Novembre,
mese dei santi
Carissimi
amici,
novembre è da sempre il
mese dei santi e del ricordo dei defunti, accomunati in uno dei
misteri più consolanti della nostra fede: la comunione
dei santi, che significa il nostro camminare quaggiù
in perenne compagnia della Vergine Maria, degli angeli, dei santi,
dei nostri cari defunti. Unimmensa rete di relazioni che
ci lega gli uni con gli altri, con Dio e con la realtà
del Paradiso.
Oggi, alcuni timori incombono su di noi e sulla società:
malattia, disoccupazione, solitudine e sofferenze che non si
notano allesterno, come il dolore per le proprie ferite
spirituali, per la paura e langoscia di un tempo che appare
sempre più difficile.
È normale che nelle difficoltà le persone cerchino
aiuto. Nella storia del cristianesimo, nei momenti difficili,
i cristiani si sono sempre rivolti alla Madonna e ai santi. In
loro onore hanno edificato chiese, come appunto il nostro Santuario,
dove si sono recati in pellegrinaggio per implorare soccorso.
Naturalmente il vero salvatore è soltanto Dio. Ma quando
andiamo in pellegrinaggio a un santuario dove sono venerati Maria,
oppure un santo, o una santa, ci rivolgiamo a Dio con la stessa
fiducia che questi ponevano in Lui. Noi sappiamo che lincontro
con gli uomini può essere anche una strada che conduce
a Dio. E così nella vita dei santi vediamo che cosa può
fare Dio nelle anime che a lui si affidano. I santi sono segni
di speranza, ma anche compagni di viaggio nel nostro personale
cammino verso Dio.
Essi possono soprattutto intercedere per noi presso Dio. Ovviamente,
noi possiamo rivolgerci direttamente a Dio, ma è così
rassicurante sapere di essere rappresentati presso Dio anche
da persone che nel loro corpo, proprio come noi, hanno fatto
esperienza delle difficoltà di questa vita. In questo
modo, ci sentiamo compresi e possiamo rivolgerci a loro per chiedere
di presentare a Dio le nostre preoccupazioni. Come possiamo chiedere
ad altre persone di pregare per noi, lo stesso possiamo fare
anche con Maria e con i santi. Ci sentiamo sorretti dalla loro
solidarietà, dalla loro compassione.
Allora non siamo più soli dinanzi a Dio. Rivolgendoci
a loro, troviamo, grazie a loro, una strada sicura che conduce
a Dio. Se siamo con loro, siamo più vicini a Dio e il
nostro personale cammino di santità, a cui tutti siamo
chiamati, si fa più facile e più sicuro.
D. Franco LOTTO, Rettore
| E-mail: fralotto@tiscali.it
RIVISTA
MARIA AUSILIATRICE
2010 - 8
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