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SANTUARIO-BASILICA
DI MARIA AUSILIATRICE
Via
Maria Ausiliatrice 32 | 10152 TORINO-VALDOCCO
NOVENA: 15-23 MAGGIO 2008 | ANIMATRICE: Sr. Manuela ROBAZZA
FMA | Torino-Valdocco
21 maggio / 7° giorno:
GUARDANDO L'AUSILIATRICE: Il Cuore di Maria
Siamo nel triduo di
Maria Ausiliatrice
intensifichiamo la preghiera. Noi stiamo
contemplando Maria e guardandola aumenta in noi il desiderio
di assomigliarle sempre di più.
Chiara
Lubich,
la fondatrice del Movimento dei Focolari mancata il 14 marzo
scorso raccontava che un giorno mentre pregava davanti all'Eucaristia,
le venne in mente di chiedere a Gesù come mai, allo stesso
modo in cui aveva inventato l'Eucaristia per rimanere sempre
sulla terra, non avesse inventato un modo per farci rimanere
anche Maria sua Madre. E nel silenzio raccontava che le sembrò
di sentire la voce
che le diceva: "Non l'ho fatto
perché voglio vedere Maria in te".
Chissà se un giorno o l'altro anche per noi Gesù
potrà dire "vedo Maria in te" perché
le assomigliamo tanto
Questa sera vogliamo affidare a Maria la situazione in Sudan
perché la guerra sta riprendendo
e i volontari rapiti
in Somalia, oltre tutte le intenzioni che portiamo nel cuore.
Il Rettor Maggiore ci chiede oggi, all'interno della preghiera
che stiamo facendo per la Chiesa cinese, di pregare per il governo
cinese, perché si ricordi dei diritti umani. Di tutti!
Questa sera vogliamo guardare il cuore di Maria
È
un po' difficile vedere fisicamente il cuore, ma noi riusciamo
benissimo a vederlo quello di Maria e sappiamo che è meraviglioso.
Questo bel primo piano di Maria ci mostra proprio il suo cuore
passa quasi attraverso gli occhi, certamente è nel suo
sguardo.
Com'è
il cuore di Maria? È un cuore di mamma.
Ripensiamo
alla vita di Maria
la conosciamo bene, in tanti anni di
catechismo ormai abbiamo imparato a conoscerla tanto da poterla
percorrere nella mente.
Qual è il momento in cui ci pare che Maria esprima al
meglio il suo cuore di mamma?
A me pare nel
momento della morte di Gesù, quando Gesù dice a
lei, che è in un mare grandissimo di dolore, che tutti
noi siamo suoi figli. La scena successiva, dopo che Gesù
è morto, è quella della pietà. Michelangelo
è riuscito a esprimerla benissimo questa maternità.
Il cuore di Maria è un cuore di madre, guardate anche
noi possiamo sentirci accolti tra le braccia di Maria. Tutto
lei condivide con noi. Il cuore di Maria è straziato di
amore!
C'era una volta un
giovane in
mezzo a una piazza gremita di persone: diceva di avere il cuore
più bello del mondo, o quantomeno della vallata. Tutti
quanti gliel'ammiravano: era davvero perfetto, senza alcun minimo
difetto. Erano tutti concordi nell'ammettere che quello era proprio
il cuore più bello che avessero mai visto in vita loro,
e più lo dicevano, più il giovane s'insuperbiva
e si vantava di quel suo cuore meraviglioso.
All'improvviso
spuntò fuori dal nulla una donna molto anziana, che emergendo
dalla folla disse: "Beh, a dire il vero.. il tuo cuore è
molto meno bello del mio." Quando lo mostrò, aveva
puntàti addosso gli occhi di tutti: della folla, e del
ragazzo. Certo, quel cuore batteva forte, ma era ricoperto di
cicatrici.
