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 SANTUARIO BASILICA DI MARIA AUSILIATRICE
 Via Maria Ausiliatrice 32 / 10152 TORINO-VALDOCCO

NOVENA DI PREPARAZIONE: 15 - 23 MAGGIO 2006
ANIMATORE
: D. FRANCO LOTTO SDB
23 maggio / 9° giorno:


Ausiliatrice della Chiesa

        Atti 1,14 (Maria nella prima comunità)
      
Atti 2,1-4 (La discesa dello Spirito Santo nella Pentecoste)

"Tutti questi erano assidui e concordi nella preghiera, insieme con alcune donne e con Maria, la madre di Gesù e con i fratelli di lui".

"Mentre il giorno di Pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all'improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano.

Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere d'esprimersi".


Guardiamo a Maria

* Gli Atti degli Apostoli sono l'ultimo libro dove si parla dell'esperienza storica di Maria, con un inciso molto breve, ma molto incisivo. Dopo l'Ascensione di Gesù, la comunità si sta formando nell'attesa, nell'ascolto e nella assidua e concorde preghiera.

Sta nascendo la Chiesa, inizia il suo cammino, la sua meravigliosa avventura nella storia. La discesa dello Spirito Santo segna il momento decisivo di questa nascita e del suo lancio verso il futuro.

* Maria è là. Lei è esperta di Spirito Santo, è madre di Dio per opera dello Spirito Santo. E anche il quel momento è madre, inizia il suo ruolo di Madre della Chiesa, quella Chiesa che Gesù le ha affidato ai piedi della croce, rappresentata in quel momento da Giovanni:

"Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: "Donna, ecco il tuo figlio!". Poi disse al discepolo: "Ecco la tua madre!". E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa" (Gv 19,26-27).

* Maria non ha ricevuto nessun mandato apostolico, non ha il potere di rimettere i peccati, non uscirà da Cenacolo e si metterà a predicare come gli altri: non è il suo compito.

Lei è presente come Madre: è la Madre di Gesù, la loro Madre, e una madre è sempre presente là dove ci sono i suoi figli. La sua presenza diventa punto di riferimento, di collegamento con Cristo, una presenza che gli apostoli ritroveranno sempre come particolarmente significativa.

È la Madre della Chiesa che accompagna i suoi primi passi nell'essere missionaria nel mondo e sempre l'accompagnerà anche dopo la sua morte e assunzione accanto a Gesù.

* Il popolo cristiano non ha mai avuto dubbi, sin dall'inizio, nel riconoscere e nel chiamare la Madonna Madre: Madre di Dio, Madre della Chiesa, Madre di ogni credente. Ed è proprio il popolo cristiano che, l'anno 431, ha fatto ressa alle porte del Concilio di Efeso, in Asia Minore perché contro la tesi di Nestorio, a Maria fosse riconosciuto il titolo di Madre Dio.

Dopo l'affermazione solenne che riconosceva a Maria il titolo di "Theotokos", Madre di Do, portarono in trionfo i più di 200 vescovi, accompagnandoli con fiaccole alle loro dimore.

* È ancora il popolo cristiano che ha eretto chiese in suo onore; credo non sia facile contarle: solo nella nostra diocesi di Torino sono quasi 600, e ne sta erigendo ancora altre. Questo stesso popolo ha disseminato le campagne di capitelli con la sua immagine, nelle città molti angoli portano immagini di Maria.

Questo popolo ha decorato le proprie case con statue e dipinti, ha messo la sua immagine nelle proprie stanze (Papa Giovanni XXIII ricordava che in casa sua da piccolo c'era la copertina inquadrata del Bollettino Salesiano con l'immagine di Maria Ausiliatrice); ha celebrato feste, ha percorso chilometri in pellegrinaggio ai santuari a lei dedicati.

* Molte mamme hanno consacrato a lei i loro figli appena nati, come mamma Margherita:

"Quando sei venuto al mondo, ti ho consacrato alla Beata Vergine; quando hai incominciato i tuoi studi, ti ho raccomandato la divozione a questa nostra Madre: ora ti raccomando di esserle tutto suo: ama i compagni divoti di Maria; e se diverrai sacerdote, raccomanda e propaga sempre la divozione a Maria" (MO ed. LAS, pag. 80).

Molte spose hanno depositato il bouchet del loro matrimonio ai piedi Maria, chiedendole di benedire il loro amore.

* Innumerevoli famiglie religiose di consacrati e consacrate si sono ispirate e Lei e ne portano il nome: fra tutte qui ricordiamo le Figlie di Maria Ausiliatrice, le Salesiane di Don Bosco. Ora non si fa tutto questo per una persona estranea, lontana: lo si fa solo perché le si vuol bene, la si sente vicina, si è convinti che continua ad essere presente accanto alla Chiesa e ad ogni suo figlio, con il suo aiuto e la sua protezione.

