Con riconoscenza
Carissimi amici
del Santuario di Maria Ausiliatrice,

ringrazio ancora il Signore per l’opportunità che mi ha offerto di fare un’esperienza così significativa in questo sacro luogo mariano e carico di spiritualità salesiana. Ogni giorno che si trascorre a Valdocco si scopre sempre più l’importanza di essere “custodi”, “ministri del Signore” che ci ha chiamati a servire, a donare la sua grazia, la sua carità, la pazienza nell’ascolto.

Certamente il nostro primo compito è quello di accogliere e di offrire un luogo e delle opportunità significative per fare una vera esperienza dell’incontro con Dio e con la sua misericordia. La presenza materna di Maria la si constata continuamente soprattutto in molte conversioni e dichiarazioni scritte e verbali. Le grazie cosiddette “quotidiane” sono più di quanto noi possiamo credere e vedere!

In questo ultimo periodo, ad esempio, ho colto molte “delicatezze” di Maria in gesti di solidarietà verso i più bisognosi, nella partecipazione con tante piccole gocce al restauro della Basilica, nella risposta generosa di molti volontari che si sono offerti per il servizio dei pellegrini a Valdocco, nella partecipazione attiva e numerosa alle celebrazioni liturgiche. Meritano un ricordo particolare le novene dell’Immacolata predicate egregiamente da Don Stefano Martoglio e dai giovani diaconi salesiani. Molto significative e partecipate da circa 700 giovani le due giornate di preghiera: la prima in occasione del ricordo del 150° anniversario della dichiarazione del dogma dell’Immacolata Concezione e l’altra come catechesi sul brano evangelico di Zaccheo, guidata dai frati francescani di Assisi.

Non solo le celebrazioni liturgiche rendono viva la vita dei nostri fedeli ma anche le iniziative che si svolgono accanto al Santuario come il corso di Teologia per laici, varie iniziative per giovani universitari e lavoratori disponibili ad un cammino di gruppo e di formazione missionaria, l’attività del coro della Basilica, giornate di ritiro spirituale per gruppi di giovani e adulti, il presepe vivente organizzato dal nostro oratorio...
Queste e altre attività ancora, nei vari periodi dell’anno, sono la realtà di un cuore che batte e dà vitalità ai credenti raccolti e animati dallo spirito salesiano.

Come non ringraziare il Signore di tante opportunità e di tanto bene!
Sappiamo cogliere il valore e l’efficacia di questo bene camminando con la Chiesa e con le nostre comunità, guidate da Dio e affidate alle cure materne di Maria.

L’augurio che faccio ad ognuno di voi è che vi sentiate sempre contenti di far parte di questa Chiesa che vi aiuta a camminare insieme incontro al Signore.
                                                                          Don Sergio Pellini, Rettore


RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2005-2
 VISITA Nr.