SANTUARIO BASILICA MARIA AUSILIATRICE
TORINO-VALDOCCO
NOVENA DI PREPARAZIONE di Padre T.A. CORONA CORTES SDB (2002)

L'AUSILIATRICE DI DON BOSCO…
LA MADONNA DEI TEMPI DIFFICILI


Mercoledì 15 Maggio
PRIMO GIORNO - Introduzione alla Novena 2002

Introduzione:

Con devozione e fervore incominciamo oggi il cammino di grazia che lungo questa novena ci porterà alla Festa di Maria Ausiliatrice il 24 Maggio.
Festa che in ogni parte del mondo, i Figli di Don Bosco e i membri della Famiglia Salesiana fanno diventare la festa della Madre comune, la festa della gioventù, festa della vita, festa della speranza, festa della grazia.

Quante volte in questa Basilica si sono predicate le lodi di Maria e si è innalzato un inno di gratitudine e riconoscenza al Signore che ci ha offerto il dono dell' efficace intervento di Maria nello sviluppo dell' opera salesiana nel mondo. Ogni anno, dal lontano 1868, - data della consacrazione e dedicazione di questa Basilica, - il nome di Maria è stato lodato, ringraziato, invocato e il Signore Gesú, nelle braccia della sua Madre, ha ricevuto l'adorazione e la Gloria come il Signore della storia, alla quale ha associato in forma indissolubile Maria.

Ringraziamento personale

Con emozione ringrazio il Signore e la Madonna che mi concedono il privilegio e la grazia di guidare le riflessioni di questa novena in preparazione alla sua festa.
Era per me un sogno e vivo desiderio, diventato oggi realtà.
Voglio cantare insieme a voi le lodi e le glorie di Maria… voglio riflettere con voi sulla presenza di Maria nella vita e nella storia della Chiesa.
Voglio intrattenermi ogni sera con voi in questo crescendo che ci avvicinerà alla grande festa del giorno 24.


Hic domus mea… inde Gloria mea


Portata universale ed ecclesiale di Valdocco. Questa è la mia casa… e da qui uscirà la mia gloria. Parole che ha fatto vedere Maria a Don Bosco nel sogno profetico, nel frontespizio di questa Chiesa grande e bella, non ancora esistente. E Don Bosco meravigliato contemplò allora questa terra promessa… il Valdocco dei Sogni, il campo provvidenziale per il suo lavoro, la sede definitiva per la opera da intraprendere in favore della gioventù. Questa è la mia casa… la casa di Maria, la casa della Madre, la casa della Regina, la casa elevata per onorare il perenne Ausilio di Maria nella vita della Chiesa. Dal Valdocco del Ottocento, zona di sviluppo, di trasformazione sociale, di grande carenze, di emarginazione… la mano di Dio, per mezzo di Maria, ispira a Don Bosco e lo accompagna efficacemente affinché il sogno diventi realtà.

E questo è il significato della Torino Salesiano oggi, dove il carisma di Don Bosco, sparso su tutta la terra, canta le glorie dell'Ausiliatrice. Questa Basilica è il luogo dove simbolicamente convergono tutti i cuori riconoscenti di fedeli, giovani e famiglie, che guardano Valdocco come la fonte di Grazia dalla quale si è diffuso l' amore di Maria e il suo Ausilio per la gioventù. Questa frase scritta oggi sulla cupola interna di questa Basilica ci ricorda la diffusione universale che il titolo Ausiliatrice della Chiesa e dei Cristiani ha avuto in forma prodigiosa in tutto il mondo. Il mondo salesiano nella Novena dell'Ausiliatrice In tutto il mondo, dalle grandi metropoli fino ai paesi e villaggi di terra di missione,
sono state innalzate in onore della Ausiliatrice, la Madonna di Don Bosco, artistiche chiese, grandi santuari, parrocchie popolari, cappelle per le scuole e opere sociali.
Don Bosco ci lasciò come eredità e testamento la devozione tenera, filiale, riconoscente a Maria, vissuta come esperienza autentica, fin dall'aurora della fondazione e diffusione dell'opera intrapresa e guidata da Maria.

Il mese di maggio e la novena della festa si vive e si celebra non solo come tradizione… ma come occasione di una pastorale catechetica su Gesù e Maria, sui misteri della nostra redenzione, sulla storia della salvezza con l'identico fervore ispirato da Don Bosco.

Un ricordo di famiglia.

Un anno fa, la prima festa del millennio, è diventata storica. Don Vecchi, allora Rettor Maggiore, convocò tutti i Vescovi Salesiani del mondo per affidare a Maria il lavoro ecclesiale realizzato in tante diocesi e servizi pastorali, nelle Chiese e i luoghi più difficili per l'evangelizzazione e la pastorale affidate ai Salesiani.
Lo stato di salute ridotta fece sì che Don Vecchi, con visibile sforzo ma con maggiore gioia, potesse accompagnare la processione, portato nella sua sedia a ruote. Un mese dopo riceveva con fervore l'unzione degli infermi e otto mesi dopo passava alla casa del Padre.
Ha ringraziato il Signore e ha affidato alla Madonna la sintesi dei suoi anni di lavoro come Rettore Maggiore. Oggi, dal cielo, offre il suo grazie al Signore per la vita, la storia e l'identità salesiana del nostro lavoro.
Per Lui il nostro suffragio e la nostra riconoscenza giacche Maria lo ha accompagnato nel suo altare di dolore e sacrificio.

