MAGGIO:
IL
MESE DELL'AUSILIATRICE
Carissimi
amici,
Il mese di maggio è
molto significativo per il nostro Santuario. Nella tradizione
popolare è il mese della devozione a Maria, ricca di celebrazioni
e momenti particolari, ma per noi è anche il mese che
ci prepara alla festa di Maria Ausiliatrice il giorno 24. Liturgicamente
questanno coincide con la celebrazione della festa dellAscensione,
ma abbiamo lasciate immutate le date per la Veglia (il 23) e
la Processione (il 24) per non creare confusione e disguidi.
Mi pare importante, in preparazione
alla festa dellAusiliatrice, fermare il nostro sguardo
sul ruolo e sul significato della presenza di Maria nel pensiero
e nella vita di Don Bosco e su come lui ne ha preso coscienza
fino alla scelta e alla diffusione del titolo di Ausiliatrice,
che diventerà e sarà conosciuta in tutto il mondo
come «la Madonna di Don Bosco». Il nostro Santuario
è il culmine della sua devozione a Maria Ausiliatrice,
il monumento della sua riconoscenza a Lei.
Un insieme di tempi tristi
e di grandi speranze per la Chiesa sono un motivo fondamentale
nel
determinare
Don Bosco a iniziare limpresa del santuario, e ad assegnargli
il titolo di «Maria Auxilium Christianorum». È
proprio dellanno 1862 il famoso sogno delle «Due
colonne», dove la nave della Chiesa trova rifugio dagli
attacchi degli avversari ancorandosi alla colonna dellEucaristia
e a quella della Madonna.
Per Don Bosco
la vita è una grande battaglia tra il bene e il male,
una grande avventura, o, se si vuole, una grande impresa per
la costruzione di un mondo nuovo, alternativo. Maria diventa
allora «Ausiliatrice» in questa battaglia: nel quadro
della Basilica è presentata come una regina potente.
È Ausiliatrice
perché coinvolta in pieno in questa storia di salvezza.
È stata lei la prima creatura che ha avuto la chiamata
a collaborare con Cristo per la salvezza del mondo, è
stata lei che nella sua vita ha sperimentato tutta la ricchezza
e la fatica del vivere umano, e proprio perché «esperta»
di queste realtà diventa modello vicino.
Ma Maria non è solo
un modello da imitare, ma aiuto da invocare. Tutto questo suo
agire non è solo storia del passato: proprio perché
assimilata a Cristo e alla sua opera di salvezza, essa è
più che mai viva, operante con particolare efficacia proprio
perché legata in modo totale e decisivo a Cristo Gesù,
il Risorto vincitore, il Signore della vita e della storia, che
ha operato e continua ad operare nel mondo per la sua salvezza.
Ella è
allora Ausiliatrice del mondo, Ausiliatrice della Chiesa, Ausiliatrice
di ogni cristiano, Ausiliatrice di Don Bosco e della sua opera,
Ausiliatrice di ognuno di noi, nel momento in cui ci apriamo
alla chiamata di Dio per lavorare alla costruzione del suo Regno.
Per Don Bosco la devozione
a Maria non è qualcosa di superficiale, di facile sentimentalismo
(pur manifestando verso di lei una tenerezza straordinaria),
da utilizzare come talismano portafortuna, nei momenti difficili.
Maria non è soltanto un quadro appeso alle pareti, o una
statua venerata: Maria è una persona viva, che dà
una mano ai suoi figli che vivono e soffrono attivamente gli
ideali di amore, di giustizia, di pace, di solidarietà,
di fedeltà, di dono, di purezza, di santità. Basta
scorrere i tanti sogni di Don Bosco per vederla allazione
così.
Ancora oggi
tante situazioni del mondo, in questi nostri tempi non facili,
si rivelano problematiche, cariche di tensione e di paura. Viviamo
un momento in cui essere fedeli a Gesù Cristo e alla sua
Chiesa non è fonte di applausi, di condivisione, di stima.
Ma ancora una
volta il Signore ci assicura che lui è il Signore della
storia e sua sarà lultima parola; ancora una volta,
per vivere in pienezza questa storia, ci offre Maria, come aiuto
potente: «Abbiate fede in Maria e vedrete cosa sono i miracoli»
soleva ripetere Don Bosco.
Proprio per questo vi attendiamo numerosi per la sua festa.
Con un vivo e riconoscente ricordo
D. Franco LOTTO, Rettore
| E-mail: fralotto@tiscali.it
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