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     Santuario-Basilica di Maria Ausiliatrice / Torino-Valdocco



    IL PELLEGRINAGGIO VOCAZIONALE DI MARIA
  IN AFRICA

Carissimi fedeli lettori e lettrici,

Mi è caro in questo tempo di  Natale allargare i nostri orizzonti e proiettarci dal nostro Santuario verso l’Africa ove molti missionari e fedeli si sentono uniti fraternamente al cuore della Congregazione salesiana e si sentono parte della realizzazione di un sogno. Infatti un giorno Don Bosco in un sogno missionario dell’aprile 1886 è invitato a spingere lo sguardo molto lontano dalla sua guida – una “pastorella”, che gli chiede espressamente di ricordarsi il sogno dei Becchi a nove anni –: “Tira una sola linea da una estremità all’altra, da Pechino a Santiago, fanne un centro nel mezzo dell’Africa e avrai un’idea esatta di quanto devono fare i Salesiani...
– Ma come fare tutto questo? Le distanze sono immense, i luoghi difficili e i Salesiani sono pochi.
– Tira una linea da Santiago al centro dell’Africa. Che cosa vedi?
– Vedo dieci centri di stazioni.
– Ebbene questi centri che tu vedi formeranno studio e noviziato e daranno moltitudine di missionari. E ora volgiti da quest’altra parte. Qui vedi dieci altri centri dal mezzo dell’Africa fino a Pechino, e anche questi centri somministreranno missionari...”.

Senza fare calcoli trigonometrici per cercare di entrare a tutti i costi nella topografia dei sogni del nostro santo è senz’altro incoraggiante vedere che la realtà dà ragione al sogno e che le case di formazione per nuove generazioni di “Don Bosco made in Africa” fioriscono e si moltiplicano dall’est all’ovest sotto il Sahara.
Il 30 dicembre 2005 la Vice Province Blessed Artemide Zatti, che unisce le presenze salesiane nelle quattro nazioni di lingua inglese del West Africa (Sierra Leone, Liberia, Ghana, Nigeria) ha dato alla luce un nuovo noviziato in Sunyani, Ghana.

C’era già una comunità salesiana all’opera fin dal 1993, con parrocchia, Oratorio e Centro giovanile, cura pastorale di nove villaggi; scuola tecnica con vari indirizzi – muratura, falegnameria, disegno su stoffa, computer, agricoltura e allevamento –; casa famiglia per ragazzi con gravi difficoltà familiari. Il Noviziato ha occupato una parte ancora incolta del terreno in dotazione del settore agricolo della scuola.
Anche il noviziato era già in funzione come un settore della comunità di Ondo in Nigeria.
Con il trasferimento in Ghana è ora diventato una comunità autonoma, sotto il patrocino del venerabile salesiano coadiutore Simone Srugi, un brother dal cuore sconfinato, un vero operatore di pace in un periodo di forti tensioni etnico religiose in Palestina, tra le due guerre mondiali e negli anni difficili dopo il conflitto.
Simone Srugi è nato a Nazareth, poche centinaia di metri dalla basilica dell’Annunciazione. Il 30 dicembre 2005, giorno in cui si è concluso l’esodo dei novizi dalla Nigeria al Ghana con approdo nella nuova “terra promessa” era la festa della Sacra Famiglia.

Da quel giorno in poi la vita della casa ha avuto un costante riferimento a Nazareth, lasciando che Maria fosse la principale ispiratrice e guida del cammino di questi giovani che son pronti a donare la loro vita per i ragazzi di questa terra, la più popolosa dell’Africa, continente più giovane del mondo (es: in Nigeria – 130 milioni di abitanti – il 44% della popolazione ha meno di 14 anni!).
Maria è una guida vocazionale fatta tutta di Vangelo e può essere davvero la “stella del mare”, modello e sostegno non soltanto per i grandi “sì” da dire nella vita, ma anche per i passi da fare giorno dopo giorno, le trasformazioni, i cambi di stagione che sono il tessuto di crescita di ogni discepolato sulle orme del Maestro, di suo figlio (chi meglio di lei le conosce?).

È così che i 12 mesi di noviziato qui a Sunyani sono scanditi dalla “Peregrinatio Mariae”, dal pellegrinaggio di vita di cui Maria ha lasciato una traccia luminosa nei Vangeli, in modo così discreto e pur così profondo. Il dipanarsi della sua risposta vocazionale dalla prima all’ultima pagina del Nuovo Testamento è un formidabile paradigma del mistero nascosto in ogni vocazione.

Le “stazioni” regalate dai quattro Vangeli seguendo in ordine cronologico gli eventi in cui Maria è presente, segnano di mese in mese il cammino dei novizi. Il 7 settembre il Noviziato ha preso il via. Al sette di ogni mese un nuovo “mistero mariano” illumina i 30 giorni che seguono.