La presenza del Rettore Maggiore nella festa 2002.

E questo ricordo di famiglia, diventa anche motivo di festa. Il prossimo 24, accompagneremo per la prima volta in Valdocco, come nuovo Rettore Maggiore della Congregazione Salesiana… il Nono successore di Don Bosco… Don Pascual Chávez. Un mese fa è stato nominato dal XXV Capitolo Generale centro visibile di unità per la Famiglia Salesiana del mondo. Rappresentando al suo Consiglio Generale verrà qui, tra noi, a porgere a la nostra Ausiliatrice il suo impegno di animazione e governo di tutta la Famiglia Salesiana.

E questo momento sarà proprio un momento tutto speciale per la storia di questa Basilica. Per la prima volta un Superiore Generale, un Rettore Maggiore, il Successore di Don Bosco, arriva qui come frutto del lavoro salesiano nell'America Latina… e proprio dal Messico, nazione caratterizzata per una profonda devozione a Maria, e un lavoro salesiano frutto di persecuzione e sofferenza. Don Pascual Chàvez, incarna la responsabilità di continuare visibilmente nel mondo l'unità del carisma salesiano iniziato da Don Bosco.
Invocherà a Maria in questo luogo privilegiato così caro a tutti i salesiani e alle Figlie di Maria Ausiliatrice del mondo… in un momento così bello ed impegnativo che l'opera di Don Bosco vive oggi nel pellegrinaggio della Chiesa…
Davanti a noi rinnoverà l'impegno missionario della nostra Congregazione per un lavoro instancabile in favore dei poveri, deboli, marginati e per la gioventù e le famiglie a noi affidate. Maria Ausiliatrice ascolterà la sua preghiera fiduciosa per l'avvenire di questa opera sognata un giorno da Don Bosco… in questo stesso luogo.…
Il suo cuore di Padre… ascolterà ancora una volta le parole di Don Bosco, che in fine di vita manifestò la sua convinzione di essere vissuto e guidato in ogni momento dalla materna presenza di Maria…
Nelle camerette, rinnoverà la fiducia colla quale Don Bosco consegnò la sua vita al Signore nelle mani di Maria invocata colla dolce parola di Madre, Madre, Madre… Ella ha fatto tutto… Maria è stata la fondatrice e sostenitrice di tutte le nostre opere… e continua ad essere per noi Madre, Ausiliatrice e Regina, Vi aspetto tutti in paradiso..

La novena dell' Ausiliatrice 2002

In questi giorni voglio proporre, nell'esercizio della novena, la riflessione incentrata sul tema: Maria Ausiliatrice la Madonna dei tempi difficili… come tante volte la chiamò e invocò Don Bosco.

· Contempleremmo Maria presente con i suoi interventi nella storia della Chiesa e dell'umanità.
· Maria che parla e interviene nell'oggi della storia dell'umanità… nelle concrete difficoltà del nostro tempo.
· Maria invocata in tante avocazioni che la riconoscono premurosa, accorrere come un giorno si recò dalla cugina Elizabetta per accompagnarla nella visitazione.
· Proveniente dal Messico… voglio parlarvi in una serata, della MADONNA di GUADALUPE e del significato profondo che ha l'intervento premuroso e materno di Maria presente nell'evangelizzazione del continente americano… prendendo spunto dal suo dialogo, pieno di tenerezza verso il popolo di quel immenso continente rappresentato nell'indigena JUAN DIEGO, che sarà canonizzato da Giovanni Paolo II nel prossimo mese di luglio in Messico.
· Contempleremo a Maria nel Magnificat perenne, piena dello Spirito Santo, disposta sempre a sorreggere il debole, l'affamato, chi ha sete… e solleva dal polvere l'indigente…
· Davanti alla preghiera dell' Ave Maria ci tratterremmo nella riflessione della preghiera a Maria quando la invochiamo dicendo: Prega per noi… ADESSO.
· E finalmente coglieremmo il significato della presenza di Maria quando ogni volta che recitiamo l'Ave Maria l'invochiamo dicendo: prega per noi… nell'ora della nostra morte… alla fine della nostra vita.

Questa grazia, indimenticabile nella mia vita, voglio viverla come un privilegio e vi prego di accompagnarmi non solo nel ringraziamento ma nell'impegno di vivere insieme una esperienza che spiritualmente ci unisce a milioni di persone che in questi stessi giorni vivono la festa di Maria in tutte le opere salesiane del mondo. Sia lodato Gesù Cristo.


IMMAGINI -
1 Cupola della Basilica di M.A.-
2 DON PASCUAL CHAVEZ, nuovo Rettor Maggiore SDB, nella sua prima visita a Torino-Valdocco, durante la celebrazione nella Basilica di Maria Ausiliatrice del 24 maggio 2002 (Foto di Guerrino PERA SDB) -
3 DON CHAVEZ con alcuni novizi dell'Italia
     
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