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  SANTUARIO-BASILICA DI MARIA AUSILIATRICE
    Via Maria Ausiliatrice 32 / 10152 TORINO-VALDOCCO


 NOVENA: 15-23 MAGGIO 2008 | ANIMATRICE: Sr. MANUELA ROBAZZA FMA / Torino-Valdocco
16 maggio / 2° giorno:
GUARDANDO L'AUSILIATRICE:  L'ascolto di Maria
Non dimentichiamo che siamo qui a nome di moltissime persone che vorrebbero esserci. Questo pensiero ci impegna ad uscire un po' da noi e a farci carico degli altri.
Le orecchie di Maria in questo bellissimo quadro si vedono appena, ma non importa: si vede molto bene il suo atteggiamento di ascolto!

Un bambino raccontava a sua mamma tutto quello che aveva fatto nella giornata e la mamma faceva i mestieri di casa, cucinava, apriva il forno chiudeva il forno, accendeva il gas, apriva il frigo lo richiudeva… ad un certo punto il bambino si è avvicinato, ha preso il viso della mamma tra le mani e le ha detto serio: "Ascoltami con gli occhi"! Anche Maria in questo quadro ci ascolta con gli occhi!
Vorrei riflettere con voi sull'ascolto di Maria… Maria è la donna che ascolta… ascolta chi? Ascolta come? Con una battuta potremmo anche chiedere "ascolta quanto?" E mi piace la risposta che ho sentito non ricordo più quando: il doppio! Abbiamo due orecchie e una bocca perché è importante che ascoltiamo certamente almeno il doppio di quanto parliamo!

In questi gironi pensavo all'ascolto di Maria… Il momento di ascolto per eccellenza, per lei, è stato l'Annunciazione. Ogni tanto mi sorprendo a immaginare… chissà come è stato il momento dell'annunciazione, come sarà stato l'angelo che le ha parlato a nome di Dio, che voce avrà avuto… e tutti noi abbiamo imparato a immaginare l'annunciazione così come ce l'hanno rappresentata i pittori nella storia.
Forse la più famosa è quella del Beato Angelico, o forse quella di Giotto agli Scrovegni di Padova, ma ci sono anche quella del Botticelli, di Filippo Lippi, e di Andrea della Robbia… hanno tutte in comune una cosa: Maria è in preghiera o in ascolto della Parola.
Guardiamo ancora la nostra ausiliatrice così, in questo primo piano vediamo come è il suo atteggiamento di ascolto!
Chi ascolta Maria? Innanzi tutto ascolta Dio che le parla tramite la Parola. Il cardinal Comastri ha scritto un libro che si intitola "L'angelo mi disse"… e immagina che Maria scriva la propria autobiografia e che Maria racconti l'incontro con l'angelo… Maria riconosce le parole della Bibbia. E sappiamo com'è stata la risposta di Maria che ha ascoltato Dio… ha risposto "Eccomi sono la serva del Signore!" e subito dopo ècorsa ad aiutare Elisabetta.

Ma anche a Cana Maria ascolta, ascolta e aiuta… nessuno le dice che è finito il vino ma lei se n'è accorta… ha ascoltato la vita… E ogni volta che qualcuno prega Maria per qualche necessità, ancora oggi Maria ascolta la vita e dice a Gesù… non hanno vino, non hanno pace, non hanno amore, non hanno salute, non hanno gioia… Anche voi ragazzi che siete qui… chiedete a Maria che vi aiuti e lei vi ascolterà… certamente!
E poi, da quando, sulla croce, Gesù ha affidato Giovanni a Maria (e Maria a Giovanni) Maria ascolta noi che le chiediamo aiuto. Il Vangelo dice che da quel momento Giovanni la prende in casa sua e lei diventa veramente mamma di tutta l'umanità.

Davvero possiamo proprio dire che essere ausiliatrice per Maria vuol dire essere colei che ascolta, è brutta come parola ma potrebbe essere Maria Ascoltatrice. Ha ascoltato Don Bosco in molte grazie che le ha chiesto e aiuta davvero chiunque ricorra a lei.


Raccontano che S. Bernardo, grande devoto e cantore della Vergine, salutasse ogni effige mariana con le parole dell'angelo: Ave Maria! Un giorno ripetendo il consueto saluto si sentì rispondere dalla Vergine: Ave Bernardo!

Maria è esperta nell'arte dell'ascolto.E com'è l'ascolto di Maria? Penso sia un ascolto silenzioso, accogliente e disponibile.
Silenzioso:

Due boscaioli lavoravano nella stessa foresta ad abbattere alberi. I tronchi erano imponenti, solidi e tenaci. I due boscaioli usavano le loro asce con identica bravura, ma con una diversa tecnica: il primo colpiva il suo albero con incredibile costanza, un colpo dietro l'altro, senza fermarsi se non per riprendere fiato rari secondi. Il secondo boscaiolo faceva una discreta sosta ogni ora di lavoro.
Al tramonto, il primo boscaiolo era a metà del suo albero. Aveva sudato sangue e lacrime e non avrebbe resistito cinque minuti di più. Il secondo era incredibilmente al termine del suo tronco. Avevano cominciato insieme e i due alberi erano uguali!

