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      Casa Madre Salesiani di Don Bosco Via Maria Ausiliatrice 32 | 10152 Torino-Valdocco | Italia
   Santuario - Basilica di Maria Ausiliatrice       


CANTA E CAMMINA

Cari amici,

con intuito pedagogico, la Chiesa ci offre il tempo liturgico come occasione per sperimentare il mistero della storia della salvezza. Ora, davanti a noi abbiamo due periodi forti: la Quaresima e la Pasqua. Uno è tempo di penitenza e conversione, l’altro di gioia ed esultanza. Non c’è contraddizione tra i due tempi, ma continuità.

La fatica del cammino porta alla gioia della conquista della meta. È celebre la frase di Sant’Agostino: “Canta e cammina”. Canta perché sai che il Signore è vivo, è luce, è speranza. Cammina perché sei chiamato ad andargli incontro, anche attraverso le difficoltà della vita. Don Bosco direbbe: “Non si va in Paradiso in carrozza”.

Quaresima, tempo di conversione. Tempo per il cambiamento del cuore, della mente, della vita. Convertirsi è aprirsi a Dio, alla sua logica, al suo modo di agire, come ci è stato rivelato e manifestato concretamente in Cristo Gesù. È accettare di modificare il proprio cammino nella ricerca di lui e della sua volontà.

Non è mai una conquista fatta per sempre, ma una realtà in continuo movimento, che esige vigilanza e impegno. Possono esserci utili tre mezzi. La preghiera: ci fa entrare nella logica di Dio, apre il cuore all’amore, dà forza. Il digiuno: modera le rigidità, purifica il cuore dalle incrostazioni, ci rende meno concentrati su noi stessi. L’elemosina: trasforma tutto in logica dell’amore, apre il cuore all’altro e alle sue necessità, è segno concreto di dono.

Pasqua, tempo di gioia ed esultanza. Il Signore è vivo, è presente. La morte è vinta una volta per tutte e si sono riaperti i cieli. La vita riacquista il senso, il futuro è ricco di speranza. Accanto a noi, c’è tanta tristezza, tanto smarrimento, tanta paura.

Il mondo ha bisogno di ritrovare il Signore, unica risposta alle domande che la vita pone. E tocca a noi cristiani restituire al mondo il Signore. Non dobbiamo avere paura, né vergogna a dire che Gesù è la fonte della gioia, che soltanto in Lui tutto acquista significato, anche la sofferenza e la morte.
Maria Ausiliatrice ci sia vicina e ci accompagni.
Vi assicuriamo il ricordo nella preghiera.

                                                        D. Franco LOTTO, Rettore | E-mail: fralotto@tiscali.it   


RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  2011 - 02  
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