercessora presso il Signore. Convinti dai nostri limiti, dalla nostra debolezza, dalla nostra finita realtà gridiamo a Lei: Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi… degnati guardare questa nostra valle di lacrime, il luogo del nostro esilio, dove ci troviamo in camino, verso la patria promessa, realizzando il nostro esodo pieno di speranza, dove realizziamo e ogni giorno ci confrontiamo con le vie e la volontà del Signore…

E la nostra preghiera diventa realtà. Ogni giorno ci troviamo con la materna presenza dell'Ausilio di Maria. Essa risponde all'appello dei suoi figli, non ci lascia da soli… alle volte più in là delle nostre richieste la sua protezione oltrepassa le nostre aspettative, i nostri desideri. E Lei stessa si costituisce risposta, Dalle sue labbra escono di nuovo quelle stesse parole un giorno pronunziate a Canna nelle nozze davanti a Gesù, dove il suo materno ausilio ha anticipato il primo miracolo del Figlio: "Fate tutto quello che vi dirà" (Gv 2,5).

Litanie di lode e preghiera

Simile considerazione dobbiamo farla davanti a quelle litanie che in suo onore si recitano da secoli. Costituiscono la spontanea e sincera devozione dei fedeli, nelle quali, dietro ogni lode a Maria viene il sigillo della preghiera: Prega per noi. Le litanie della Madonna rappresentano venti secoli di manifestazione d'amore a Maria da parte dell'umanità credente. Le forme più varie di saluto, d'invocazione, di lode, di ringraziamento offrono anche a noi un aiuto pieno di luce e di fiducia, che infondono una convinta devozione. Cosi possiamo contemplare le litanie della Madonna come la più semplice e singolare preghiera dei fedeli, che canta l'azione di Dio in Maria e nella Chiesa.

I titoli più belli, pieni di misticismo, di lirismo, di poesia, sono lode, canto, riconoscenza, preghiera fiduciosa, parlano di gioia, letizia profonda, piena fiducia, cantano al Signore per le meraviglie compiute in Maria. È il nostro oggi che si fa presente davanti alla Madonna che ci porta alla riconciliazione con il Padre, che ci insegna il cammino della vita, che ci fa riflettere, approfondire ed imitare i misteri in cui crediamo, ci porta all'adempimento delle promesse.

La nostra fiduciosa preghiera a Maria la fa diventare Signora del perdono, Signora delle nostre famiglie, Avvocata di grazia, Madre di Misericordia, Aiuto del popolo di Dio, Voce di comunione, di libertà, di gioia, di pace. Perché Maria ha partecipato la nostra storia conosce la nostra sofferenza, la nostra stanchezza, l'angosce dell'incertezza, l'incomprensione dei più vicini, il rifiuto delle più nobili intenzioni.

Con la nostra preghiera invochiamo a Maria che ha conosciuto l'esilio, ha ascoltato la parola del Signore nell' Annunciazione, ha vissuto l'incertezza, il dubbio, la povertà, l'insensibilità della gente e il rifiuto a Betleme. Invochiamo Maria che dopo l'annunzio dell'angelo si rende disponibile e corre premurosa per le montagne della Giudea per venire in aiuto della cugina Elisabetta (Lc 1,39). Anche Maria si è domandata davanti al Mistero dell'annunciazione: che cosa volesse dire un tale saluto (Lc.1,30) e ha ascoltato le parole rassicuranti: Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio (Lc.1,31). E quando Maria è stata glorificata in Cielo, risveglia in ogni credente che la invoca una viva speranza, porta il dono dello Spirito del Signore, compie per noi molto di più di quanto possiamo domandare, ispira la nostra dedizione, la fedeltà e il servizio.

Le virtù di Maria e la vita del cristiano oggi.

E cosi l'umile collaboratrice, serva e discepola del Signore, diventa portatrice di luce e di amore, segno luminoso per la Chiesa pellegrina sulla terra, sempre presente nella storia degli uomini, parola nuova che coglie e trasfigura i gemiti della creazione. La vergine obbediente e fedele diventa modello di fedeltà alla volontà del Padre. La Vergine in ascolto e in preghiera è per noi Maestra di vita spirituale, di vita evangelica, modello di virtù, prima e perfetta seguace di Cristo.

La Madre del Dio della Grazia, conduce ai suoi figli a sconfiggere le strage del peccato. Maria che offre il suo Figlio divino e nella Croce rimane strettamente associata alla sua passione, diventa per noi la vera madre della Sapienza e della follia della croce. Maria trafitta di dolore sul Calvario, con la corona di spine di Gesù ci fa contemplare la vittoria della croce, la vittoria della speranza sull'angoscia, la vittoria della comunione sulla solitudine, la vittoria della pace sul turbamento.