C'erano zone
dove dalle quali erano stati asportàti dei pezzi e rimpiazzàti
con altri, ma non combaciavano bene - così il cuore risultava
tutto bitorzoluto. Per giunta, era pieno di grossi buchi dove
mancavano interi pezzi. Così tutti quanti osservavano
la donna, colmi di perplessità, domandandosi come potesse
affermare che il suo cuore fosse bello.
Il giovane
guardò com'era ridotta quella donna e scoppiò a
ridere: "Starai scherzando!", disse. "Confronta
il tuo cuore col mio: il mio è perfetto, mentre il tuo
è un rattoppo di ferite e lacrime." "Vero",
ammise la vecchietta. "Il tuo ha un aspetto assolutamente
perfetto, ma non farei mai a cambio col mio. Vedi, ciascuna ferita
rappresenta una persona alla quale ho donato il mio amore: ho
staccato un pezzo del mio cuore e gliel'ho dato, e spesso ne
ho ricevuto in cambio un pezzo del loro cuore, a colmare il vuoto
lasciato nel mio cuore. Ma, certo, ciò che dai non è
mai esattamente uguale a ciò che ricevi - e così
ho qualche bitorzolo, a cui sono affezionata, però: ciascuno
mi ricorda l'amore che ho condiviso.
Altre volte
invece ho dato via pezzi del mio cuore a persone che non mi hanno
corrisposto: questo ti spiega le voragini. Amare è rischioso,
certo, ma per quanto dolorose siano queste voragini che rimangono
aperte nel mio cuore, mi ricordano sempre l'amore che provo anche
per queste persone.. e chissà? Forse un giorno ritorneranno,
e magari colmeranno lo spazio che ho riservato per loro. Comprendi,
adesso, che cosa sia la VERA bellezza?" Il giovane era rimasto
senza parole, e lacrime copiose gli rigavano il volto. Prese
un pezzo del proprio cuore, andò incontro alla donna,
e gliel'offrì con le mani che tremavano.
La vecchietta
lo accettò, lo mise nel suo cuore, poi prese un pezzo
del suo vecchio cuore rattoppato e con esso colmò la ferita
rimasta aperta nel cuore del giovane. Ci entrava, ma non combaciava
perfettamente,
faceva un piccolo bitorzolo.
Il giovane
guardò il suo cuore, che non era più "il cuore
più bello del mondo", eppure lo trovava più
meraviglioso che mai: perché l'amore della vecchietta
ora scorreva dentro di lui.
Il cuore di
Maria è pieno di amore com'è stato anche il cuore
di Don Bosco per i suoi ragazzi. Sapete, nel 1875 Don Bosco va a trovare i ragazzi
di Lanzo,
i quali, salutandolo lo avevano riempito di espressioni di affetto
biglietti regalini
tornato a casa lui ha scritto una lettera
che diceva così: "Cari ragazzi, lasciate che ve lo
dica
voi siete tutti ladri, mi avete preso tutto, mi rimaneva
soltanto questo povero cuore
Voi mi avete rubato il cuore".
Lasciamoci
amare da Maria e chiediamole di darci un cuore come il suo, pieno
di amore ma anche un cuore puro. Lo sguardo di Maria in questo
quadro ci comunica davvero la sua purezza, la limpidezza, la
verità, l'umiltà della sua vita, in una parola
possiamo dire l'interiorità. Significa sentire sempre
la propria vita unita fortemente a quella di Dio.
In fondo alla
basilica c'è l'altare di Madre Mazzarello, colei che ha dato
vita con Don Bosco alle Figlie di Maria Ausiliatrice. Ecco Maria
Mazzarello aveva un cuore davvero come quello di Maria, pensate
che da adolescente si confessò di essere rimasta un quarto
d'ora senza pensare a Dio
perché pensava a Dio tutti
i momenti! Ecco il cuore puro, il cuore umile, il cuore sincero.
