LA NUOVA URNA
DI SAN DOMENICO SAVIO

Dopo due mesi nei quali la nuova urna di San Domenico Savio ha visitato i principali centri d’Italia, attirando a sé innumerevoli quanto inaspettate folle di entusiasti e devoti, finalmente, nella settimana prima della Pasqua di Risurrezione, è tornata nella nostra Basilica, dove ora è possibile ammirarla nella cappella intitolata al giovane Santo formatosi alla scuola di Don Bosco.

L’urna, che contiene i resti mortali di San Domenico Savio, è un grande reliquiario (cm 200 X 75 X 110 del peso di circa 400 kg), che si presenta come una teca trasparente con al suo interno una figura distesa raffigurante il Santo. Ha la forma geometrica di un cristallo puro, dalle facce ben definite che ricordano il taglio e le sfaccettature del diamante: operazione che si fa con le pietre preziose e che qui si è fatta per ricordare e sottolineare il valore e l’importanza di San Domenico Savio, la sua purezza cristallina, il suo candore seducente.

I materiali usati per l’urna sono: il bronzo nella parte inferiore, il cristallo nella parte superiore, la vetroresina per la figura, tessuti veri per i vestiti e il raso in seta per il rivestimento. La fusione in bronzo è stata eseguita con la tecnica della cera persa, un antico processo utilizzato un tempo per le sole sculture artistiche.

Nella parte in bronzo vengono presentati degli episodi della vita del Santo e alcune sue caratteristiche.
A destra e a sinistra troviamo due pannelli figurativi rettangolari, mentre sotto ci sono tre pannelli non figurativi triangolari davanti e altri tre dietro.

Nel primo rettangolo, dalla parte della testa, il pannello in bronzo mostra la spiritualità di Domenico Savio: è in atteggiamento di raccoglimento e di preghiera rivolto verso i simboli dell’Eucaristia, mentre alle spalle si trova l’Immacolata e Don Bosco. Sono questi i tre pilastri e riferimenti principali della sua vita: la preghiera, l’Eucaristia, Maria Immacolata e Don Bosco.

Nel secondo rettangolo, dalla parte dei piedi, è raffigurata l’azione, con Domenico che accoglie e accudisce un ammalato e a destra lui che si interpone tra due compagni violenti fino a farli desistere. È la sua concretezza nella costruzione di uno stile di vita positivo, è il suo impegno sociale e la sua attenzione agli altri, anche a rischio della propria vita.

Sotto, nei triangoli, sono incise le dinamiche del modo d’essere di San Domenico Savio: a sinistra è raffigurata l’attenzione alla “chiamata”, l’ascolto; al centro, l’adesione piena nella “risposta”, il proprio sì; a destra viene invece rappresentata la grande “determinazione” che Domenico ha avuto nel perseguire il fine della santità, la concretizzazione.

San Domenico Savio, all’interno dell’urna è mostrato disteso, ma ancora vivo, come un ragazzo di 15 anni, in atteggiamento estatico e dinamico che richiama alle sue ultime probabili parole: «... che bella cosa io vedo mai...». Gli abiti riproducono il modello e la fattura di quelli dell’epoca e del suo ambiente.
Le dimensioni del Santo sono state ricavate dalla visione dei resti mortali durante un’ispezione delle stesse e dal verbale medico nel quale sono riportate anche le misure di quelle lunghe.

L’osservazione, lo studio e il calco in gesso del cranio hanno permesso la conoscenza della forma della testa.
Questi dati, più tutte le descrizioni del Santo che si conoscono, fatte da persone che l’hanno conosciuto, hanno guidato la mano dello scultore Mauro Baldessari nella ricostruzione del corpo e del ritratto.
Il modello del corpo è stato ricavato, tramite un calco in gesso, da un ragazzo della stessa età, corporatura e altezza di San Domenico Savio, il quale era alto verosimilmente 150 centimetri.
Per la testa e il ritratto le misure e la forma derivano dallo studio del cranio. Per la somiglianza, massima attenzione e sforzo sono stati messi nel mediare tutta l’iconografia precedente con i dati oggettivi del cranio senza rinunciare né all’uno né all’altro.
                                                                                                       Don Luigi Basset Rettore


IMMAGINI (da ingrandire):

1
Basilica di Maria Ausiliatrice : Altare di San Domenico Savio con la nuova urna (2004)
2 Scena della vita di Domenico Savio, nel rettangolo dell'urna: Domenico divide due compagni che bisticciano
3 Scena della vita di Domenico Savio, nel rettangolo dell'urna : l'incontro con Don Bosco
4 La nuova urna di San Domenico Savio (2004) opera dello scultore Mauro Baldessari
RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2004-5
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