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GIOVANNI BOSCO
| INFO VALDOCCO
SANTUARIO-BASILICA
MARIA AUSILIATRICE Via Maria Ausiliatrcie 32 / 10152
Torino-Valdocco | Italia
FESTA DI SAN GIOVANNI
BOSCO 2009: NOVENA DI PREPARAZIONE: Animatore:
D. Sergio
A. CUEVAS, Comunità Maria Ausiliatrice di Torino-Valdocco
29 gennaio | Un cammino spirituale ispirato
alla Spiritualità di Don Bosco
Si tratta di un
cammino dello spirito, che in qualche modo sia il frutto della
conoscenza de Don Bosco.
Questa proposta
non ha nessuna pretesa d'essere assoluta, di risposta totale
ed esemplare; si tratta, ad ogni modo, di facilitare una "imitazione"
del Santo dei giovani allo scopo di arricchire quanto si cerca
di fare nell'educazione dei ragazzi e dei giovani.
E' uno schema di
lavoro con molte limitazioni e incompiutezze. E' uno sforzo che
ancora avrà dei completamenti e di controlli.
Criteri della
proposta:
Si tratta di un
lavoro che coinvolge tutta la persona dell'interessato. Cerca
di sviluppare i valori o beni dell'umanesimo cristiano nella
forma come Don Bosco ha cercato di farlo. In fondo, lo sforzo
è assumere le beatitudini del Vangelo, come un progetto,
di per sè insegnato per tutti i cristiani e uomini di
buona volontà. Chi sono, cosa cerco, verso dove cammino,
perché sono così ?
Don Bosco, come
educatore, sempre si è dimostrato preoccupato per la crescita
di ogni persone dall'aspetto materiale fino alle strade della
santità dei suoi giovani.
Impegno di curare
la crescita dei valori umani o beni o valori eminentemente centrati
nella persona; certo che implica una conoscenza adeguata della
stessa persona, sulla propria personalità. Esige anche
una attento sguardo ai segni dei tempi, specialmente a quelli
che hanno un riferimento ai giovani, la vita e la storia: Don
Bosco: Io per voi studio, lavoro,ecc.
Far maturare un
rinnovato spirito di fede, alla ricerca e conoscenza di Dio,
del Padre del Signore nostro Gesù Cristo, e del dinamismo
santificatore dello Spirito Santo.
Stabilire un attento nesso o rapporto con la Parola di Dio: alla
lettura magari continuata, meditandola e portandola alla pratica,
si favorisce l'applicazione della Parola di Dio e della preghiera
alla vita d'ogni giorno.
Integrare, valorizzando
il collegamento che viene creato e sviluppato tra la preghiera
personale e comunitaria con la Eucaristia, comunione con il Corpo
del Signore. Momento molto comunitario ed ecclesiale. Qui ci
troviamo con uno dei riferimenti o nervi spirituali più
curati da Don Bosco: la comunione frequente, questa crea dei
rapporti spirituali e soprannaturali tra i giovani e il Signore
che portano alla amicizia, a una forte familiarità con
le realtà divine: santificazione, santità e salvezza.
Dall'altra parte, la comunione eucaristica è base per
l'esercizio della comunione fraterna, nella comunità ecclesiale.
Insieme al Signore, lui ci insegna a pregare e a contemplare
il mistero di Dio.
Insieme ai giovani,
esercitiamo il discernimento spirituale per poter accertare nel
piccolo e nelle decisioni più importanti della vita, la
volontà del Signore.
Rendendo grazie
a Dio per tutti i suoi doni, sappiamo anche integrare tutte le
persone per le quali dovranno pregare, e prevenire con spirito
evangelico i nostri incontri, adunanze, scuola e momenti di servizio
fraterno.
La dimensione mariana propria della nostra vocazione, è
un invito ad accettare che Maria Ausiliatrice sia la Maestra
e educatrice, che ci aiuta ad arrivare alla mente e al cuore
dei giovani per annunciare loro la ricerca che Dio, e quello
che il Signore fa accanto ad ogni ragazzo per conquistare la
sua amicizia.
Nell'ambito delle
nostre attività e programmi di lavoro, intendiamo vivere
uniti a Dio attraverso gli stessi impegni concreti: come una
lode, un ringraziamento, una richiesta d'aiuto, di perdono, d'offerta
dello stesso lavoro. Nella vita spirituale di D. Bosco, non c'è
separazione tra preghiera e lavoro: uno e l'altro s'integra vicendevolmente.
E' anche grazia d'unità.
Ricordare San Francesco
di Sales: " durante la giornata. Rimettete il più
possibile il vostro spirito alla presenza di Dio
rammentate
ciò che fa Dio e ciò che fate voi; vedrete i suoi
occhi rivolti dalla vostra parte e sempre fissi su di voi con
amore incomparabile, O Dio, direte, perché mai io non
guardo sempre voi, come voi guardate sempre me? Perché
così spesso pensate a me, mio Signore, e io cosi poco
a voi? Come la mettiamo. Anima mia, il nostro vero luogo è
Dio, ma noi, dove siamo? (cf. Introduzione alla vita devota,
p. 108).
Preghiera
finale:
O Signore, concedi
a noi, per intercessione di San Giovanni Bosco, di essere nel
mondo, senza essere del mondo, di condividere le speranza e le
angosce degli uomini del nostro tempo, di essere continuamente
sensibile alle necessità dei ragazzi e dei giovani, in
modo di rispondere come Lui, con prontezza e ottimismo, alle
richieste dei più bisognosi tra di loro per creare un
ambiente più giusto e più fraterno.
Nella società
attuale, in forte evoluzione, il problema di molti giovani assume
proporzioni nuove e di particolare urgenza, concedi a noi la
luce del Tuo Spirito per comprendere sempre meglio le richieste
dei tuoi amici giovani, perché radicati nel tuo amore
e con l'aiuto della Madonna, sappiamo offrire a loro, testimonianze
valide, consigli opportuni, condivisione di vita fraterna e guide
per il raggiungimento felice nel tuo Regno. Te lo chiediamo per
Cristo nostro Signore. Amen.
D. Sergio A. CUEVAS sdb
SAN GIOVANNI BOSCO: PREGA PER NOI
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