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  SANTUARIO-BASILICA MARIA AUSILIATRICE
   Via Maria Ausiliatrcie 32   /  10152 Torino-Valdocco | Italia



    
FESTA DI SAN GIOVANNI BOSCO 2009:
    
NOVENA DI PREPARAZIONE:
   
 Animatore: D. Sergio A. CUEVAS, Comunità Maria Ausiliatrice di Torino-Valdocco


 
 
    22 gennaio  |  Don Bosco, Padre e Maestro dei Giovani

Padre e Maestro dei giovani:
Come la Chiesa e la Famiglia salesiana, cercano di onorare Don Bosco, come santo, uomo di Dio e fondatore della Famiglia salesiana?

Breve introduzione sulla vita e opera di San Giovanni Bosco:
Il nostro padre, nacque a Castelnuovo d'Asti né 1815. 194 anni fa. Fu educato dalla Madre, Mamma Margherita, alla fede e all'esperienza del Vangelo. A soli 9 anni, intuì da un sogno che avrebbe dovuto dedicarsi all'educazione della gioventù. Le interpretazioni su questo sogno non mancarono, anche in famiglia.

Come ragazzo si è preoccupato con entusiasmo della vita giovanile dei coetanei: giochi, incontri, letture preghiere, scommesse ecc. Tutto improntato a fare del bene, evitare il male e dare sfogo allo spirito giovanile.

Divenuto sacerdote del 1841, scelse come programmò di vita " da mihi animas caetera tolle". Iniziò il suo servizio apostolico tra i ragazzi, giovani poveri, immigrati dalla campagna piemontese, fondando l'Oratorio e mettendolo sotto la protezione di San Francesco di Sales.
Con il suo stile educativo e esperienza pastorale, dopo la sua formazione nel Convitto ecclesiastico di Torino, organizza questo stile, integrando tre realtà che formano la sintesi del suo pensiero ed azione in mezzo ai giovani: ragione, religione e amorevolezza: in questo modo, diede luce ad un significativo metodo di educazione ed evangelizzazione, chiamato "Il sistema preventivo"

In sostanza, importava portare avanti gli adolescenti e i giovani, alla riflessione, all'incontro con Gesù e con i fratelli, all'educazione della fede, alle celebrazioni dei sacramenti, specialmente della confessione e della eucaristia, e all'impegno apostolico tra i compagni; più avanti, aggiungerà la formazione tecnico-professionale.

Tra i più bei frutti della sua pedagogia, in altre parole, tra i suoi allievi più fedeli, emerge Domenico Savio. Adolescente di forte volontà dedicato a Dio, esempio tra i suoi compagni.
Sorgente della sua infaticabile attività educativa e della fecondità dell'azione, in Don Bosco, fu una sua costante "unione don Dio" (formula che vuole sintetizzare la sua dedizione al Padre d'ogni misericordia), espressione d'alto e consistente contenuto spirituale e una fiducia illimitata in Maria Ausiliatrice, che Don Bosco considerava e insegnava come ispiratrice e sostegno di tutte le sue opere e della sua iniziativa.

A i suoi figli salesiani, lascia in eredità una forma di vita consacrata e religiosa, semplice ed esigente, intraprendente e solidamente fondata sulle virtù cristiane: gioia, lavoro, temperanza: queste virtù, diceva D. Bosco, faranno fiorire la Congregazione.

Anche tra i suoi principali collaboratori- alle volte giovani- D. Bosco, cerca di dare perennità ai suoi propositi promozionali, educativi e pastorali; crea, fonda la Società di San Francesco di Sales (sdb).

Insieme alla Madre Maria Mazzarello, fonda l'Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice fma, come un monumento di gratitudine alla Madonna.

Per i laici e laici, cristianamente operosi, fonda i Cooperatori salesiani, come salesiani nel mondo, collaboratori responsabili e sostenitori delle opere al servizio dei giovani. Anche in questo modo, Don Bosco si è anticipato alle nuove forme dell'apostolato dei laici.

Per promuovere la devozione alla Madonna Ausiliatrice, da origine all'Associazione dei Devoti di Maria Ausiliatrice (ADMA) , come vanguardia promotrice di questa devozione mariana in tutto il mondo, come oggi è di fatto. La sede principale di quest'associazione mariana è propria questo Santuario e Basilica dove noi ritrovano.

A proposito della Famiglia salesiana, oggi nel mondo, esistono 25 gruppi, congregazioni, movimenti, associazioni che s'ispirano a Don Bosco, nel suo spirito, intuizioni e creatività nel rispondere alle diverse domande giovanile che sorgono nel mondo.

Nel centenario della morte di Don Bosco,

31 gennaio 1888, (123 anni fa) Il Papa Giovanni Paolo II, lo ha dichiarato "Padre e Maestro della Gioventù"

stabilendo che con tale titolo è stato onorato, invocato, da quanti si riconoscono i suoi figli spirituali e devoti.

Nell'anno 2015, Dio volente, celebreremo, 150 anni della fondazione della congregazione salesiana di Don Bosco.

Da questa succinta e veloce visione sulla vita ed opere di Don Bosco, qualche riflessione ci vengono in mente. Leggiamo nelle Costituzioni Salesiane:

"Questa congregazione è nata- in senso ampio- non da solo progetto umano, ma per la iniziativa di Dio (MO 16), per contribuire alla salvezza della gioventù" (MB II,45) , lo Spirito santo, suscitò con l'intervento materno di Maria, San Giovanni Bosco. Formò in lui un cuore di padre e di maestro, capace di una dedizione totale: "Ho promesso che fin l'ultimo respiro sarebbe stato per miei poveri giovani (MB XVIII, 258).

Per prolungare nel tempo la sua missione, lo Spirito Santo lo guidò nel dar vita a varie forze apostoliche, prima fra tutte, la società salesiana. La Chiesa ha riconosciuto in questo, l'azione di Dio, soprattutto approvando le Costituzioni e proclamando santo il Fondatore…"Da questa presenza attiva dello Spirito Santo, attingiamo l'energia per la nostra fedeltà e il sostegno della nostra speranza" (C 1).

Siamo nel terreno e nella proprietà di Dio, della Madonna e di Don Bosco, la presenza, la manifestazione e i messaggi di Don Bosco, vanno letti in spirito di fede, di umiltà e di grande sensibilità spirituale tenendo conto della situazione attuale dei giovani.

Ci possiamo domandare, cosa farebbe oggi Don Bosco per rispondere alle numerose proposte dei giovani in un mondo pieno di problemi seri, sfide da non finire?

Nel mondo, nella situazione socio-politica del suo tempo, D. Bosco seppe rispondere con coraggio e lungimiranza ai problemi dei giovani oggi saremo noi capaci di portare i giovani al vero Dio, saremo in questo modo imitatori del fondatore? ( SCL)

In questa novena del 2009 non faremo uso della drammaticità della vita di Don Bosco, come si è fatta l'anno scorso. Ma cercheremo di approfondire alcuno aspetti della sua importante attività.       
                                                                                         D. Sergio A. CUEVAS sdb



                                          
 SAN GIOVANNI BOSCO:  PREGA PER NOI

     
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