NOVENA: 15-23 MAGGIO 2008 | ANIMATRICE: Sr. Manuela ROBAZZA
FMA | Torino-Valdocco
23 maggio / 9° giorno:
GUARDANDO L'AUSILIATRICE: Gesù di Maria
In una chiesa inglese
c'è un originale quadro, che riporta un soggetto ripreso
anche in altre chiese: Gesù che bussa a una porta. La
frase che ha ispirato quest'opera si trova nel libro dell'Apocalisse
capitolo 3 versetto 20. Ma il dipinto contiene un errore
infatti è senza maniglia. Perché la porta si può
aprire solo
dall'interno.
Vedete, Gesù si trovava alla vostra porta e bussava. Maria
ci ha aiutato ad aprire perché il desiderio più
grande di Maria è che noi incontriamo Gesù. Maria
ci ha aiutato ad aprire la porta, ma adesso solo noi possiamo
invitare Gesù a entrare. Gesù né sfonda
la porta, né, una volta che abbiamo aperto con l'aiuto
di Maria, entra senza che noi gli diciamo "Vieni Gesù,
entra in casa mia, benvenuto!".
Abbiamo vissuto 8 giorni con Maria per imparare a incontrare
Gesù. Abbiamo imparato come deve essere il nostro sguardo
e come è lo sguardo di Maria, ricordate gli occhi misericordiosi;
abbiamo riflettuto sulla necessità di ascoltare Dio, la
vita e gli altri, poi abbiamo cercato di capire quali parole
dire come benedizioni, poi abbiamo contemplato il sorriso di
Maria e abbiamo cercato di vivere la gioia, abbiamo riflettuto
sulle mani di Maria, ci sentiamo tenuti per mano da Maria
poi abbiamo anche guardato i piedi di Maria, capaci di schiacciare
il simbolo del male, dopo i piedi ci è rimasto il cuore
e abbiamo gioito nel vedere nel cuore di Maria un cuore di mamma.
Ieri abbiamo guardato la potenza di Maria, lo scettro e la corona
da regina e il suo "testamento" "fate quello che
vi dirà!".
Guardiamola ancora
com'è bella.
Oggi contempleremo
il vertice più alto della sua bellezza che è Gesù.
Guardando Maria, tenuti per mano da Lei accogliamo Gesù.
1 - Riconoscere Gesù in noi.
L'angelo ha
detto a Maria: "Il Signore è con te!" Anche
per noi è così e Maria ci aiuta a riconoscerlo.
Una leggenda indiana narra che un giorno Dio si
stancò degli uomini. Lo seccavano in continuazione, chiedendogli
qualsiasi cosa. Allora decise di nascondersi per un po' di tempo.
Radunò tutti suoi consiglieri e chiese loro: "Dove
mi devo nascondere? Qual è il luogo migliore?". Alcuni
risposero: "Sulla cima della montagna più alta della
terra". Altri: "No, nasconditi nel fondo del mare,
nessuno ti troverà". Altri: "Nasconditi sul
lato oscuro della luna; questo è il posto migliore. Come
riusciranno a trovarti là?". Allora Dio si rivolse
al suo angelo più intelligente e lo interrogò:
"Tu dove mi consigli di nascondermi?". L'angelo intelligente,
sorridendo, rispose: "Nasconditi nel cuore dell'uomo! E'
l'unico posto dove essi non vanno mai, là non ti cercheranno!".
Un giorno Dio
si fece carne, venne Gesù e rivelò a tutti questa
bellissima notizia.
Maria, quando
riconosce Gesù dentro di sé esplode cantando un
canto bellissimo, dice: l'anima mia magnifica il Signore! E noi?
Lo
riconosciamo
Gesù dentro di noi? Ogni volta che riusciamo a dire una
parola gentile, ogni volta che sappiamo sorridere, ogni volta
che sentiamo di voler bene sentiamo Gesù dentro di noi
Quando poi
facciamo la comunione allora succede veramente una cosa meravigliosa:
il pane, cioè Gesù, diventa noi. Vedete solitamente
succede che quello che noi mangiamo si trasforma in sangue e
elementi organici che compongono le nostre cellule, invece con
l'Eucaristia succede il contrario: noi diventiamo quello che
mangiamo, cioè pane.
