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     Santuario-Basilica di Maria Ausiliatrice
    Via Maria Ausiliatrice 32 / 10152 Torino-Valdocco



    CON DON BOSCO
  PROVOCATI DAL VERO AMORE....

Carissimi fedeli lettori e lettrici
e amici del Santuario di Maria Ausiliatrice,

Valdocco riecheggia e sente ancora viva la presenza del Rettor Maggiore, del suo Consiglio e dei delegati mondiali dei salesiani che in pellegrinaggio hanno voluto preparare l’inizio ufficiale del Capitolo Generale XXVI ripercorrendo con Don Bosco le sue origini e l’inizio di una grande opera educativa voluta dallo Spirito Santo e sotto la particolare protezione di Maria Ausiliatrice.

È stato, e continua ad esserlo, un inno di lode a Dio per la provvidenziale attenzione ai giovani nello stile proprio che ci caratterizza e che vede in Don Bosco la scintilla che ha dato origine ad un grande fuoco di passione e di amore che coinvolge numerosi educatori e giovani in tutto il mondo formando così la grande famiglia salesiana.

Da questo “Santuario dell’amore” dal 23 al 25 febbraio scorso hanno pregato ed affidato a Maria gli innumerevoli sogni, che portavano nel cuore per la propria ispettoria e regione, i 233 delegati dei quali 219 salesiani preti e 14 salesiani coadiutori. Accanto al Rettor Maggiore e ai Consiglieri Generali (15) c’erano i 96 Superiori delle Ispettorie e delle Visitatorie, i 111 Delegati dei confratelli e gli 11 Osservatori invitati, uno per ogni regione salesiana più tre nuovi Ispettori recentemente nominati.
Auguriamo a loro un buon lavoro nella fedeltà al carisma di Don Bosco!

Il primo venerdì di quaresima la nostra Basilica si è arricchita di un altro importante tassello che introduce il pellegrino all’interno della casa di Maria: si tratta di due fotografie, a grandezza naturale, della Santa Sindone. In occasione della prima Via Crucis Don Ghiberti, biblista e grande esperto della Sindone ci ha guidati nella riflessione e nella meditazione dell’amore di Dio che, attraverso questo misterioso lenzuolo, appare con drammaticità. Un grazie cordiale al Comitato Sindonologico Internazionale per averci concesso tale privilegio.

Martedì 18 febbraio, abbiamo avuto un’altra grande sorpresa: l’arrivo a Valdocco di una bellissima statua in bronzo di Giovanni Paolo II, opera dello scultore Fiorenzo Bacci posta nel sagrato della Basilica che sta ripercorrendo i vari Santuari dove il santo Padre è stato. A Torino la sua prima venuta è avvenuta 28 anni fa. Era il 13 aprile del 1980.

Ad un occhio attento la scultura di Giovanni Paolo II che ci viene proposta non rimanda una semplice immagine del Pellegrino della Speranza, il Pontefice qui è colto nella sua nuova forma di prossimità a Dio.
Il volto appare somigliante nel profilo per chi conserva il suo ricordo e nello stesso tempo, in una visione frontale, trascendente. Gli occhi, uno rivolto al presente e uno al passato, come il Padre.

Le sopracciglia e le pieghe caratteriali leggermente corrugate formano il disegno di una colomba. Si assiste così alla trasformazione di un viso che è già nella contemplazione dell’amore di Dio.
Il pontefice è scalzo, novello Francesco, che tanto si è speso per la pace proprio nella sua Assisi.
Anche la palma, anziché il pastorale, ci richiama al concetto di pace e ci rimanda alla Domenica delle Palme e alla festa dei giovani.

Sulla mitria il Cristo Risorto, immagine del Cristo Immolato e la corona di spine a testimoniare la difficoltà dovuta affrontare negli ultimi anni della sua vita. Tre chiodi della Passione sul paliotto a ricordo delle sofferenze patite con infinito coraggio e rassegnata fermezza.

La sua figura umana e soprannaturale che già vede e già tocca il Signore diventa per noi un faro che illumina il nostro cammino e ci indica la meta per tutti gli uomini del mondo: il Regno dei Cieli che comincia già quaggiù.

A fine marzo, sabato 29, per sottolineare l’evento, è previsto un concerto della Corale universitaria dell’UPS di Roma diretta dal maestro Massimo Palombella, con la partecipazione di RAI International e di sr Miriam (paolina) che darà eco a livello mondiale alla manifestazione. Una mostra fotografica intitolata “Io sto alla porta e busso” di Umberto Stefanelli darà un valore aggiunto all’opera pastorale di Giovanni Paolo II.

Altro grande evento ospite del nostro Santuario sarà la ricorrenza del Centenario delle Exallieve delle FMA il 9 marzo prossimo. RAI1 trasmetterà in diretta dalla Basilica la Santa Messa presieduta dal card. Severino Poletto, arcivescovo di Torino. Concelebreranno con lui il Rettor Maggiore, Don Pascual Chávez e il suo Vicario, Don Adriano Bregolin e l’Ispettore del Piemonte e Valle d’Aosta, Don Pietro Migliasso.

Come potete vedere sono molti i motivi per cui sentirsi uniti in questi giorni e rendere lode a Dio insieme ai tanti giovani che continuano a chiedere fede, speranza e carità. Impegniamoci tutti a fare di più e meglio per amore del Signore, della Chiesa e dei giovani. Maria, aiuto dei cristiani, saprà guidare i nostri passi. Buon cammino!

                                                                                              Don Sergio Pellini, Rettore


      IMMAGINI:
1  Don Pascual Chavez, Rettor Maggiore SDB
2  
Sacra Sindone di Torino
 Statua di Giovanni Paolo II

           RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  2008 - 3  
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