Si parte con

Primo: L’Immacolata, sogno realizzato di quanto il Signore vuole da ciascuna delle nostre vite e per noi salesiani “Ave Maria” che ha dato l’inizio a tutto quello che ha fatto di Don Bosco il santo dei giovani e il nostro fondatore.
Secondo: Annunciazione, mistero di chiamata e risposta, dove il nostro nome diventa Parola di Dio.
Terzo: Visita di Maria a Elisabetta, unico movimento d’amore verso Dio e verso chi ha bisogno di aiuto; fede e carità in perfetta armonia, sostanza di ogni risposta vocazionale.
Quarto: Betlemme. Verbo che si fa carne. Gesù è quanto siamo chiamati a diventare, Parola-chiamata da trasformare nella carne della nostra vita giorno dopo giorno.
Quinto: Presentazione al tempio... icona preferenziale della chiamata alla vita religiosa e anche invito a vedere la realtà nel profondo, come Simeone e Anna san fare.
Sesto: Fuga in Egitto. L’Africa accoglie la Vita.
Settimo: l’obbedienza e la vita di famiglia a Nazareth: tempo fecondo di formazione.
Ottavo: Gesù nel Tempio. “Non sapevate che devo occuparmi delle cose del Padre mio?”... Rispondere a Dio e rispondere alla propria famiglia: un tema molto importante e delicato per la cultura africana.
Nono: Cana... Fate quello che Lui vi dirà. Sostanza di ogni discepo-
lato.
Decimo: Beato chi ascolta e mette in pratica... la più alta beatitudine mariana, strada maestra di autentica crescita vocazionale.
Undicesimo: Stabat Mater. Partecipare nella Croce: compimento della chiamata.
Dodicesimo: Pentecoste. Maria casa dello Spirito, madre della Chiesa, modello di ogni vocazione, aiuto dei cristiani.

C’è un sogno nel cassetto. Riuscire a rappresentare questo pellegrinaggio anche fisicamente attraverso dodici stazioni che conducano alla grotta mariana. Il paesaggio tropicale attorno al noviziato è già in se stesso un invito alla preghiera. Se tra gli alberi si riesce a tracciare un percorso che aiuti a ripercorrere il pellegrinaggio di Maria di tappa in tappa, quanto i novizi salesiani vivono può essere condiviso con altri giovani del Don Bosco Centre (400 soltanto gli allievi della scuola tecnica) e con una cinquantina di altri novizi di varie congregazioni che vengono qui da Simon Srugi per incontri, seminari, corsi, mediamente una volta al mese.

Può essere un modo nuovo di sperimentare la presenza di Maria nel cammino cristiano per giovani che saranno il futuro della vita religiosa in Ghana e in West Africa, a loro volta educatori e evangelizzatori di migliaia di altri children of Mary in questo continente, dove Maria è già di casa: Mother Mary infatti non ha avuto bisogno di grandi sforzi di inculturazione per trovare accoglienza qui. Il bene che le si vuole e la filiale devozione che lega la gente d’Africa con la madre di Gesù è già radicatissima e va ben oltre i confini della Chiesa Cattolica. Lei, aiuto dei cristiani, aiuto di tutti, è madre della Chiesa: guida non soltanto per il cammino individuale ma anche del pellegrinaggio di tutto il popolo di Dio.
Maria, madre dell’Africa: compagna di viaggio di questo popolo che nel giro di vent’anni raddoppierà in numero la popolazione presente in Europa, un popolo in costante esodo e così bisognoso delle premure e della tenerezza della madre di tutti i viventi.
Cosa ne dite se entriamo anche noi in questo sogno con un nostro piccolo contributo aiutando a realizzare queste dodici stazioni? Non solo vi sentirete aiutati dalla preghiera di chi passando davanti a quelle formelle pregherà per i benefattori ma potrete sempre dire: “Anch’io ci sono e cammino con Maria e con i miei fratelli Africani”. Coraggio, allora, amici dell’ADMA e tutti voi lettori e sostenitori delle Opere salesiane: mettiamoci in cammino. Sarà sicuramente un Natale ed un anno più felice! Auguri a tutti.

                         Don Sergio Pellini Rettore / Don Silvio Roggia Maestro dei Novizi

Per un piccolo contributo alla realizzazione
delle dodici stazioni usare il ccp n. 11490109,
intestato a: Santuario Maria Ausiliatrice
Via Maria Ausiliatrice, 32 - 10152 Torino
Specificando nella causale: «Pro Progetto Africa».

                                                                  


 IMMAGINI:
1  
Novizi salesiani con fr Jorge, Vicario ispettoriale.

           RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  2007 - 11  
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