NON
DIMENTICHIAMO L'ESTATE,
Carissimi
amici,
passati i mesi estivi, siamo ormai
alla ripresa del nostro anno di attività, che come sempre
affidiamo all Ausiliatrice, Madre e Maestra di Don Bosco
e nostra.
Spero che il tempo estivo possa essere stato un periodo di riposo
e di possibilità per una tappa nel cammino annuale, sempre
carico di progetti e di impegni e trampolino per una vera ripresa.
Mi auguro che si sia potuto avere un tempo più intenso
per la relazione con Dio: diciamo spesso che durante lanno
non abbiamo tempo per pregare, per riflettere, per meditare,
per gustare nel silenzio le cose spirituali, per
dare più profondità alla nostra vita. Anche la
relazione con i fratelli e sorelle può aver avuto più
spazio: stare accanto ai nostri familiari con più qualità,
i nostri incontri, il gusto di dialogare, il dedicare del tempo
a chi è solo e in difficoltà sono sempre messi
in crisi dalla fretta, dal correre continuo nella lotta contro
il tempo. Infine può essere migliorata la relazione con
se stessi: lo scorrere della vita con le sue preoccupazioni,
le difficoltà, i vari disagi creano spesso stress, tensione
in noi stessi e con noi stessi; questo fenomeno incide sulla
nostra salute, sul nostro umore, sulla nostra pace interiore.
Siamo spesso tesi, nervosi, reattivi e il tutto incide sulla
nostra serenità e sul nostro equilibrio. Queste tre relazioni
vanno ovviamente curate non solo nel periodo estivo, ma tutto
lanno, per essere fedeli al progetto integrale di Dio su
ogni persona: san Paolo così si esprime: Il Dio
della pace vi santifichi fino alla perfezione, e tutto quello
che è vostro, spirito, anima e corpo, si conservi irreprensibile
per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo (1Ts
5,23).
I mesi di settembre e di ottobre, caratterizzati da alcune feste
mariane, ci invitano a coltivare la nostra devozione a Maria.
Il Rosario è la preghiera semplice che può accompagnarci
in questo cammino, alla luce dei misteri della nostra salvezza.
Sappiamo quanto Don Bosco era attaccato al rosario: la sua terza
Messa la celebrò allaltare della Madonna del Rosario
nella Chiesa di san Domenico a Chieri; la prima cappellina ai
Becchi, nella casa del fratello Giuseppe, la dedicò alla
Madonna del Rosario; qui fece la vestizione don Rua, qui ci fu
lincontro di Don Bosco con Domenico Savio. Ritroviamo il
gusto per questa preghiera, antica, ma sempre nuova, riscoperta
ora anche da tanti giovani.
Con lassicurazione di un continuo ricordo in Basilica,
un cordiale saluto.
D. Franco LOTTO, Rettore
| E-mail: fralotto@tiscali.it