"Tutti
questi erano assidui e concordi nella preghiera, insieme con
alcune donne e con Maria, la madre di Gesù e con i fratelli
di lui".
"Mentre
il giorno di Pentecoste stava per finire, si trovavano tutti
insieme nello stesso luogo. Venne all'improvviso dal cielo un
rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì
tutta la casa dove si trovavano.
Apparvero loro
lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno
di loro; ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono
a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere
d'esprimersi".
Guardiamo
a Maria
* Gli Atti degli Apostoli
sono l'ultimo libro dove si parla dell'esperienza storica di
Maria, con un inciso molto breve, ma molto incisivo. Dopo l'Ascensione
di Gesù, la comunità si sta formando nell'attesa,
nell'ascolto e nella assidua e concorde preghiera.
Sta nascendo
la Chiesa, inizia il suo cammino, la sua meravigliosa avventura
nella storia. La discesa dello Spirito Santo segna il momento
decisivo di questa nascita e del suo lancio verso il futuro.
* Maria è là.
Lei è esperta di Spirito Santo, è madre di Dio
per opera dello Spirito Santo. E anche il quel momento è
madre, inizia il suo ruolo di Madre della Chiesa, quella Chiesa
che Gesù le ha affidato ai piedi della croce, rappresentata
in quel momento da Giovanni:
"Gesù
allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo
che egli amava, disse alla madre: "Donna, ecco il tuo figlio!".
Poi disse al discepolo: "Ecco la tua madre!". E da
quel momento il discepolo la prese nella sua casa" (Gv 19,26-27).
* Maria non ha ricevuto
nessun mandato apostolico, non ha il potere di rimettere i peccati,
non uscirà da Cenacolo e si metterà a predicare
come gli altri: non è il suo compito.
Lei è
presente come Madre: è la Madre di Gesù, la loro
Madre, e una madre è sempre presente là dove ci
sono i suoi figli. La sua presenza diventa punto di riferimento,
di collegamento con Cristo, una presenza che gli apostoli ritroveranno
sempre come particolarmente significativa.
È la
Madre della Chiesa che accompagna i suoi primi passi nell'essere
missionaria nel mondo e sempre l'accompagnerà anche dopo
la sua morte e assunzione accanto a Gesù.
* Il popolo cristiano
non ha mai avuto dubbi, sin dall'inizio, nel riconoscere e nel
chiamare la Madonna Madre: Madre di Dio, Madre della Chiesa,
Madre di ogni credente. Ed è proprio il popolo cristiano
che, l'anno 431, ha fatto ressa alle porte del Concilio di Efeso,
in Asia Minore perché contro la tesi di Nestorio, a Maria
fosse riconosciuto il titolo di Madre Dio.
Dopo l'affermazione
solenne che riconosceva a Maria il titolo di "Theotokos",
Madre di Do, portarono in trionfo i più di 200 vescovi,
accompagnandoli con fiaccole alle loro dimore.
* È ancora il
popolo cristiano che ha eretto chiese in suo onore; credo non
sia facile contarle: solo nella nostra diocesi di Torino sono
quasi 600, e ne sta erigendo ancora altre. Questo stesso popolo
ha disseminato le campagne di capitelli con la sua immagine,
nelle città molti angoli portano immagini di Maria.
Questo popolo
ha decorato le proprie case con statue e dipinti, ha messo la
sua immagine nelle proprie stanze (Papa Giovanni XXIII ricordava
che in casa sua da piccolo c'era la copertina inquadrata del
Bollettino Salesiano con l'immagine di Maria Ausiliatrice); ha
celebrato feste, ha percorso chilometri in pellegrinaggio ai
santuari a lei dedicati.
* Molte mamme hanno
consacrato a lei i loro figli appena nati, come mamma Margherita:
"Quando
sei venuto al mondo, ti ho consacrato alla Beata Vergine; quando
hai incominciato i tuoi studi, ti ho raccomandato la divozione
a questa nostra Madre: ora ti raccomando di esserle tutto suo:
ama i compagni divoti di Maria; e se diverrai sacerdote, raccomanda
e propaga sempre la divozione a Maria" (MO ed. LAS, pag.
80).
Molte spose
hanno depositato il bouchet del loro matrimonio ai piedi Maria,
chiedendole di benedire il loro amore.
* Innumerevoli famiglie
religiose di consacrati e consacrate si sono ispirate e Lei e
ne portano il nome: fra tutte qui ricordiamo le Figlie di Maria
Ausiliatrice, le Salesiane di Don Bosco. Ora non si fa tutto
questo per una persona estranea, lontana: lo si fa solo perché
le si vuol bene, la si sente vicina, si è convinti che
continua ad essere presente accanto alla Chiesa e ad ogni suo
figlio, con il suo aiuto e la sua protezione.