Chiediamo a
Maria che ci dia un cuore come il suo capace di amare davvero,
nei fatti, capace di verità, di umiltà, di purezza
Il cuore puro si esprime anche nel modo in cui si fanno le cose.
C'è anche il modo di dire: l'ho fatto con il cuore, te
lo dico con tutto il cuore. Quando usiamo queste espressioni
vogliamo proprio dire il massimo. Per aiutarci a fare le cose
con tutto il cuore, possiamo pensare di farle come se fosse la
prima volta, oppure l'ultima o anche l'unica. Pensate un servizio
che ci viene chiesto, facciamolo così bene come se fosse
la prima, l'ultima e l'unica volta! La partecipazione alla Messa
pensate come potrebbe essere se fosse la prima volta, l'ultima
volta e l'unica volta. Questo pensiero può aiutarci a
fare le cose con tutto il cuore.
Il gioielliere era seduto alla scrivania
e guardava distrattamente la strada attraverso la vetrina del
suo elegante negozio. Una bambina si avvicinò al negozio
e schiacciò il naso contro la vetrina. I suoi occhi color
del cielo si illuminarono quando videro uno degli oggetti esposti.
Entrò decisa e puntò il dito verso uno splendido
collier di turchesi azzurri. "È per mia sorella.
Può farmi un bel pacchetto regalo?".
Il padrone
del negozio fissò incredulo la piccola cliente e le chiese:
"Quanti soldi hai?". Senza esitare, la bambina, alzandosi
in punta di piedi, mise sul banco una scatola di latta, la aprì
e la svuotò.
Ne vennero
fuori qualche biglietto di piccolo taglio, una manciata di monete,
alcune conchiglie, qualche figurina. "Bastano?" disse
con orgoglio. "Voglio fare un regalo a mia sorella più
grande. Da quando non c'è più la nostra mamma,
è lei che ci fa da mamma e non ha mai un secondo di tempo
per se stessa. Oggi è il suo compleanno e sono certa che
con questo regalo la farò molto felice. Questa pietra
ha lo stesso colore dei suoi occhi".
L'uomo entra
nel retro e ne riemerge con una stupenda carta regalo rossa e
oro con cui avvolge con cura l'astuccio. "Prendilo"
disse alla bambina. "Portalo con attenzione". La bambina
partì orgogliosa tenendo il pacchetto in mano come un
trofeo. Un'ora dopo entrò nella gioielleria una bella
ragazza con la chioma color miele e due meravigliosi occhi azzurri.
Posò
con decisione sul banco il pacchetto che con tanta cura il gioielliere
aveva confezionato e dichiarò: "Questa collana è
stata comprata qui?... "Sì. signorina... "E
quanto è costata?... "I prezzi praticati nel mio
negozio sono confidenziali: riguardano solo il mio cliente e
me...". "Ma mia sorella aveva solo pochi spiccioli.
Non avrebbe mai potuto pagare un collier come questo!... "Il
gioielliere prese l'astuccio, lo chiuse con il suo prezioso contenuto,
rifece con cura il pacchetto regalo e lo consegnò alla
ragazza. "Sua sorella ha pagato. Ha pagato il prezzo più
alto che chiunque possa pagare: Ha dato tutto quello che aveva...
Non importa
dare tanto o poco importa dare tutto. Non importa se siamo più
o meno bravi a fare le cose, importa che le facciamo al nostro
meglio, con tutto il cuore.
La nostra preghiera
oggi sarà allora questa:
O Maria,
donna dal cuore grande,
grazie per il tuo amore
di madre
aiutaci a mettere il cuore in tutto
quello che facciamo,
perché sia un messaggio
dell'amore di Dio.
Ora diciamo
l'Ave Maria come se fosse la prima, l'ultima e l'unica della
nostra vita. Con tutto il cuore!
Sr. MANUELA ROBAZZA
FMA
Piazza Maria Ausiliatrice
35 | 10152 Torino-Valdocco
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