LA TESTIMONIANZA
DEI RELIGIOSI
Dal 3 al 7
novembre scorso, a Torino, si è svolta la 49ª assemblea
generale della Conferenza Italiana dei Superiori Maggiori (CISM),
alla quale aderiscono 116 Istituti, con circa 20 mila religiosi.
Questanno lincontro, che ogni volta si svolge in
città diverse, aveva per tema Povertà e comunione
dei beni in un mondo globalizzato, per una testimonianza credibile
dei consacrati.
Il tema è
attuale perché la povertà appartiene alle regole
costitutive della vita religiosa e perché è una
virtù ardua che espone il religioso al giudizio del mondo,
che esige da lui un modo particolare di comportarsi davanti ai
beni. Assai interessanti sono state, quindi, le relazioni sul
valore della povertà volontaria e, tenendo presente la
realtà di oggi, sulletica delle risorse economico-finanziarie
e sullalienazione degli immobili, sempre più frequente
per il calo delle vocazioni.
Durante i lavori,
i Superiori Maggiori hanno riconfermato presidente per quattro
anni il salesiano don Alberto Lorenzelli. Nato a Buenos Aires,
il 2 settembre 1953, da immigrati italiani, ricopre anche lincarico
di Ispettore della Circoscrizione Centrale Salesiana (comprende
Liguria, Toscana, Umbria,
Lazio, Marche, Sardegna, Abruzzo e Molise).
A sottolineare
limportanza e linteresse per lAssemblea, allapertura
erano presenti anche il Card. Severino Poletto, arcivescovo di
Torino, vari vescovi, madre Viviana Ballarin (domenicana, è
presidente nazionale dellUnione Superiore Maggiori Italiane-Usmi),
il Sindaco di Torino e alcuni consiglieri regionali. LAssemblea
si è conclusa nella Basilica di Maria Ausiliatrice, a
Valdocco, con la concelebrazione presieduta dal Card. Tarcisio
Bertone, Segretario di Stato e salesiano, in concomitanza dei
150 anni della nascita della Congregazione dei Salesiani di Don
Bosco.
Nellomelia,
il Card. Bertone ha sottolineato che il consacrato che
vive il distacco, se pure nelluso intelligente dei beni,
realizza il primato allessere più che dellavere,
che è la modalità più feconda di autorealizzazione
e di creatività... Il religioso, la religiosa, devono
sempre saper smantellare i meccanismi di difesa e di possessività
che rischiano di inaridire una vera comunione fraterna, e tendere
ad una vita senza calcoli e paure, senza rivendicazioni e grettezze,
senza infedeltà e compensazioni. Disposti ad un amore
gratuito, pieno di gioia, ricolmo di vitalità, attento
e discreto, forte e delicato.
Il Card. Bertone
si è poi soffermato su Don Bosco: Il prossimo mese
di dicembre vedrà questa basilica gremita di giovani ed
adulti per ricordare le origini e limpegno dei primi che
decisero di stare con Don Bosco e di dare avvio alla Pia Società
di San Francesco di Sales, condividendo ed attuando lintuizione
del «sistema preventivo» vissuto in un clima di fede
profonda, di gioia e di impegno, cercando di formare «buoni
cristiani ed onesti cittadini»... Mi piace ricordare che
la costruzione di questa chiesa coincide ed è seguita
dalla fondazione dellIstituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice.
Esse rappresentano lallargamento del carisma al mondo femminile.
Così come unaltra fondazione, larciconfraternita
di Maria Ausiliatrice (oggi ADMA) è, insieme ai cooperatori,
lestensione verso il mondo laico.
Al termine
della Santa Messa, il Card. Bertone e i Superiori Maggiori hanno
visitato il complesso di Valdocco, venendo a contatto
per alcuni è stata la prima volta con la casa madre
di tutte le opere salesiane.
Lorenzo Bortolin
Cardinal
Bertone: Crocifisso e sentenza europea
A margine della
celebrazione nella Basilica Maria Ausiliatrice, il Cardinale
Tarcisio Bertone, a proposito della sentenza europea sull'esclusione
del Crocifisso dalle aule scolastiche, ha detto: Speriamo
che la reazione di tutto il mondo, non solo di quello cristiano,
susciti una presa di coscienza e un senso di responsabilità
anche dei giudici della Corte europea. Dispiace questa
sentenza che non tiene conto della ricchezza del dono che rappresenta
questo simbolo ha aggiunto il dono di un amore
universale.
Questa sentenza,
che vorrebbe affermare la libertà religiosa, afferma la
libertà di una persona che è contro la religione,
contro il segno di una religione che vuole amore, accoglienza,
non esclusione e che vuole e afferma in tutto il mondo pacifica
convivenza, solidarietà universale. Questo mi è
testimoniato nei miei tanti incontri. Ieri (8 novembre, ndr),
per esempio, ho incontrato il presidente del Kazakistan che mi
ha dato una bella testimonianza della presenza della Chiesa cattolica
in quell'area. Di certo non pensano a togliere i crocifissi.
Speriamo ha concluso il Cardinal Bertone
che la reazione di tutto il mondo susciti una presa di coscienza.
Agenzia Italia, 7 novembre 2009