MISSIONARI OGGI COME ALLORA

Domenica 28 settembre, circa 50 missionari salesiani, Figlie di Maria Ausiliatrice e volontari laici, hanno ricevuto dal Rettor Maggiore il Crocifisso nella Basilica di Maria Ausiliatrice.
Il gesto della consegna si ripete dal 1875. In quell’anno Don Bosco inviava i primi suoi figli in Argentina e dava così solennemente inizio all’epopea delle missioni salesiane.

Le Memorie Biografiche del nostro Padre così descrivono quel giorno: «Sorse finalmente l’11 novembre. Una spedizione missionaria aveva qualcosa di epico agli occhi di coloro che vivevano in un angolo remoto di Torino chiamato Valdocco... Appena il Vespro fu al Magnificat, i missionari, a due a due, fecero l’ingresso nel presbiterio, i preti vestiti alla spagnola e col cappello a barca in mano, i secolari in abito nero e con in mano il cappello a cilindro. Terminato il Vespro, montò in pulpito il Beato nostro Padre.

Al suo apparire si fece in quel mare di gente profondo silenzio; un fremito di commozione passò per tutta l’udienza, che ne bevette avidamente le parole. Ogni volta che accennava direttamente ai Missionari, la voce gli si velava fin quasi a morirgli sulle labbra. Egli con sforzi frenava le lacrime, ma l’uditorio piangeva...

“In questo modo, diceva, noi diamo principio ad una grand’opera, non perché si abbiano pretensioni o si creda di convertire l’universo interno in pochi giorni, no, ma chi sa, che non sia questa partenza e questo poco come un seme da cui abbia a sorgere una grande pianta?”». (MB, XI, p 381 ss.).

I salesiani della 133a spedizione missionaria sono stati 16, provenienti da 9 differenti nazioni: 3 dall’India, 1 dallo Sri Lanka, 2 dall’Italia, 2 dalla Polonia, 3 dalla Slovacchia, 2 dalla Spagna, 1 dal Belgio, 1 dal Paraguay e 1 dal Cile. Quattro di loro sono ancora in formazione iniziale e non hanno ricevuto l’ordinazione sacerdotale, mentre 12 sono presbiteri. Sono 12 le nazioni a cui sono stati destinati: Isole Solomon, Cina, Papua Nuova Guinea, Etiopia, Pakistan, Albania, Guinea Equatoriale, Cambogia, Mozambico, Argentina, Kosovo e Nigeria.

Mentre le Figlie di Maria Ausiliatrice convenute a Valdocco per la consegna del Crocifisso sono state 6, provenienti dalla Polonia, dall’Italia, dall’India e dal Centro America. Insieme con loro, hanno ricevuto dalle mani del Rettor Maggiore il Crocifisso missionario anche 21 volontari del VIS provenienti dall’Italia e 6 provenienti dalla Polonia.

Questo giorno di festa è stato preceduto dal consueto Harambèe, l’incontro missionario organizzato annualmente dal VIS (Volontariato Internazionale per lo Sviluppo). È l’incontro più significativo dell’Animazione Missionaria italiana e anche quest’anno è stato un appuntamento carico di forti emozioni. I 350 partecipanti alle esperienze di formazione missionaria, che il VIS organizza, hanno raccontato della vita dei giovani nei Paesi poveri e dell’importanza di comprendere come sia indispensabile la scelta di un progetto di vita, serio e definitivo. Hanno riflettuto anche sulla grande intuizione di Don Bosco: il ruolo ecclesiale e carismatico dei laici. Un’occasione fortunata per crescere nella vita della Chiesa e nell’animazione missionaria.

                                                                                                                   Don Luigi Basset, Rettore


IMMAGINI 1 :
1-2  
Due particolari della Consegna del Crocifisso ai Missionari da parte del Rettor Maggiore
3      Mostra missionaria con tema il Vietnam, organizzata dal VIS nel corso dell'annuale Harambee

IMMAGINI 2 : (da ingrandire):

1  Missionari e missionarie durante la celebrazione
2  I missionari SDB e FMA attorno alla tomba di Don Bosco
 Missionari e missionarie durante la celebrazione
4  I missionari Volontari del VIS davanti all'urna di Don Bosco
5  Gruppo di giovani convenuto a Torino-Valdocco per la festa della consegna del Crocifisso ai Missionari  

                                                                                   
  Foto di TEOFILO MOLARO SDB


RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2003-11
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