NOVITA'
AL SANTUARIO:
LE STATUE DEI BEATI MICHELE RUA E FILIPPO RINALDI
Per entrare in Basilica dal cortile
interno, ci sono due porte. Accanto ad ognuna di esse, a destra
e a sinistra, si possono scorgere due nicchie che per tanti anni
sono rimaste vuote.
La decisione di collocarvi alcuni dei nostri Santi e Beati fu
subito accolta con entusiasmo. La scelta cadde sul primo successore
di Don Bosco, il Beato Michele Rua e sul terzo, il Beato Filippo
Rinaldi.
Tutti e due accolti da Don Bosco nel primo Oratorio. Inoltre,
si è voluto che meritassero questo privilegio anche i
due primi Santi martiri salesiani. Mons. Luigi Versiglia e Don
Callisto Caravario, recentemente
canonizzati
dal Papa Giovanni Paolo II (1° ottobre 2000).
Il 16 aprile scorso sono arrivate le prime due statue: Don Rua
e Don Rinaldi.
Sono
opera dellartista M. Baldessari
di Milano. La fusione è
in bronzo, eseguita presso il laboratorio della Fonderia Artistica
Mabelli di Cesano (Mi).
Ora fanno bella mostra di sé
e sono oggetto di ammirazione da parte dei numerosi visitatori.
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Michele
Rua entrò nellOratorio di Valdocco il 22 settembre
1852 e il 3 ottobre
vestiva labito chiericale nella cappelletta del Rosario
ai Becchi. Di lui Don Bosco disse: «Se Dio mi avesse detto:
immagina un giovane adorno di tutte quelle virtù ed abilità
maggiori che tu potresti desiderare, chiedimelo ed io te lo darò.
Ebbene, io mai mi sarei immaginato uno come Don Rua».
Ordinato sacerdote il 29 luglio 1860, celebrava il giorno dopo
la sua prima Messa nella chiesa di San Francesco di Sales. Dalla
sua consacrazione sacerdotale fino al giorno in cui assunse la
direzione generale della Società Salesiana, Don Rua passò
18 anni di lavoro quasi nascosto, ma immenso, continuo e meraviglioso,
accanto a Don Bosco, studiandosi incessantemente di imitarne
lo spirito e gli esempi. L8 dicembre 1885, Don Bosco comunicava
con lettera a tutti i suoi Istituti, la nomina di Don Rua come
suo Vicario generale con diritto di successione. Morto Don Bosco,
il 31 gennaio 1888, Don Rua resse per 22 anni le sorti della
Società Salesiana. Alla morte di Don Bosco la Società
contava 64 Istituti; nei 22 anni del suo Rettorato, Don Rua portò
a circa 350 le varie fondazioni salesiane. La sua instancabile
ed eroica operosità lo spingeva ogni anno ad intraprender
lunghi viaggi in tutto il mondo per visitare e incoraggiare i
missionari, per trovare nuovi mezzi per diffondere le idee e
lo spirito di Don Bosco. Ogni viaggio era un trionfo per lentusiasmo
con cui era accolto, ma era pure una fatica enorme fatta di prediche,
discorsi, udienze e visite che avrebbero stancato non solo lo
zelo più acceso ma anche abbattuto la fibra più
resistente.
Con lui si celebrarono i Cinquantanni
della fondazione dellOpera salesiana (1891), il Primo Congresso
dei Cooperatori (1895), lIncoronazione Pontificia del quadro
di Maria Ausiliatrice (1903) e lintroduzione della causa
di beatificazione di Don Bosco (1907).
Dopo mesi di dolorosa malattia, il 6 aprile 1910 alle 9,37, lanima
del primo Successore di Don Bosco era pronta per il
Paradiso.
Venne sepolto a Valsalice, accanto a Don Bosco e nel 1972 fu
proclamato beato.
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Don Filippo
Rinaldi nacque a Lu Monferrato il 28 maggio 1856. Conosciuto Don Bosco, decise di seguirlo.
Così entrò nella casa di Sampierdarena prima e
di San Benigno poi. Venne ordinato sacerdote il 23 dicembre 1882
ad Ivrea. Don Bosco lo volle direttore a Mathi per seguire gli
adulti aspiranti al sacerdozio. Da qui passò poi a dirigere
la casa di San Giovanni Evangelista in Torino, dove vi rimase
dal 1884 fino al 1889.
Don Rua lo chiamò a dirigere la scuola professionale di
Sarrià-Barcellona in Spagna e tre anni dopo era Ispettore
di tutte le case salesiane in Spagna e Portogallo.
Nel 1901 ritornò a Torino
come Prefetto generale. Carica che tenne per ventun anni. Il
suo fu un lavoro lungo e silenzioso, volto a riordinare e sistemare
la parte amministrativa ed economica della Società Salesiana
che andava in quegli anni prendendo sempre più vaste proporzioni.
Nonostante il lavoro pressante, dedicava le prime ore del mattino
al ministero della confessione nel Santuario dellAusiliatrice.
Curò lo sviluppo degli oratori festivi e diede vitale
impulso ai Cooperatori salesiani, ma soprattutto organizzò
la Federazione degli Exallievi che volle come vera corona di
giovinezza attorno alle opere di Don Bosco. A lui si deve lidea
e lattuazione dellartistico monumento a Don Bosco
che sorge in Piazza Maria Ausiliatrice. Il 24 aprile 1922 venne
eletto terzo Successore di Don Bosco. In lui apparve subito la
bontà paterna e lo spirito di iniziativa prudente. I suoi
anni di Rettorato saranno ricordati per una rapida espansione
di tutta lOpera salesiana, soprattutto nelle Missioni dellEstremo
Oriente. Nel 1929, vede la proclamazione di Don Bosco quale nuovo
Beato della Chiesa.
Con il suo Rettorato si aprono
case salesiane in Australia, Canada, Giappone, Hong Kong, Thailandia,
Timor, Guatemala, Marocco, Svezia, Olanda e Cecoslovacchia. Inoltre,
fu lui a volere, nel 1917, una nuova fondazione per la Famiglia
Salesiana: le Volontarie di Don Bosco, un istituto di religiose
secolari, immerse nellattività del mondo, ma dedite
alla diffusione del Regno di Dio nello spirito salesiano. Il
5 dicembre 1931, alletà di 75 anni, si spense colui
che sarà per sempre ricordato come lesempio più
fulgido della paternità di Don Bosco. Il 29 aprile 1990,
il Papa lo ha proclamato Beato.
Don Luigi Basset, Rettore
IMMAGINI:
1 Statua del Beato Michele Rua (opera
dello scultore Mauro Baldessari, Milano)
2 Statua del Beato Filippo
Rinaldi (dello stesso scultore)
RIVISTA MARIA AUSILIATRICE
2003-6
VISITA Nr. 