Dopodomani sarà la festa dell'Eucaristia. In cima alla
cupola è raffigurata l'Eucaristia in questo modo
2 - Vedere Gesù negli altri
Gesù
in croce ha detto a Maria, indicando Giovanni: "Ecco tuo
figlio" e da quel giorno Maria vede in tutti noi Gesù.
È quello che possiamo fare anche noi vedere Gesù
negli altri!
Un
bambino voleva conoscere Dio. Sapeva che era un lungo viaggio arrivare
dove abita Dio, ed è per questo che un giorno mise dentro
al suo cestino dei dolci, marmellata e bibite e cominciò
la sua ricerca. Dopo aver camminato per trecento metri circa,
vide una anziana seduta su una panchina nel parco. Era sola e
stava osservando alcune colombe. Il bambino gli si sedette vicino
ed aprì il suo cestino. Stava per bere la sua bibita quando
gli sembrò che la vecchietta avesse fame, ed allora le
offrì uno dei suoi dolci. La vecchietta riconoscente accettò
e sorrise al bambino.
Il suo sorriso
era molto bello, tanto bello che il bambino gli offrì
un altro dolce per vedere di nuovo il suo sorriso. Il bambino
era incantato! Si fermò molto tempo mangiando e sorridendo.
Al tramonto il bambino, stanco, si alzò per andarsene,
però prima si volse indietro, corse verso la vecchietta
e la abbracciò. Ella, dopo averlo abbracciato, dette il
più bel sorriso della sua vita. Quando il bambino arrivò
a casa sua ed aprì la porta, la sua mamma fu sorpresa
nel vedere la sua faccia piena di felicità e gli chiese:
"Figlio, cosa hai fatto che sei tanto felice?"
Il bambino
rispose: "Oggi ho fatto merenda con Dio!". E prima
che sua mamma gli dicesse qualche cosa aggiunse: "E sai?
Ha il sorriso più bello che ho mai visto!". Anche
la vecchietta arrivò a casa raggiante di felicità.
Suo figlio restò sorpreso per l'espressione di pace stampata
sul suo volto e le domandò: "Mamma, cosa hai fatto
oggi che ti ha reso tanto felice?". La vecchietta rispose:
"Oggi ho fatto merenda con Dio, nel parco!". E prima
che suo figlio rispondesse, aggiunse: "E sai? È più
giovane di quel che pensavo!". Lo sapete? Dio è più
giovane di quel che pensate ed ha un sorriso splendido...
3 - Portare Gesù agli altri
Non hanno più
vino, non hanno più gioia, non hanno più amore,
non hanno più
. Gesù! Per questo Maria decide
di intervenire, lei può fare in modo che Gesù arrivi
e restituisca gioia amore pace
Il
più vecchio si chiamava Frank e aveva vent'anni. Il più
giovane era Ted e ne aveva diciotto. Erano sempre insieme, amicissimi
fin dalle elementari. Insieme decisero di arruolarsi nell'esercito.
Partendo promisero a se stessi e ai genitori che avrebbero avuto
cura l'uno dell'altro. Furono fortunati e finirono nello stesso
battaglione.
Quel battaglione
fu mandato in guerra. Una guerra terribile tra le sabbie infuocate
del deserto. Per qualche tempo Frank e Ted rimasero negli accampamenti
protetti dall'aviazione. Poi una sera venne l'ordine di avanzare
in territorio nemico. I soldati avanzarono per tutta la notte,
sotto la minaccia di un fuoco infernale. Al mattino il battaglione
si radunò in un villaggio.
Ma Ted non
c'era. Frank lo cercò dappertutto, tra i feriti, fra i
morti. Trovò il suo nome nell'elenco dei dispersi. Si
presentò al comandante. "Chiedo il permesso di andare
a riprendere il mio amico", disse. "E' troppo pericoloso",
rispose il comandante. "Ho già perso il tuo amico.
