SANTUARIO-BASILICA MARIA AUSILIATRICE
     TORINO-VALDOCCO


       NOVENA FESTA DI MARIA AUSILIATRICE 2005
      
CON MARIA PELLEGRINI NELLA FEDE:


       
2° giorno

IL DIO DELLE COSE POSSIBILI


L'episodio dell'annunciazione, che abbiamo ascoltato come lettura nel rosario è raccontato con sobrietà, bellezza e profondità dall' evangelista Luca
Maria riceve una rivelazione: " L'angelo fu mandato a Nazareth, città della Galilea, con un messaggio "Ti saluto o piena di Grazia il Signore è con te, …non temere, Maria, perché tu hai trovato grazia presso Dio. Ecco, concepirai un Figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù" (Lc 1,28b.31).

In questa scena biblica viene inaugurata la Nuova Alleanza, un nuovo patto d'amore tra Dio e il suo popolo attraverso l'annuncio della nascita del Figlio di Dio.

Nel pellegrinaggio i primi passi li compie Dio nei nostri confronti perché Dio si manifesta nella geografia e nella storia delle persone.
Nazareth è il luogo teologico, è lo spazio geografico in cui Dio arriva con il suo progetto; si manifesta a Maria in casa, in un momento in cui Maria tra un servizio e l'altro sosta per pregare.
Nazareth è il luogo dell'annucio imperativo "Rallegrati, Maria, il Signore è con te" (Lc 1,28) cioè, "sii felice per la buona notizia che sto per comunicarti: così si esprime l'angelo a nome di DIO

Per Maria è l'inizio del pellegrinaggio nella fede, è l'inizio di un'esperienza consapevole, matura, personale, di fede;
avverte che sta capitando qualcosa di non troppo ordinario nella sua vita perché sente di essere chiamata per nome, interpellata in prima persona.
Dov è la nostra Nazareth, il luogo in cui Dio possa dirci "Maria, Paola, Luisa, Marco, … hai trovato grazia presso Dio?" Ci vuole uno spazio in cui Dio possa esprimere le sue attese, le sue promesse i suoi progetti.
Dov'è la nostra Nazareth?
E' il nostro quotidiano il luogo dell'incontro: nelle relazioni, nelle faccende, nei lutti, nelle sorprese, nelle ore al computer, mentre si prepara il pranzo, o si rincorre il tram …

E' nella geografia e nella storia del quotidiano che Dio bussa e chiede ospitalità attraverso il volto dei figli, dei fratelli, dei colleghi… :ecco lo spazio in cui Dio pronuncia il nostro nome e noi possiamo udire la sua voce.

Il pellegrinaggio nella fede è personale per un servizio ai fratelli
Maria: un nome e un progetto "Maria, non avere paura, tu hai trovato grazia presso Dio" (Lc 1,30a). A Maria viene dato un nome nuovo (Kecharitoméne) la riempita di Grazia, la privilegiata, la favorita, la scelta.
E' un nome che contiene un programma di vita…
Nel nome di Maria è racchiusa la sua missione

Dio manifesta il suo disegno nella quiete, del profondo del cuore

Così afferma una cristiana del 1200
"la mia anima è come una camera in cui non entra nè gioia, né mestizia, né diletto di alcuna virtù, né piacere di alcuna cosa definibile, ma in essa abita il bene totale" … lì posso essere certa di incontrare Dio … solo nel silenzio, il cuore "
(Angela da Foligno)

Qual è il nostro nome? Figli di Dio! ecco il nostro nome
Il nome e la garanzia di un progetto d'amore che non si esaurisce solo in un dono ricevuto, ma soprattutto in un dono condiviso il nostro nome è essere figli e fratelli . Siamo immagine di Dio e poco alla volta possiamo diventare somiglianti a Dio se imitiamo Maria e Gesù nella fiducia al Padre.

"L'uomo ha ricevuto la vocazionea diventate Dio" (Basilio di Cesarea)

Dio che dà fiducia chiede fiducia e disponibilità a mettere in comune i propri talenti. Solo in questa dinamica di fiducia, anche se impastata di dubbi e di incertezze si realizza il " Sì ". Dio fa miracoli quando incontra generosità
"Eccomi, sono la serva del Signore avvenga di me quello che hai detto".

Il Dio di Maria è il nostro Dio

*  è il Dio che cerca ancora credenti a cui dimostrare la sua predilezione, a cui affidare un compito :
*  risvegliare nell'umanità il rispetto di Dio
*  testimoniare la carità, la giustizia, la misericordia

Concludo descrivendo un'icona in cui sono raffigurati l'arcangelo Gabriele e Maria al momento dell'Annunciazione.

Nel dipinto c'è un particolare: Maria tiene in mano un filo rosso e dorato -
sono i colori della divinità. Il filo ha un significato nella mente dell'autore

* è il filo con il quale la vergine intesse il corpo di Gesù
* è anche il filo della parola che alimenta, sostiene e illumina la vita
* è il filo che tiene uniti tutti gli uomini di buona volontà

Ci affidiamo a Maria, "la piena di grazia"
perché ci aiuti a tenere stretto tra le mani il filo
della presenza di Gesù per tessere il nostro quotidiano
di sì generosi, fedeli, gratuiti.

                                                                     SR. Carmela SANTORO FMA


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