IN FESTA CON DON BOSCO

La festa di Don Bosco è sempre un evento straordinario per la Casa Madre dei Salesiani e per la Basilica di Maria Ausiliatrice.

È spettacolo di fede, di devozione e di grande gioia. Veramente il nostro Padre è un santo che trasmette simpatia, conquista i cuori, crea entusiasmo, suscita emozioni.

Non è facile esprimere l’intensità dei sentimenti che si provano avvicinando un santo così grande e tanto vicino alla gente.

Sì, Don Bosco si colloca nel cuore della gente, lo si sente vicino, quasi partecipe delle vicende quotidiane, come se fosse uno di famiglia.

Ecco allora quel moto spontaneo di filiale confidenza, quelle preghiere semplici pronunciate accanto all’urna, quel tentativo di percepire i suoi messaggi ancora attuali.

La bella avventura della festa è iniziata già il 22 gennaio, primo giorno della novena.

Predicata dal salesiano Don Teresio Bosco, scrittore e profondo conoscitore del Santo, è stata vissuta con crescente tensione anche per l’abilità di Don Teresio nell’entusiasmare l’uditorio con la proposta assai originale di accostare nove personaggi vissuti accanto a Don Bosco e da lui trasformati: Mamma Margherita, Don Rua, Madre Mazzarello, Domenico Savio, Don Rinaldi, Don Orione, Michele Magone, Don Francesco Dalmazzo e Don Picollo.

Già il 30 gennaio, vigilia della festa, il clima era particolarmente gioioso. Alle ore 18 la Messa prefestiva, celebrata da Mons. Tarcisio Bertone, salesiano, recentemente nominato Arcivescovo di Genova.

Prima di recarsi a prendere possesso di quella diocesi, aveva espresso il desiderio di sostare qualche ora a Valdocco accanto a Don Bosco. Subito dopo la Santa Messa, ha presieduto i primi Vespri solenni con la presenza delle sei comunità SDB e FMA che risiedono accanto al Santuario.

Fin dalle prime ore del mattino di venerdì 31 gennaio il Santuario è stato meta di devoti. Circa duecento persone hanno partecipato alla Messa delle ore 6,00: hanno voluto onorare il Santo presto, al mattino, per poi recarsi al lavoro ritemprati dall’incontro eucaristico.

La Santa Messa delle ore 7,00 è riservata alle religiose della città. Da tanti anni è presieduta da Don Paolo Ripa di Meana, Vicario episcopale per la vita religiosa. Animano la liturgia e i canti, le Figlie di Maria Ausiliatrice.

Alle ore 8,30, la Basilica si riempie di gioventù: sono i ragazzi e le ragazze delle scuole di Valdocco. La celebrazione è presieduta da Don Pietro Migliasso, ispettore del Piemonte e Valle d’Aosta.

Straboccante il Santuario per la solenne concelebrazione delle ore 10,00 con l’Arcivescovo di Torino, il Cardinale Severino Poletto che, al termine, con tutti i sacerdoti si reca all’altare di Don Bosco per il tributo di venerazione.


Mons. Fiandino, Vicario generale di Torino, celebra alle 11,30, mentre l’altro Vicario generale, Mons. Mino Lanzetti alle ore 17, e il Vescovo di Rotterdam (Olanda), il salesiano Mons. Adriaan Van Luyn, alle ore 18,30.

Molto gioiosa e, direi, salesianamente rumorosa, la festa dei bambini della parrocchia, alle 15,00. Hanno ricevuto dal parroco Don Gianni Cattane, un bel ricordino di Don Bosco. La giornata si è conclusa con una straordinaria e partecipata concelebrazione alle ore 21,00.

Ha presieduto il Rettor Maggiore dei Salesiani, don Pascual Chávez. Questa ultima Messa della giornata è sempre stata riservata alla Famiglia Salesiana e quest’anno, per la presenza del Rettor Maggiore, anche al Movimento Giovanile Salesiano del Piemonte.

Si può affermare che durante tutta la giornata, all’interno della Basilica si respirava un’aria di gioia incontenibile e, all’esterno, allegria propriamente salesiana.

La presenza di tante persone che non si distaccavano dalla presenza di Don Bosco, è un segno inconfondibile che il Santo è ancora presente in mezzo a noi.

                                                           Don Luigi Basset, Rettore


IMMAGINI:
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Altare di Don Bosco nella sua Festa 2003
2 Mons tarcisio Bertone, Salesiano, poi nominato Arcivescovo di Genova e Cardinale.
3 La Basilica durante la grande concelebrazione presieduta dal Rettor Maggiore
4 Il Rettor Maggiore Don Pascual Chavez durante l'omelia.
RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2003-3
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