HOME PAGE  | HOME PAGE - ITA | ARCHIVIO RIVISTA MARIA AUS. | S. GIOVANNI BOSCO | INFO VALDOCCO

  SANTUARIO-BASILICA MARIA AUSILIATRICE
   Via Maria Ausiliatrcie 32   /  10152 Torino-Valdocco | Italia



    
FESTA DI SAN GIOVANNI BOSCO 2009:
    
NOVENA DI PREPARAZIONE:
   
 Animatore: D. Sergio A. CUEVAS, Comunità Maria Ausiliatrice di Torino-Valdocco


 
 
   27 gennaio  |  Riflessioni sul futuro dei Giovani d'Europa, con uno sguardo salesiano.

Introduzione speciale:
Ieri abbiamo riflettuto sulla santità dei giovani ai tempi di Don Bosco. In qualche modo, essi erano, nella loro santità, un riflesso della santità del maestro: nella accoglienza del dono di Dio, nel vivere in pienezza l'amore infinito e l'amore verso il prossimo in un totale servizio ai fratelli: come un impegno di salvezza.

Essere come Don Bosco per salvare i giovani, implica entrare in un camino di santità, in altre parole, vivere il dono di Dio con le convinzioni, i sentimenti, le scelte e la dedizione come lui. D. Bosco, è riuscito a vivere e lavorare, cosi dovremo farlo noi nel mondo d'oggi.

Cosa dicono alcuni documenti salesiani sul futuro del lavoro salesiano, pensando precisamente nei giovani, di ogni cultura, continente, o situazione?:

La parola di Dio:" Dal vangelo di Luca," Diceva-Gesù- ancora alle folle: Quando vedete una nuvola salire da ponente, subito dite: Viene la pioggia e cosi accade. E quando soffia lo scirocco dite:ci sarà caldo e cosi accade. Ipocriti. Sapete giudicare l'aspetto della terra e del cielo, come mai questo tempo non lo sapete giudicarlo? E perché non giudicate da voi stessi ciò che è giusto?" Luc 13,7

Il Concilio Vaticano secondo noi indica: " è dovere permanente della Chiesa di scrutare i segni dei tempi e di interpretarli alla luce del Vangelo, cosi che, in un modo adatto a ciascuna generazione, possa rispondere ai perenni interrogativi degli uomini sul senso della vita presente e futura e sul loro reciproco rapporto.
Bisogna, infatti, conoscere e comprendere il mondo in cui viviamo e le sue attese, le sue aspirazioni e la sua indole spesso drammatiche. Ecco come si possono tracciare alcune caratteristiche più rilevanti del mondo contemporaneo.
L'umanità vive oggi un periodo nuovo della sua storia caratterizzato da profondi e rapidi mutamenti che progressivamente si estendono all'intero universo. Provocati dall'intelligenza e dall'attività creativa dell'uomo, si ripercuotono sull'uomo stesso, sui suoi giudizi e desideri individuali e collettivi, sul suo modo di pensare e agire nei confronti sia della cose, sia degli uomini.( GS 4.)"

Dai documenti salesiani, si legge:

Cost. 19: Il salesiano è chiamato ad avere il senso del concreto ed è attento ai segni dei tempi, convinto che il Signore si manifesta anche attraverso le urgenze del momento e dei luoghi…
Di qui il suo spirito d'iniziativa; " Nelle cose che tornano a vantaggio della pericolante gioventù o servono a guadagnare anime a Dio, io corro avanti fino alla temerità", dice Don Bosco( MB XIV, 662.).

Il salesiano non si lascia scoraggiare dalle difficoltà, perchè ha piena fiducia nel Padre: "Niente ti turbi", diceva Don Bosco( MB VII, 524.).
Cogli i valori del mondo e rifiuta di gemere sul proprio tempo: ritiene ciò che è buono, specie se gradito ai giovani. Diffonde questa gioia e sa educare alla letizia della vita cristiana e al senso della festa: " serviamo il Signore in santa allegria"( DB. Il giovane provveduto, Torino, 1847, p. 6...)

Abbiamo uno speciale dono di Dio, la predilezione per i giovani: " Basta che siate giovani, perchè io vi ami assai"( D.B. il Giovane provv. p. 7.)

Cost. 7: La nostra vocazione ci chiede di essere intimamente solidali con il mondo e con la sua storia. Aperti alle culture dei paesi in cui lavoriamo, cerchiamo di comprendere e n'accogliamo i valori per incarnare in loro il messaggio evangelico…Le necessità dei giovani e degli ambienti popolari, orientano la nostra azione pastorale per l-avvento di un mondo piú´giusto e più ´fraterno in Cristo.

Riflessioni al riguardo:

La centralità della persona del giovane o dei giovani: questo pensiero forma parte della "ragione", dimensione del metodo educativo salesiano. Implica una visione di fede, de fraternità, di comunione, di responsabilità verso i giovani. Cosi facevano Don Bosco, ricordando le lettere inviate ai suoi giovani, specialmente quella di Roma del 11 maggio 1884. e i contenuti fondamentale del suo sistema preventivo, come metodo educativo.

L' amore alla vita e alle sua manifestazione positive di crescita e di sviluppo. Oggi assistiamo a numerosi momenti ed iniziativa dove la vita dei giovani non è rispettata: violenze, maltrattamenti, abusi d'ogni tipo, droga, alcol, prostituzione, sesso facile, sfruttamenti nel lavoro, nella convivenza, ecc.

Per quanto dipenda da noi, la preparazione al lavoro, allo studio, alla capacità di affrontare preparati il futuro.

L'incontro con Dio, con Gesù Cristo, con la Chiesa, con la storia da costruire ogni giorno. Esige da noi un'adeguata preparazione per evangelizzare, rinnovare e approfondire i contenuti della fede cristiana specialmente la conoscenza del Signor Gesù e del Vangelo. Da valorizzare il servizio degli adulti, genitori, educatori, sacerdoti che possono servire da guida secondo la situazione concreta del giovane.
Il metodo salesiano serve anche nell'orientare i genitori specialmente nell'educazione ed accompagnamento che merita i figli in certi momenti cruciale del loro sviluppo. Necessaria la forza della testimonianza, la trasparenza di vita, animata da un profondo amore a Dio.

La flessibilità e attitudine al cambiamento per seguire il movimento della storia. La capacità di sapere convivere con amici e compagni; l'apertura alle persone bisognose di aiuto, il volontariato, missionari, la servizialità. Il rapporto familiare da sapere mantenere e sviluppare lungo la vita, secondo la situazione di ogni persona della stessa famiglia. Ci sono dei numerosi valori in gioco e vale la pena tener conto nei processi educativi.

Il Papa attuale invita ai Salesiani:
" insistere nel primato assoluto dell'amore verso Dio, che implica preparare personalità fervorose, desiderose di partecipare nella missione di Gesù Cristo. Che il vostro impegno sia la formazione dei laici con il cuore apostolico, invitando anche loro alla santità di vita, facendosi discepoli coraggiosi e autentici apostoli del Signore. Avere fiducia nella vita che significa anche avere fiducia in Dio".(scl).

                                                                                          D. Sergio A. CUEVAS sdb



                                              
SAN GIOVANNI BOSCO:  PREGA PER NOI

     
           HOME PAGE  | HOME PAGE - ITA | ARCHIVIO RIVISTA MARIA AUS. | S. GIOVANNI BOSCO | INFO VALDOCCO

    Webmaster: MARIO SCUDU  scudum@tiscali.it                            -                                 Visita Nr.