Perderei anche te. Là fuori stanno sparando". Frank
partì ugualmente.
Dopo alcune
ore trovò Ted ferito mortalmente. Se lo caricò
sulle spalle. Ma una scheggia lo colpì. Si trascinò
ugualmente fino al campo. "Valeva la pena morire per salvare
un morto?", gli gridò il comandante. "Si"
sussurrò, "perché prima di morire, Ted mi
ha detto: Frank, sapevo che saresti venuto".
Ogni volta
che riusciamo a portare il nostro affetto la nostra amicizia
il nostro amore agli altri noi portiamo Gesù, come Maria!
4 - Portare gli altri a Gesù
Maria ha proprio
questo posto nella nostra vita. Quando ci dice fate quello che
vi dirà
ci porta a Gesù. È quello
che dovremmo fare anche noi, portare gli altri a incontrare Gesù!
Un
uomo che incontrò Gesù e lo accolse come suo Signore
e Salvatore, sentì tanta gioia che promise al Signore
di parlare di Lui a tutte le persone che avrebbe incontrato e
che avrebbe portato
almeno
100 persone a questa cosa grande che aveva trovato. Ma quest'uomo
subito si accorse che portare persone a Cristo non era una cosa
facile da fare. La maggior parte dei suoi amici pensava che fosse
impazzito e si allontanava da lui. A volte voleva ritirarsi dalla
sua promessa ma continuò a parlare del Vangelo e come
lo aveva cambiato riempiendolo di tanta pace e gioia. Poi un
giorno quest'uomo morì e si trovò in una stanza,
con tutte le cose che aveva fatto e detto durante la sua vita:
tutte le cose che aveva fatto, tutti i pensieri che aveva avuto.
Poi vide una
visione di sé, nel giorno in cui aveva promesso a Gesù
che avrebbe portato a Lui almeno 100 persone. L'uomo cadde in
ginocchio piangendo. Allora Gesù si avvicinò a
lui e gli disse: "Alzati figliolo e dimmi: perché
piangi?". L'uomo rispose: "ti ho detto una bugia. "Ti
avevo promesso di portare 100 persone a te Signore. E anche se
ho provato non sono riuscito a portarne nemmeno una alla salvezza!
Non ho mantenuto la mia promessa e ho detto una bugia a Te".
Allora Gesù gli sorrise, gli asciugò le lacrime
sul viso, e gli disse: "Figliuolo, tu non hai rotto la tua
promessa con me". "Ma Signore, non ho portato neanche
una persona a te!!!". Gesù rispose: "Mio figliuolo,
ti ricordi quel giorno quando ti sei seduto al ristorante e hai
mangiato ringraziando il Padre per il cibo? C'era una donna seduta
in quel ristorante, era malata di peccato.
Anche se ho
provato tante volte a toccare il suo cuore, lei mi aveva sempre
ignorato. Pensava di ritornare a casa per togliere la vita a
sé stessa e a quella dei suoi figliuoli. Ma questa signora
ti ha visto pregare e le si è aperto il cuore. Una porta
si aprì nel suo cuore e mi lasciò entrare. La signora
andò a casa e invece di togliersi la vita accettò
me chiedendomi di diventare il Signore della sua vita. Uno dei
suoi bambini diventò un prete santo e guidò molte
anime a me.
Quindi mio
figliuolo sii felice, tu hai mantenuto la tua promessa.Il tuo
piccolo consistente atto di fede guidò non 100 ma 100.000
persone a me!".
Anche noi, ora che abbiamo incontrato Gesù facciamo in
modo che anche tanti altri possano incontrarlo.
Parliamo
di Gesù
facciamolo conoscere a tutti.
Questo desidera Maria.
Ringraziamo
Maria
perché ci accompagna a Gesù
e viviamo la sua festa questa sera e domani
cercando
di:
riconoscere
Gesù in noi,
vedere Gesù negli
altri,
portare Gesù agli altri e
portare
gli altri a Gesù.
Sr. MANUELA ROBAZZA
FMA
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