SE IL SIGNORE
NON
COSTRUISCE LA CASA... (Sal 127,1)
Cari amici lettori
della Rivista del Santuario di Maria Ausiliatrice di Torino,
Sono lieto di rivolgervi un
saluto allinizio di questo anno 2007, con i migliori auguri
che esso sia ricco delle benedizioni divine su di voi e sui vostri
cari, a partire dal dono della vita.
Ci conforta sapere che, sin dal primo giorno, possiamo contare
sulla presenza materna di Maria. Ella ci aiuterà a fare
del tempo, che il Signore ci offre in questa vita, unopportunità
per
crescere nella nostra realtà di figli di Dio, sì
da raggiungere la sapienza del cuore.
Da parte nostra cercheremo
di rispondere alla premura della Madonna, sforzandoci di conoscerla
sempre più profondamente, così come ce la presentano
i Vangeli, amarla sempre più intensamente, così
come hanno fatto Gesù e tutti i suoi discepoli, imitarla
sempre più fedelmente, come ci ha insegnato Giovanni,
il discepolo amato che la prese in casa sua, e promuovere la
sua devozione, come fece il nostro amato Don Bosco, che costruì
questa bellissima Basilica e fondò lIstituto delle
Figlie di Maria Ausiliatrice perché fosse monumento vivo
della sua gratitudine.
Sono molto riconoscente
e devo dirvelo con Dio e con voi, cari amici e cari membri
della Famiglia salesiana, per la generosità con cui avete
accolto la mia domanda di aiuto finanziario per il restauro di
questa Basilica di Maria Ausiliatrice in Torino. Lultimo
ampliamento e restauro, non lo dimenticate, era avvenuto nel
lontano 1938. Urgenti e non prorogabili si mostravano ora gli
interventi da fare per la manutenzione, se non addirittura il
recupero, del Santuario, voluto da Maria e realizzato da Don
Bosco nel 1868.
In un primo momento, i lavori
hanno interessato la cupola minore, sia allesterno che
allinterno, i transetti laterali, il presbiterio, e la
navata centrale che comprende laltare di Don Bosco, la
grande cupola, il pulpito di Don Bosco, laltare di San
Giuseppe e i tetti. In una seconda fase il cantiere si è
spostato alla parte anteriore del Tempio, che comprende gli altari
di Santa Maria Mazzarello e di San Domenico Savio e il portale;
si è pure riorganizzata la sacrestia, con lambiente
sottostante. Lo sforzo, anche economico, è stato
e rimane enorme; come enorme è lentusiasmo
che gli incaricati del Tempio, gli addetti ai lavori, i fedeli
e visitatori curiosi hanno provato contemplando la straordinaria
bellezza della ripristinata Basilica di Don Bosco. Finora siamo
riusciti a coprire pressoché un terzo del preventivo di
spesa complessiva. La Provvidenza non ci lascerà delusi,
ne sono certo, perché è il Signore che costruisce
la sua casa....
Ci procura immensa gioia il
vedere la casa di Dio nel suo recuperato e abbagliante
splendore;
cè da sentirsi fieri di un restauro che ci fa vedere
la Basilica come la concepì Don Bosco, il Tempio di Maria
qui a Valdocco, come egli stesso volle farlo edificare. Credo
però che non dobbiamo ancora considerarci del tutto soddisfatti.
Dio, che ci mette a disposizione i mezzi necessari per la ristrutturazione
della casa della Madre, vuole da noi qualcosa in più.
A poco infatti servirebbe un tale lavoro di restauro del Tempio
esteriore, se noi stessi, nel medesimo tempo e con identico entusiasmo,
non cimpegniassimo a ricostruirci come pietre vive della
nostra madre Chiesa e come membra vive e risplendenti della Famiglia
Salesiana, figli e figlie di Maria e fedeli seguaci di Don Bosco.
Dal profondo del cuore mi auguro che il rinnovamento della Basilica
sia occasione e stimolo di un autentico rinnovamento spirituale,
personale e comunitario, nei diversi gruppi della Famiglia Salesiana.
Contemplare Maria come lha
vista Don Bosco, poter ravvisare nel dipinto del Lorenzone quel
trionfo della maternità ecclesiale dellAusiliatrice
che Don Bosco immaginò, è una grazia che viene
offerta a chi oggi visita la Basilica di Valdocco. Sentiamo di
dover rendere grazie a Dio: la nostra riconoscenza sarà
autentica se prendiamo sul serio lo sforzo di restaurare il nostro
amore per una Chiesa dove ci aspetta Maria, la gioia di rinnovare
la nostra consegna ad una Famiglia che ha lAusiliatrice
per madre, e limpegno per accendere in noi la passione
per i giovani che visse Don Bosco.
A tutti voi auguro un anno
2007 ricolmo di grazie, invocando su di voi la benedizione di
Maria Ausiliatrice.
Don Pascual Chávez
Villanueva
Rettor
Maggiore
IMMAGINI:
1 Contemplare Maria, significa ravvisare in Lei
il trionfo della maternità..
2 Il Santuario di Valdocco è la casa
che Maria ha voluto costruirsi. Da qui lo spandersi nel mondo
della devozione alla Vergine invocata quale Ausiliatrice dei
Cristiani.
RIVISTA MARIA AUSILIATRICE
2007 - 1
VISITA Nr. 