Quante volte abbiamo contemplato commossi quel capolavoro di scultura che à l'immagine della Pietà di Michelangelo… siamo convinti che nessuno può rimanere indifferente davanti a quella giovane Donna che porta in braccio il corpo esanime del suo Figlio… ce lo offre, ce lo presenta, ci fa vedere il vertice del dolore umano, la serenità sul volto, la pace di un cuore generoso fino all'estremo di offrirci Gesù morto e crocefisso per noi… e tutto per la nostra salvezza. Possiamo capire che davanti a questo mistero di dolore e di amore, tante mamme che hanno avuto una simile esperienza, trovano in Maria il modello di piena fiducia e rassegnazione davanti all'incomprensibile volontà del Padre.

Affidiamo a Maria l'oggi della nostra cultura.

'E vero che davanti alla problematica odierna possiamo lasciarci portare dallo sgomento e dalla sensazione di sconfitta. Ma dobbiamo cogliere con equilibrio un giudizio globale sulla realtà. La grazia del Signore c'è e lavora con noi. Nel mondo continua ad avere fedeltà, sorriso, gioia, grazia, bellezza di anime che fanno della loro vita una vita di autentica santità. Il Papa ci fa vedere che la santità nella Chiesa esiste nei nostri giorni. Nelle famiglie, nelle copie di sposi, nei bambini, nei giovani, nei laici, tra i sacerdoti e i religiosi, tra i professionisti e tra la gente del popolo, tra gli indigeni.

Giovanni Paolo II ha realizzato lungo il suo Pontificato più di 1500 beatificazioni e più di 500 canonizzazioni. Ha messo in evidenza che la santità nella Chiesa non è un fenomeno del passato, è una realtà del presente. La santità e il martirio della fedeltà alla vita quotidiana. Santità autentica, nuova, imitabile, vicina a noi. Abbiamo molte ragioni per fondare saldamente la nostra speranza. C'è un risveglio della ricerca della parola di Dio. C'è una apertura alla grazia per portare sollievo ai bisognosi, ai malati. Ci sono tanti movimenti giovanili con un impegno profondo. C'è nella Chiesa oggi il risveglio di una spiritualità giovanile sincera, autentica. C'è fame di Dio nel mondo d'oggi e sete della sua Parola. Lo Spirito del Signore ci fa sperare aldilà delle terribili contraddizioni che ci avvolgono.

La vita, la verità, la giustizia, l'amore, la vita di grazia, la delicatezza di coscienza, il senso del peccato, l'autenticità… sono valori calpestati e offesi. La corruzione, l'insensibilità, le insidie contro la vita di grazia dei bambini e dei giovani appagano il sorriso del loro volto e li consegnano alle più tristi esperienze di peccato e autodistruzione. Eppure il Signore e la Madonna ci aiuteranno e guideranno i nostri interventi pastorali per trovare le strade giuste, e cosi, portare pace, grazia, luce, vita, soprattutto ai giovani e ai fedeli a noi affidati. La nostra sensibilità salesiana non può rimanere indifferente davanti a queste sfide, perciò OGGI, in questa novena, chiediamo a Maria, l'efficacia e la creatività dell'intervento educativo della Famiglia Salesiana davanti ai milioni di persone che gravitano attorno alle nostre opere.

Come proclamava Don Bosco, ognuno dei membri della Famiglia Salesiana nel mondo, prolunghiamo l'Ausilio di Maria per risolvere i bisogni del nostro intorno.
Ogni AVE MARIA che recitiamo… e ogni litania che proclamiamo, prendiamo coscienza che porta in se tutto il realismo della nostra problematica personale, sociale e culturale. Ogni AVE MARIA porta davanti a Maria la fiduciosa sicurezza della sua presenza e il suo intervento. Ripetiamo dunque con ogni AVE MARIA: Prega per noi peccatori ADESSO… Prega per noi OGGI…

O Maria… Prega per noi… ADESSO

· A te, Madre di Dio e Madre nostra, ogni giorno invochiamo con il saluto dell'Ave Maria. La nostra preghiera si rivolge a te piena di fiducia e di speranza. Tutta l'umanità t'invoca e ti dice: O Maria, prega per noi, peccatori… ADESSO.

· A te affidiamo, O Madre, l'oggi delle nostre personali circostanze. Vediamo in te un segno di speranza e di consolazione. Prega per noi adesso.

· Tu che hai donato e continui a donare la vita al mondo. Prega per noi adesso.

· Tu che hai sofferto la tua morte nella morte del tuo Figlio sulla Croce. Prega per noi adesso.

· Tu che con gli Apostoli hai implorato il dono dello Spirito per la Chiesa concedici la gioia del suo Amore, la pace, la speranza, la consolazione e la nostra salvezza. Prega per noi adesso.

· Fa, O Maria, che l'oggi della nostra vita, possiamo guardarlo sempre alla luce della nostra preghiera della Salve. Prega per noi adesso.

· Con tutta la Chiesa ti preghiamo: Rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi, e dopo questo esilio mostraci a Gesù, il frutto benedetto del tuo seno, o clemente, o pia, o dolce Vergine Maria. Prega per noi adesso. AMEN.

                                                                 Sia lodato Gesù Cristo.


IMMAGINI -
Dalla Processione di Maria ausiliatrice 2002
     
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