IL DIO
DELLE COSE POSSIBILI
L'episodio
dell'annunciazione, che abbiamo ascoltato come lettura nel rosario
è raccontato con sobrietà, bellezza e profondità
dall' evangelista Luca
Maria riceve una rivelazione: " L'angelo fu mandato a Nazareth,
città della Galilea, con un messaggio "Ti saluto
o piena di Grazia il Signore è con te,
non temere,
Maria, perché tu hai trovato grazia presso Dio. Ecco,
concepirai un Figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù"
(Lc 1,28b.31).
In questa scena biblica viene
inaugurata la Nuova Alleanza, un nuovo patto d'amore tra Dio
e il suo popolo attraverso l'annuncio della nascita del Figlio
di Dio.
Nel pellegrinaggio
i primi passi li compie Dio nei nostri confronti perché
Dio si manifesta nella geografia e nella storia delle persone.
Nazareth è il luogo teologico, è lo spazio geografico
in cui Dio arriva con il suo progetto; si manifesta a Maria in
casa, in un momento in cui Maria tra un servizio e l'altro sosta
per pregare.
Nazareth è il luogo dell'annucio imperativo "Rallegrati,
Maria, il Signore è con te" (Lc 1,28) cioè,
"sii felice per la buona notizia che sto per comunicarti:
così si esprime l'angelo a nome di DIO
Per Maria è l'inizio
del pellegrinaggio nella fede, è l'inizio di un'esperienza
consapevole, matura, personale, di fede;
avverte che sta capitando qualcosa di non troppo ordinario nella
sua vita perché sente di essere chiamata per nome, interpellata
in prima persona.
Dov è la nostra Nazareth, il luogo in cui Dio possa dirci
"Maria, Paola, Luisa, Marco,
hai trovato grazia presso
Dio?" Ci vuole uno spazio in cui Dio possa esprimere le
sue attese, le sue promesse i suoi progetti.
Dov'è la nostra Nazareth?
E' il nostro quotidiano il luogo dell'incontro: nelle relazioni,
nelle faccende, nei lutti, nelle sorprese, nelle ore al computer,
mentre si prepara il pranzo, o si rincorre il tram
E' nella geografia e nella
storia del quotidiano che Dio bussa e chiede ospitalità
attraverso il volto dei figli, dei fratelli, dei colleghi
:ecco lo spazio in cui Dio pronuncia il nostro nome e noi possiamo
udire la sua voce.
Il pellegrinaggio
nella fede è personale per un servizio ai fratelli
Maria: un nome e un progetto "Maria, non avere paura, tu
hai trovato grazia presso Dio" (Lc 1,30a). A Maria viene
dato un nome nuovo (Kecharitoméne) la riempita di Grazia,
la privilegiata, la favorita, la scelta.
E' un nome che contiene un programma di vita
Nel nome di Maria è racchiusa la sua missione
Dio manifesta il suo disegno
nella quiete, del profondo del cuore
Così
afferma una cristiana del 1200
"la mia anima è come una camera in cui non entra
nè gioia, né mestizia, né diletto di alcuna
virtù, né piacere di alcuna cosa definibile, ma
in essa abita il bene totale"
lì posso essere
certa di incontrare Dio
solo nel silenzio, il cuore " (Angela da Foligno)
Qual è il nostro nome?
Figli di Dio! ecco il nostro nome
Il nome e la garanzia di un progetto d'amore che non si esaurisce
solo in un dono ricevuto, ma soprattutto in un dono condiviso
il nostro nome è essere figli e fratelli . Siamo immagine
di Dio e poco alla volta possiamo diventare somiglianti a Dio
se imitiamo Maria e Gesù nella fiducia al Padre.
"L'uomo
ha ricevuto la vocazionea diventate Dio" (Basilio di Cesarea)
Dio che dà fiducia chiede
fiducia e disponibilità a mettere in comune i propri talenti.
Solo in questa dinamica di fiducia, anche se impastata di dubbi
e di incertezze si realizza il " Sì ". Dio fa
miracoli quando incontra generosità
"Eccomi, sono la serva del Signore avvenga di me quello
che hai detto".
Il Dio di Maria è il nostro Dio
* è il Dio che cerca ancora
credenti a cui dimostrare la sua predilezione, a cui affidare
un compito :
* risvegliare nell'umanità
il rispetto di Dio
* testimoniare la carità,
la giustizia, la misericordia
Concludo descrivendo un'icona
in cui sono raffigurati l'arcangelo Gabriele e Maria al momento
dell'Annunciazione.
Nel dipinto c'è un particolare:
Maria tiene in mano un filo rosso e dorato -
sono i colori della divinità. Il filo ha un significato
nella mente dell'autore
* è il filo con il quale la vergine
intesse il corpo di Gesù
* è anche il filo della parola
che alimenta, sostiene e illumina la vita
* è il filo che tiene uniti tutti
gli uomini di buona volontà
Ci affidiamo
a Maria, "la piena di grazia"
perché ci aiuti a tenere stretto tra le mani il filo
della presenza di Gesù per tessere il nostro quotidiano
di sì generosi, fedeli, gratuiti.