ORDINATI
NUOVI DIACONI, LINFA SALESIANA NEL MONDO
Cera davvero tutto il
mondo a Torino sabato 12 giugno nella basilica di Maria Ausiliatrice:
qui, nella Casa Madre, lArcivescovo di Torino, card. Severino
Poletto, ha ordinato diaconi 24 giovani salesiani. Lordinazione
è avvenuta a conclusione degli studi di teologia presso
lIstituto Internazionale Don Bosco di Torino, conosciuto
anche come «Crocetta», dal nome del quartiere dove
sorge lo studentato salesiano.
Sette i giovani italiani, tre
dei quali piemontesi: Pierantonio Gullino, Stefano Mondin, Marco
Panero. Gli altri sono originari della Slovacchia, Slovenia,
Malta, Filippine, Medio Oriente e Vietnam. In una basilica stracolma
dei parenti (molti giunti da lontano), amici e tanti salesiani
che hanno accolto fraternamente gli ordinati che daranno nuova
linfa al carisma salesiano.
«In un momento di carenza
di vocazioni ha sottolineato il cardinal Poletto nella
sua omelia è incoraggiante vedere tanti giovani
che hanno deciso di diventare sacerdoti. La speranza è
che tanti altri giovani che tramite voi incontreranno il carisma
salesiano decidano di intraprendere la vostra strada».
Don Enrico dal Covolo, Postulatore
generale della Famiglia salesiana, intervenuto allordinazione,
ha letto il telegramma del card. Tarcisio Bertone, Segretario
di Stato Vaticano, inviato per loccasione agli ordinati.
I neo ministri, hanno scelto come motto della loro ordinazione
una frase significativa del rito: «credi sempre ciò
che proclami, insegna ciò che hai appreso nella fede,
vivi ciò che insegni».
Il percorso verso lordinazione
diaconale, la prima tappa verso il sacerdozio, prevede tre anni
di studi teologici che i 24 aspiranti hanno frequentato e concluso
alla «Crocetta» nellIstituto che fin dalla
sua fondazione, nel 1924, ospita studenti dalle case salesiane
di tutto il mondo. Gli allievi, durante gli studi, conoscono
i luoghi di Don Bosco in modo da «entrare» più
a fondo nella spiritualità salesiana e solitamente il
sabato e la domenica prestano servizio in una delle tante opere
salesiane e in parrocchie della diocesi di Torino per sperimentare
da vicino cosa significa «fare il prete», come Marco
Panero, braidese di nascita e cresciuto come animatore dellOratorio
San Domenico Savio di Bra e i due chierici che negli ultimi anni
hanno prestato servizio a Bra nei fine settimana, Gerald Mangion,
maltese e Lukas Stasak slovacco. Se tutto procede infatti i 24
diaconi verranno ordinati sacerdoti il prossimo anno: nel frattempo,
alcuni rimarranno alla Crocetta per terminare gli studi, altri
si trasferiranno in altri istituti salesiani per completare la
loro formazione.
Ma non solo a Torino, in prossimità
della conclusione dellAnno sacerdotale indetto da Benedetto
XVI, la famiglia salesiana è stata allietata dallingresso
di nuovi ministri: numerose ordinazioni, sacerdotali e diaconali,
hanno allietato varie comunità salesiane in tutto il mondo.
Tra queste Gerusalemme e Lusaka
(sempre il 12 giugno) e Roma, il 29 maggio, presso la Basilica
del Sacro Cuore di Roma. A Gerusalemme, presso la Chiesa del
Getsemani, sette studenti salesiani dello «Studium Theologicum
Salesianum Saints Peter and Paul» (Ratisbonne) hanno ricevuto
il ministero diaconale dalle mani di mons. Fouad Twal, Patriarca
di Gerusalemme.
I sette neo-diaconi salesiani
provengono da Brasile, Gabon, Italia, Stati Uniti, Polonia e
Francia. Nellomelia il Patriarca ha sottolineato limportanza
di vivere il diaconato in maniera radicale, facendo sempre riferimento
al Vangelo.
A Lusaka, Zambia, il salesiano
don Michael Mbandama è stato ordinato sacerdote nella
Cattedrale di Gesù Bambino. A presiedere le ordinazioni,
sempre sabato 12 giugno, è stato mons. Telesphore George
Mpundu, arcivescovo di Lusaka. Il 29 maggio, nella Basilica del
Sacro Cuore di Roma, mons. Mario Toso, sdb, Segretario del Pontificio
Consiglio Giustizia e Pace, ha consacrato sacerdoti i salesiani
vietnamiti Francesco Saverio Pham Dinh Phuoc e Pietro Tran Anh
Tu, e ha ordinato diacono il salesiano indiano Justin Narzary.
Tra i concelebranti mons. Pierre Nguyen Van De, sdb, vescovo
di Thái Binh, e il Superiore della Circoscrizione Speciale
Italia Centrale, don Alberto Lorenzelli.
Marina
LOMUNNO