* Don Bosco l'ha vista come la Regina
maestosa, potente, Ausiliatrice della Chiesa e dei Cristiani
nella grande battaglia del bene contro il male e ha voluto che
i suoi figli e figlie diffondessero questa devozione in tutto
il mondo.
Siamo qui nella
chiesa dedicata all'Ausiliatrice, che lui ha voluto fosse la
prima di tante altre che sarebbero sorte in suo onore.
Guardiamo
a noi
* Maria è Madre
della Chiesa, di quella Chiesa di cui siamo membri. Quella Chiesa
che amiamo e nella quale crediamo. Quella Chiesa che, guidata
da Papa, successore di Pietro, e dai vescovi ogni giorno, senza
paura e con coraggio annuncia Gesù Cristo e il suo Vangelo
di verità.
Quella Chiesa
che ancora oggi, come in tutta la storia, è contrastata
e attaccata. Il quadro del sogno di don Bosco delle due colonne,
in fondo alla Basilica ne è una intensa rappresentazione.
* Ma questa Chiesa non
ha paura, noi non abbiamo paura: sappiamo che la storia è
guidata da Dio e che Maria è la Regina potente che ci
guida e aiuta.
* Contemplando il quadro
e la decorazione della grande cupola vediamo con chiarezza come
don Bosco pensava la presenza di Maria.
Nel quadro
non ha potuto trovare posto tutto quello che lui voleva: c'è
stato posto solo per gli apostoli e per gli evangelisti; ma la
cupola fatta dipingere dopo la sua morte per iniziativa di don
Rua dal Rollini, exallievo di don Bosco, interpreta fedelmente
il pensiero e il desiderio di don Bosco.
* È una Chiesa
in cammino, che crede, che spera, che ama, che prega, che soffre,
che annuncia il Vangelo, la buona novella, che difende la vita,
la famiglia, i valori; che proclama la verità, che si
china sul debole, sul malato, sull'emarginato, su chi è
solo e dimenticato; che pur lottando contro il male con ardua
battaglia, si fa costruttrice di pace, che si fa denuncia di
ogni ingiustizia, di ogni tipo e da ogni parte.
* È una Chiesa santa, ma anche
una Chiesa che è anche povera, debole, peccatrice, tuttavia
forte della presenza di Dio che ama, perdona, rilancia, rinnova;
e Maria intercede per noi come "madre e maestra".
* Questo impegno della
Chiesa è l'impegno del cristiano, di ognuno di noi; è
nostra responsabilità e non dobbiamo tirarci indietro.
Gesù
è con noi:
"Ecco,
io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo"
(Mt 28,20).
* Anche Maria è
con noi: in lei troviamo quell'esemplarità di cui abbiamo
bisogno per andare avanti, perché Maria è una creatura
come noi e ci rivela che il progetto di Dio funziona! Maria è
con noi perché è pienamente inserita nella realtà
della nostra umanità: è passata per le nostre strade,
ha vissuto le nostre esperienze, ha condivisione le nostre fatiche
e sofferenze.
La sua vita
di fedeltà e di amore diventa per noi una provocazione,
ma è anche un motivo grande di speranza, perché
continua ad essere Ausiliatrice, sempre presente, sempre pronta
a rispondere all'appello accorato dei suoi figli, con la stessa
intensità e con la stessa passione.
* I Santi lo hanno capito.
Non ce n'è uno che non abbia fatto riferimento a Maria:
è logico: "Figlio ecco la tua Madre": è
la volontà di Cristo che l'ha collocata lì.
E lei è
lì sempre presente: erano assidui e concordi nella preghiera,
insieme con alcune donne e con Maria, la madre di Gesù"
* Siamo nella Basilica
voluta da don Bosco: sulla cupola sopra l'altare è scritto:
"Hic
domus mea, inde gloria mea":
in tutto il
mondo, là dove è arrivato un suo figlio o una sua
figlia, Maria è invocata, amata, venerata come Ausiliatrice.
Sono stati eretti santuari che non hanno nulla da invidiare a
questo santuario, anche se con fierezza noi riconosciamo che
questo è il primo, cresciuto sotto gli occhi di don Bosco
stesso.
* E allora con Don Bosco,
con la sua stessa fede, con la fede di tutta la Chiesa invochiamola:
Maria, vergine potente:
tu, grande e illustre difesa della Chiesa,
tu, aiuto mirabile dei cristiani,
tu, terribile come esercito schierato a battaglia,
tu, che hai distrutto da sola tutte le eresie del mondo,
tu, nelle angustie, nelle lotte, nelle necessità,
difendici dal nemico
e nell'ora della morte accoglici nel Paradiso.
Maria,
Ausiliatrice della Chiesa, prega per noi!
D. FRANCO LOTTO SDB
HOME
PAGE ITALIANO - VITA del
SANTUARIO M.A. -
INFORMAZIONI VALDOCCO
VISITA Nr. 