IN
MARCIA VERSO IL REGNO
Carissimi
amici,
un caro saluto dalla nostra Basilica,
che da aprile, quando è iniziata lostensione della
Sindone, fino alla festa di Maria Ausiliatrice, ha visto un continuo
affluire di pellegrini. Laccoglienza ha richiesto un notevole
impegno, ma con laiuto di tanti siamo riusciti a creare
un clima dove ciascuno si è sentito a casa, accolto da
Don Bosco e dallAusiliatrice.
La festa di Maria Ausiliatrice
ha concluso felicemente tutto con grande partecipazione e devozione.
Inoltre la presenza di 100 Vescovi salesiani, provenienti dai
vari continenti, ha donato alla festa un tono di grande ecclesialità
e di mondialità.
Il mese di giugno è il
mese illuminato dal ricordo del Sacro Cuore e, collegato ad esso,
del Cuore Immacolato di Maria. Don Michele Rua, primo successore
di Don Bosco, di cui celebriamo il centenario della morte, fu
un apostolo della devozione al Cuore di Gesù e fu lui
a volere in Basilica la cappella del Sacro Cuore, a sinistra
di chi entra, a cui si accostano tanti fedeli in preghiera.
Proprio don Rua volle che nella
notte tra il 31 dicembre del 1899 e il 1º gennaio del 1900
i Salesiani, le Figlie di Maria Ausiliatrice, i Cooperatori e
tutti i giovani delle opere salesiane compissero la consacrazione
al Sacro Cuore.
Nel Santuario di Maria Ausiliatrice,
lui stesso insieme ai Superiori maggiori, ai Salesiani e ai giovani,
trascorse quella notte in preghiera, e a mezzanotte la sua voce
unita a quelle di tutti i presenti, pronunciò adagio e
solennemente latto di Consacrazione.
Don Bosco diceva che leducazione
è cosa del cuore, e solo Dio ne possiede la chiave;
egli tradurrà con la parola amorevolezza tutta
la ricchezza della parola cuore, proprio pensando
al Cuore di Gesù.
Oggi quando si parla di cuore
si rischia di banalizzare, di dare ad esso una connotazione di
sentimentalismo, di emotività. Per noi cristiani parlare
di cuore significa parlare di amore, ma di amore profondo, di
dono, di servizio, di accoglienza, di ascolto, di decisione,
di capacità di rinuncia.
Così il Signore si è
manifestato: Ecco quel Cuore che tanto ha amato gli uomini
e che nulla per essi ha risparmiato sino a consumarsi per dar
loro segni del suo amore. Il cuore è il luogo delle
decisioni, dei valori fondanti, dellincontro con il mistero
della vita e della grazia, il luogo dellincontro profondo
con Dio e con i fratelli.
Ecco perché il cuore più
vicino a quello del Signore è stato il Cuore di Maria
ed ecco perché la Chiesa ha collegato le due ricorrenze.
Limpegno è allora di conservare il nostro cuore,
unito al Cuore del Signore, nella trasparenza e nella limpidezza,
libero da ogni egoismo e allora sarà vera per noi la Parola
di Gesù: Beati i puri di cuore, perché vedranno
Dio (Mt 5,8).
A tutti il nostro saluto e il
nostro ricordo.
D. Franco LOTTO, Rettore
| E-mail: fralotto@tiscali.it