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        Santuario-Basilica di Maria Ausiliatrice
       Via Maria Ausiliatrice 32 | 10152 Torino-Valdocco | Italia



Carissime lettrici e lettori

della nostra Rivista,

Si sta avvicinando il Natale e incominciano già per tempo, in un clima superficiale di consumo, a risuonare parole, immagini, pubblicità, canzoni, che in un caleidoscopio di proposte vogliono farci entrare nel “clima” natalizio e ovviamente creare la preoccupazione per ciò che si deve comprare, quali luci d’autore da progettare, quali novità dell’ultima moda da lanciare.

Quanta cornice! Una cornice che a poco a poco diventa sempre più grande, fino a coprire il quadro per il quale doveva essere complemento.

Come ci può essere un Natale senza luci, regali, tavolate di festa... ma con la presenza del Signore (pensiamo ai tanti fratelli e sorelle che soffrono, che sono perseguitati per la loro fedeltà al Signore, pensiamo ai tanti poveri, alle famiglie che guardano con preoccupazione al futuro, a chi vive in solitudine e nel dolore...) così ci può essere un Natale coreografico, dove il Signore è totalmente assente.

Trionfano i Babbo Natale, gli alberi luminosi, le renne, le strenne natalizie...; nelle recite scolastiche ci si deve guardar bene nel parlare della nascita del Signore Gesù: è mancanza di rispetto per chi non ci crede o ha un’altra religione, ma non ci si chiede se è anche mancanza di rispetto per i bambini cristiani che hanno il diritto di celebrare le loro feste in un clima di grande rispetto per gli altri, ma con una chiara identità.

È dell’ultima ora la notizia che il comune di Oxford ha deciso di menzionare tutti gli eventi del 25 dicembre e dei giorni successivi con il nome di “festività della luce invernale”, per “ridimensionare l’eccessiva risonanza assegnata alla più importante festività cristiana a discapito delle altre religioni”.

Siamo ben consapevoli che non si tratta qui di una preoccupazione per il rispetto delle altre religioni, ma siamo di fronte al tentativo di estinguere ogni identità propria, anche quella di altre religioni, che hanno reagito fortemente di fronte a questa iniziativa, per portare ad un’indifferenza che stempera tutto, stinge, scolora, in un “gioco di società” incolore, inodore, insapore che alla fine impedisce all’uomo di interrogarsi, come fanno tutte le grandi religioni, sui temi fondamentali dell’uomo e della vita, che vengono così dissolti nell’interno di un’atmosfera inconsistente.

Noi cristiani non dobbiamo lasciarci né vincere, né contaminare da questa subdola manovra, ma proclamare a testa alta con coraggio che “... il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi vedemmo la sua gloria, gloria come di unigenito dal Padre, pieno di grazia e di verità” (Gv 1,14).

Allora avranno senso la festa, le luci, i colori, i regali..., perché noi sappiamo che la luce vera non è quella “dell’inverno”, ma è la luce che il Signore Gesù è venuto a portare a questo mondo bisognoso di salvezza: “Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita” (Gv 8,12).

E illuminati da questa luce, siamo chiamati ad essere testimoni credibili di questa luce attraverso l’impegno della carità verso i fratelli, in particolare quelli più bisognosi, perché anch’essi sentano la bellezza del Natale cristiano.

Con questi sentimenti
e con il continuo ricordo, l’augurio a tutti di Buon Natale!

                                                  D. Franco LOTTO, Rettore | E-mail: fralotto@tiscali.it


 IMMAGINI:       
Il Natale di Gesù.

RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  2008-10  
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