* Don Bosco l'ha vista come la Regina maestosa, potente, Ausiliatrice della Chiesa e dei Cristiani nella grande battaglia del bene contro il male e ha voluto che i suoi figli e figlie diffondessero questa devozione in tutto il mondo.

Siamo qui nella chiesa dedicata all'Ausiliatrice, che lui ha voluto fosse la prima di tante altre che sarebbero sorte in suo onore.

Guardiamo a noi

* Maria è Madre della Chiesa, di quella Chiesa di cui siamo membri. Quella Chiesa che amiamo e nella quale crediamo. Quella Chiesa che, guidata da Papa, successore di Pietro, e dai vescovi ogni giorno, senza paura e con coraggio annuncia Gesù Cristo e il suo Vangelo di verità.

Quella Chiesa che ancora oggi, come in tutta la storia, è contrastata e attaccata. Il quadro del sogno di don Bosco delle due colonne, in fondo alla Basilica ne è una intensa rappresentazione.

* Ma questa Chiesa non ha paura, noi non abbiamo paura: sappiamo che la storia è guidata da Dio e che Maria è la Regina potente che ci guida e aiuta.
* Contemplando il quadro e la decorazione della grande cupola vediamo con chiarezza come don Bosco pensava la presenza di Maria.

Nel quadro non ha potuto trovare posto tutto quello che lui voleva: c'è stato posto solo per gli apostoli e per gli evangelisti; ma la cupola fatta dipingere dopo la sua morte per iniziativa di don Rua dal Rollini, exallievo di don Bosco, interpreta fedelmente il pensiero e il desiderio di don Bosco.

* È una Chiesa in cammino, che crede, che spera, che ama, che prega, che soffre, che annuncia il Vangelo, la buona novella, che difende la vita, la famiglia, i valori; che proclama la verità, che si china sul debole, sul malato, sull'emarginato, su chi è solo e dimenticato; che pur lottando contro il male con ardua battaglia, si fa costruttrice di pace, che si fa denuncia di ogni ingiustizia, di ogni tipo e da ogni parte.

* È una Chiesa santa, ma anche una Chiesa che è anche povera, debole, peccatrice, tuttavia forte della presenza di Dio che ama, perdona, rilancia, rinnova; e Maria intercede per noi come "madre e maestra".

* Questo impegno della Chiesa è l'impegno del cristiano, di ognuno di noi; è nostra responsabilità e non dobbiamo tirarci indietro.

Gesù è con noi:

"Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo" (Mt 28,20).

* Anche Maria è con noi: in lei troviamo quell'esemplarità di cui abbiamo bisogno per andare avanti, perché Maria è una creatura come noi e ci rivela che il progetto di Dio funziona! Maria è con noi perché è pienamente inserita nella realtà della nostra umanità: è passata per le nostre strade, ha vissuto le nostre esperienze, ha condivisione le nostre fatiche e sofferenze.

La sua vita di fedeltà e di amore diventa per noi una provocazione, ma è anche un motivo grande di speranza, perché continua ad essere Ausiliatrice, sempre presente, sempre pronta a rispondere all'appello accorato dei suoi figli, con la stessa intensità e con la stessa passione.

* I Santi lo hanno capito. Non ce n'è uno che non abbia fatto riferimento a Maria: è logico: "Figlio ecco la tua Madre": è la volontà di Cristo che l'ha collocata lì.

E lei è lì sempre presente: erano assidui e concordi nella preghiera, insieme con alcune donne e con Maria, la madre di Gesù"

* Siamo nella Basilica voluta da don Bosco: sulla cupola sopra l'altare è scritto:

"Hic domus mea, inde gloria mea":

in tutto il mondo, là dove è arrivato un suo figlio o una sua figlia, Maria è invocata, amata, venerata come Ausiliatrice. Sono stati eretti santuari che non hanno nulla da invidiare a questo santuario, anche se con fierezza noi riconosciamo che questo è il primo, cresciuto sotto gli occhi di don Bosco stesso.

* E allora con Don Bosco, con la sua stessa fede, con la fede di tutta la Chiesa invochiamola:

Maria, vergine potente:
tu, grande e illustre difesa della Chiesa,
tu, aiuto mirabile dei cristiani,
tu, terribile come esercito schierato a battaglia,
tu, che hai distrutto da sola tutte le eresie del mondo,
tu, nelle angustie, nelle lotte, nelle necessità,
difendici dal nemico
e nell'ora della morte accoglici nel Paradiso.
        

 Maria, Ausiliatrice della Chiesa, prega per noi!     


                                                                                                D. FRANCO LOTTO SDB
                
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