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        Casa Madre Salesiani Don Bosco
    
Santuario-Basilica di Maria Ausiliatrice

       Via Maria Ausiliatrice 32 | 10152 Torino-Valdocco | Italia


LA TESTIMONIANZA DEI RELIGIOSI

Dal 3 al 7 novembre scorso, a Torino, si è svolta la 49ª assemblea generale della Conferenza Italiana dei Superiori Maggiori (CISM), alla quale aderiscono 116 Istituti, con circa 20 mila religiosi. Quest’anno l’incontro, che ogni volta si svolge in città diverse, aveva per tema “Povertà e comunione dei beni in un mondo globalizzato, per una testimonianza credibile dei consacrati”.

Il tema è attuale perché la povertà appartiene alle regole costitutive della vita religiosa e perché è una virtù ardua che espone il religioso al giudizio del mondo, che esige da lui un modo particolare di comportarsi davanti ai beni. Assai interessanti sono state, quindi, le relazioni sul valore della povertà volontaria e, tenendo presente la realtà di oggi, sull’etica delle risorse economico-finanziarie e sull’alienazione degli immobili, sempre più frequente per il calo delle vocazioni.

Durante i lavori, i Superiori Maggiori hanno riconfermato presidente per quattro anni il salesiano don Alberto Lorenzelli. Nato a Buenos Aires, il 2 settembre 1953, da immigrati italiani, ricopre anche l’incarico di Ispettore della Circoscrizione Centrale Salesiana (comprende Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Marche, Sardegna, Abruzzo e Molise).

A sottolineare l’importanza e l’interesse per l’Assemblea, all’apertura erano presenti anche il Card. Severino Poletto, arcivescovo di Torino, vari vescovi, madre Viviana Ballarin (domenicana, è presidente nazionale dell’Unione Superiore Maggiori Italiane-Usmi), il Sindaco di Torino e alcuni consiglieri regionali. L’Assemblea si è conclusa nella Basilica di Maria Ausiliatrice, a Valdocco, con la concelebrazione presieduta dal Card. Tarcisio Bertone, Segretario di Stato e salesiano, in concomitanza dei 150 anni della nascita della Congregazione dei Salesiani di Don Bosco.

Nell’omelia, il Card. Bertone ha sottolineato che “il consacrato che vive il distacco, se pure nell’uso intelligente dei beni, realizza il primato all’essere più che dell’avere, che è la modalità più feconda di autorealizzazione e di creatività... Il religioso, la religiosa, devono sempre saper smantellare i meccanismi di difesa e di possessività che rischiano di inaridire una vera comunione fraterna, e tendere ad una vita senza calcoli e paure, senza rivendicazioni e grettezze, senza infedeltà e compensazioni. Disposti ad un amore gratuito, pieno di gioia, ricolmo di vitalità, attento e discreto, forte e delicato”.

Il Card. Bertone si è poi soffermato su Don Bosco: “Il prossimo mese di dicembre vedrà questa basilica gremita di giovani ed adulti per ricordare le origini e l’impegno dei primi che decisero di stare con Don Bosco e di dare avvio alla Pia Società di San Francesco di Sales, condividendo ed attuando l’intuizione del «sistema preventivo» vissuto in un clima di fede profonda, di gioia e di impegno, cercando di formare «buoni cristiani ed onesti cittadini»... Mi piace ricordare che la costruzione di questa chiesa coincide ed è seguita dalla fondazione dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice. Esse rappresentano l’allargamento del carisma al mondo femminile. Così come un’altra fondazione, l’arciconfraternita di Maria Ausiliatrice (oggi ADMA) è, insieme ai cooperatori, l’estensione verso il mondo laico”.

Al termine della Santa Messa, il Card. Bertone e i Superiori Maggiori hanno visitato il complesso di Valdocco, venendo a contatto – per alcuni è stata la prima volta – con la casa madre di tutte le opere salesiane.
                                                                                                    
Lorenzo Bortolin


Cardinal Bertone: Crocifisso e sentenza europea

A margine della celebrazione nella Basilica Maria Ausiliatrice, il Cardinale Tarcisio Bertone, a proposito della sentenza europea sull'esclusione del Crocifisso dalle aule scolastiche, ha detto: “Speriamo che la reazione di tutto il mondo, non solo di quello cristiano, susciti una presa di coscienza e un senso di responsabilità anche dei giudici della Corte europea”. “Dispiace questa sentenza che non tiene conto della ricchezza del dono che rappresenta questo simbolo – ha aggiunto – il dono di un amore universale.

Questa sentenza, che vorrebbe affermare la libertà religiosa, afferma la libertà di una persona che è contro la religione, contro il segno di una religione che vuole amore, accoglienza, non esclusione e che vuole e afferma in tutto il mondo pacifica convivenza, solidarietà universale. Questo mi è testimoniato nei miei tanti incontri. Ieri (8 novembre, ndr), per esempio, ho incontrato il presidente del Kazakistan che mi ha dato una bella testimonianza della presenza della Chiesa cattolica in quell'area. Di certo non pensano a togliere i crocifissi”. “Speriamo – ha concluso il Cardinal Bertone – che la reazione di tutto il mondo susciti una presa di coscienza”.
                                                                                           Agenzia Italia, 7 novembre 2009


      IMMAGINI:       
     
1 Il card. Tarcisio Bertone, segretario di Stato, in Basilica di Maria Ausiliatrice  

RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  2009 - 10  
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