Carissimi ed affezionati lettori,
Qui a Torino-Valdocco siamo
ancora nel clima della festa di Don Bosco e le esperienze e gli
incon-
tri di questa indimenticabile giornata ci riempiono ancora di
gioia e rendono lode al Signore e a Maria
Sua
Madre per le grandi opere che continua ad operare attraverso
Don Bosco ed i suoi discepoli.
Numerosi sono gli exallievi
con le loro famiglie ed affezionati allopera salesiana
che passano, pregano, salutano e rivivono il sapore di una giornata
particolare nella terra di Valdocco, terra di Martiri, di Santi
e di tante persone che hanno colto la misura della loro santità,
nelladempimento preciso, onesto e coerente della vita cristiana.
Non è impossibile perché
con laiuto di Dio e di buoni educatori farsi santi diventa
accessibile a tutti!
Pregando nella nostra bellissima
Basilica ho avuto ancora modo in questi giorni di distrarmi a
scoprire i numerosi modelli di vita di santità proposti
allinterno delledificio, più di sessanta tra
statue e dipinti senza considerare le circa duemila reliquie
presenti nella Cappella ancora in via di ristrutturazione e la
presenza del beato Michele Rua e del beato Filippo Rinaldi, primo
e terzo successore di Don Bosco. Tanti stili diversi ma tutti
frutti
dello
Spirito che rendono la famiglia di Dio vicina alluomo di
ogni tempo, ne sottolineano la validità perenne e soprattutto
mettono in evidenza come tutti possono godere con Dio per sempre.
Allinterno della nostra
Basilica gruppi di santi educatori, di teologi, di mistici, di
pastori fanno tutti corona a Maria ed innalzano la lode a Dio
perché si sentono realizzati nellAmore.
È un continuo invito
a puntare in alto, a lasciarsi guidare da santi uomini
e donne, e a valorizzare i sacramenti della Confessione e dellEucarestia
come essenziali per giungere sicuri alla meta.
Quale grande ed inesauribile
catechesi ci hanno lasciato i nostri predecessori nelle varie
pareti, nelle cupole e nei quadri, consapevoli delle inevitabili
distrazioni di giovani e meno giovani durante le solenni liturgie
o nel sopportare pazientemente le lungaggini di alcune prediche!
Quante le persone che confidano
la grande grazia che hanno avuto nellaccostarsi a questo
tempio.
Alcune,
anzi, meravigliate dallessere stati condotti per
caso verso questo santo luogo dove non solo hanno potuto
VEDERE incuriositi ma anche SENTIRE una buona parola, SPERIMENTARE
la gioia della Grazia di Dio attraverso il sacramento della Riconciliazione,
rivivere momenti dellinfanzia trascorsi tra queste mura
sempre vive, testimoni di tante grazie, di tanti pianti, di tante
invocazioni di aiuto!
Molti continuano a testimoniare
che sono stati STIMOLATI ad affrontare la vita con ottimismo
e gioia anche dallaver incontrato educatori dal cuore grande,
giovani compagni in festa e impegnati nel canto e nel gioco allegro
e fraterno nei vari cortili di Valdocco!
È veramente una città
della gioia, specialmente in alcune occasioni particolari
e dal clima di festa si ravviva la voglia di condividere, di
lottare insieme e si stringono rapporti di gruppo più
forti!
È sempre una buona occasione
anche per rafforzare vincoli di amicizia e di mettere, per coloro
che fanno unesperienza più lunga con noi, le basi
di una vita futura caratterizzata dallo stile salesiano,
un modo di vivere aperto, familiare, gioioso, impegnato, sostenuto
e guidato dalla Provvidenza che offre, nel contesto dove uno
vive, un valore aggiunto.
A molti, in questo contesto,
è sorto anche un interrogativo: Perché non
imitare Don Bosco o altri come
lui?
Varrà la pena abbandonare tutto per servire il Signore
nei giovani e nella Congregazione salesiana?. Credo che
i 16.000 salesiani sparsi tuttoggi nel mondo ne siano una
eloquente risposta, senza contare tutti i membri della grande
famiglia salesiana!
VIENI E VEDI è linvito
che faccio anche a tutti voi! Sperimentate i valori della festa,
della gioia, della comunità, della preghiera, del lavoro,
della cultura, della solidarietà... Non siate ciechi e
sordi a questo progetto provvidenziale che Dio offre ancora alle
generazioni presenti e a quelle future!
Scoprite quanto appaghi larmonia
con se stessi, con il prossimo e con Dio in questa cittadella
sorta provvidenzialmente e prendete atto che da questo seme gettato
in terra buona sono nate innumerevoli altre piante che continuano
a dare buoni frutti in tutto il mondo!
Non abbiate timore di avvicinarvi
ad unopera salesiana e attingete il bene che zampilla abbondantemente
da quella presenza!
E, se potete e volete, venite
alla sorgente del DA MIHI ANIMAS CETERA TOLLE. Maria Ausiliatrice
vi aspetta!
Don Sergio Pellini,
Rettore
IMMAGINI:
1 Quartiere Torino-Valdocco:
in evidenza la Casa Madre dei Salesiani Don Bosco
2 Grupppo di Ragazzi
in visita alla Casa Madre di Don BOsco a Valdocco
3 la Basilica di
Maria Ausiliatrice durante una funzione (2007)
4 Stemma dei Salesiani di Don Bosco-SDB
RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2007 - 2
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