Il primo boscaiolo non credeva ai suoi occhi. "Non ci capisco niente! Come hai fatto ad andare così veloce se ti fermavi tutte le ore?". L'altro sorrise: "Hai visto che mi fermavo ogni ora. Ma quello che non hai visto è che approfittavo della sosta per affilare la mia ascia".

Abbiamo bisogno di fermarci ogni tanto per ricaricarci, abbiamo bisogno di fare silenzio per ascoltare, non un silenzio vuoto, ma un silenzio pieno di Dio. Pensate alle api: quando ronzano è perché stanno cercando il nettare. Appena lo trovano stanno zitte o pensate al rumore che fa un'anfora vuota quando si versa dell'acqua… smette il rumore quando è piena… oppure un biscotto crudo immerso nell'olio frigge fortissimo finché non è cotto così anche noi nel silenzio ascoltiamo il Signore perché l'abbiamo incontrato, l'abbiamo trovato e Dio che parla dentro di noi.

Ma l'ascolto deve essere anche accogliente. Il significato del verbo "ascoltare" anche per noi oggi, come in ebraico, non è semplicemente sentire con le orecchie, ma fare quello che viene chiesto. Voi ragazzi quando gli animatori vi dicono "ascolta" cosa fate? Ascoltate semplicemente con le orecchie o piuttosto fate o cercate di fare quello che vi chiedono?


Un uomo dormiva nella sua capanna, quando improvvisamente una luce illuminò la stanza ed apparve Dio. Il Signore gli disse che aveva un lavoro per lui e gli indicò una gran roccia di fronte alla capanna. Gli spiegò che doveva spingere la pietra con tutte le sue forze. L'uomo fece quello che il Signore gli chiese, giorno dopo giorno. Per molti anni, da quando usciva il sole fino al tramonto, l'uomo spingeva la fredda pietra con tutte le sue forze, ma questa non si muoveva. Tutte le sere, l'uomo ritornava alla sua capanna molto stanco e convinto sempre più che i suoi sforzi erano inutili.

Cominciò cosi a sentirsi frustrato, e pregò: "Signore, ho lavorato duramente per molto tempo al tuo servizio. Ho usato tutta la mia forza per ottenere quello che mi hai chiesto, ma non sono riuscito a smuovere la roccia neanche di un millimetro. Ho lavorato per niente, sono un fallito! E' meglio che mi dia da fare dell'altro!" Il Signore rispose con molta compassione: "Caro figlio, quando ti chiesi di servirmi e tu accettasti, ti dissi che il tuo compito era di spingere la roccia con tutte le tue forze e l'hai fatto. Mai ti ho chiesto di rimuoverla. Il tuo compito era solo quello di spingerla. Non ti dovevi preoccupare di spostarla, a quello ci avrei pensavo io! Ma invece guardati: le tue braccia sono forti e muscolose, la tua schiena forte, le tue mani callose per la costante pressione, le tue gambe sono diventate dure. Nonostante le avversità sei cresciuto molto ed ora le tue abilità sono maggiori di quelle che avevi prima di fare la mia volontà. Ed ora sei in grado di fare cose che prima non eri in grado di fare! Certo, non hai mosso la roccia, io muoverò la roccia!"


Ascoltare in modo accogliente vuol dire fare quello che Dio ci chiede. Vuol dire anche fidarsi di Dio che ci chiede qualcosa, vuol dire comprendere bene quello che ci viene chiesto.

E infine è un ascolto disponibile, disponibile a darsi da fare… Un tale ha scritto: ho camminato per le vie del mondo, ho visto gente che moriva di fame, bambini abbandonati, poveri senza aiuto… ho pregato: Dio, perché non fai niente? E lui mi ha risposto: io ho fatto te.
La prima lettura della Messa di oggi dice "la fede senza le opere è morta", ascoltare senza darsi da fare è inutile!!! Oggi ringraziamo Maria perché ci ascolta e chiediamole di aiutarci ad assomigliarle.
Chiediamole di aiutarci a vivere l'ascolto come Lei, ad ascoltare Dio, la vita (continuiamo a pregare per le sorelle e i fratelli cinesi, colpiti dal terremoto e preghiamo per la Chiesa cinese così come ci ha chiesto il Rettor Maggiore. Oggi l'intenzione è per i sacerdoti) e gli altri e ad ascoltare in modo silenzioso, accogliente e disponibile.

O Maria madre dell'ascolto aiutaci ad ascoltare Dio, la vita e i fratelli, aiutaci a fare silenzio, ad essere accoglienti e disponibili nel nostro quotidiano, aiutaci ad assomigliarti un po' nel tuo ascoltare.                     


                                                         Sr. MANUELA ROBAZZA FMA
                                                        
  Piazza Maria Ausiliatrice 35 | 10152 Torino-Valdocco
    
        
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