VI VOGLIO FELICI
     ADESSO E PER SEMPRE

Grande movimento di gente nella festa di Don Bosco e nei giorni che l’hanno preceduta. Almeno 15.000 persone hanno voluto rendere omaggio a questo grande educatore che ha segnato e continua ancor oggi, con la vivacità del suo carisma, in diverse culture e Paesi, ad offrire speranza e futuro con l’aiuto di Dio, dell’Ausiliatrice e tanti suoi discepoli.

Molto partecipata è stata la novena predicata da Don Carlo Maria Zanotti, incaricato della Comunità Proposta e catechista dei ragazzi della Scuola Media di Torino-Valdocco.

Riflessioni vivaci e brillanti concluse alla vigilia dal pulpito della Basilica di Maria Ausiliatrice, usato più volte da Don Bosco, per parlare ai suoi giovani del Signore, di Maria e di come farsi santi.

Anche il nono successore di Don Bosco, Don Pascual Chávez ha infervorato tutti i giovani delle Medie e del Centro di Formazione Professionale di Valdocco nella Santa Messa celebrata il 31 gennaio alle ore 8,30.
Ai ragazzi ha rivolto l’appello che avrebbe loro rivolto Don Bosco:

“Vi voglio felici adesso e per sempre”.

La ricetta per raggiungere la felicità è semplice ma impegnativa – ha affermato Don Chávez – essa non si acquista con le cose, ma si conquista con l’impegno di far sviluppare i tre doni di Dio ai ragazzi: la vita (da non intendere solo in senso biologico), in cui scoprire il sogno di Dio per ciascuno e attuarne la realizzazione; l’educazione, che non è solo la scuola (“insegnare non è educare”) ma è quell’arte che rende umana la persona e che addita ideali alti per realizzarsi come cittadini; e infine la fede, che aiuta a non perdere l’anima per guadagnare il mondo.

“Per essere felici basta coltivare questi tre valori – ha dichiarato –. Iniziate dunque a vedere quanto c’è di buono attorno a voi e valorizzatelo”.

Dopo la Messa, Don Chávez ha benedetto lo Studio di riprese video delle Missioni Don Bosco - Mediacentre, attrezzato con le ultime tecnologie per la produzione in studio di materiale audiovisivo. Presenti l’ispettore del Piemonte, Don Pietro Migliasso, il responsabile della Procura Missionaria di Torino Don Pierluigi Zuffetti, Stefano Bianco e Piero Giordano, responsabili del centro video, insieme ai loro collaboratori.

A conclusione della solenne Concelebrazione eucaristica presieduta dall’Arcivescovo di Torino, il Cardinal Severino Poletto, il Rettor Maggiore insieme al porporato si sono recati a benedire gli ammalati del vicino ospedale intitolato a San Giovanni Bosco, quindi hanno raggiunto i Salesiani delle comunità di Valdocco per continuare la festa nell’agape fraterna durante la quale il Cardinale ha ricevuto il grazie del Rettor Maggiore e l’affermazione dell’impegno di servizio alla Chiesa universale e locale di tutta la Famiglia Salesiana, così come è espresso nella Strenna 2005, con il dono del DVD che ne spiega i contenuti.

Il pomeriggio ha avuto il suo apice nell’incontro eucaristico delle ore 18,30 con il messaggio del Rettor Maggiore rivolto ai giovani del mondo.

La giornata si è poi conclusa con la Santa Messa per la Famiglia Salesiana presieduta da Don Pietro Migliasso, superiore dei Salesiani del Piemonte e Valle d’Aosta.

Ancora un momento ha segnato il mese salesiano: la presentazione della Strenna del Rettor Maggiore presentata dall’economo generale Don Gianni Mazzali domenica 6 febbraio.
Una grande festa che chi non vive da vicino forse non può capire quale grande ricchezza e grazia opera nelle persone coinvolte. Venite e vedrete!
                                                             Don Sergio Pellini, Rettore


IMMAGINI DELLA FESTA DI DON BOSCO 2005
RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2005-3
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