L'8 SETTEMBRE SALESIANO
IN BASILICA DI MARIA AUSILIATRICE

La Basilica di Maria Ausili trice è sovente testimone di grandi eventi e celebrazioni. È la Chiesa Madre della Famiglia Salesiana, il cuore da dove è irradiato il carisma salesiano.
Si guarda a questo luogo benedetto con ammirazione e stupore e lo si frequenta per attingere alle fonti della santità delle origini.
Raccontare il susseguirsi quotidiano di persone e gruppi non è facile, ma certe manifestazioni rimangono impresse per l’alto significato che trasmettono.

L’8 settembre scorso è stata una giornata memorabile, tutta salesiana. Durante la mattinata si sono riversate a Valdocco centinaia di Figlie di Maria Ausiliatrice. Meraviglia di tanti nel vedere congregate in una sola volta tante suore. Ma la straordinaria convocazione aveva un significato preciso, dalla portata storica: l’unificazione delle tre Ispettorie del Piemonte in una sola grande Provincia religiosa comprendente circa 1300 suore.

La ristrutturazione del territorio rientra in un piano più vasto che abbraccia tutta l’Italia.
Il momento culmine è stata la Concelebrazione alle ore 11, nella Basilica di Maria Ausiliatrice, presieduta dal Rettor Maggiore dei Salesiani,
don Pascual Chávez, che durante l’omelia ha voluto rivolgere una parola di incoraggiamento alla nuova Ispettrice, Suor Celestina Corna, per il difficile compito che l’avrebbe attesa.
La nuova superiora ha partecipato alla Santa Messa attorniata dalle consorelle del suo Consiglio e in modo particolare da Suor Yvonne Reungoat, Vicaria Generale dell’Istituto e dalla ex Madre Generale Suor Marinella Castagno, e dalle tre Ispettrici uscenti.

Alla Celebrazione liturgica è seguito l’incontro conviviale in cui gli animi si sono sciolti in un sereno clima familiare.
Intenso anche il pomeriggio. Com’è tradizione, l’8 settembre è il giorno delle prime professioni religiose. E quest’anno 22 novizi, dopo 12 mesi di preparazione, hanno pronunziato i loro primi voti religiosi e sono divenuti salesiani.

La Basilica era ricolma di giovani e parenti dei neo professi.
I candidati seguivano ogni parte della liturgia con profonda commozione, fino al momento culmine della loro donazione totale alla Chiesa nella Congregazione salesiana attraverso l’impegno pubblico dei voti di Castità, Povertà e Obbedienza.
Moltissimi i sacerdoti concelebranti, diversi gli Ispettori salesiani. Ma la gioia più grande è stata la presenza del Rettor Maggiore che, come padre, ha accolto i nuovi salesiani nella grande famiglia di Don Bosco.
Al termine, il Maestro di noviziato,
Don Francesco Lotto, ha presentato i nuovi novizi che iniziano il loro cammino di formazione alla vita religiosa. Un anno di conoscenza della Congregazione salesiana, di preghiera, di studio, di riflessione su se stessi e la propria vita, per giungere poi, al termine di questo periodo, alla professione dei voti per consacrarsi totalmente al Signore.

Queste celebrazioni, oltre a creare un’atmosfera di gioiosa partecipazione, sono un’occasione propizia per spingere molti giovani presenti a ripensare alla loro vita in prospettiva vocazionale.

                                                                                    Don Luigi Basset, Rettore

IMMAGINI (da ingrandire):

1 Il Consiglio ispettoriale FMA attorno all'altare di M.A.
2 Un momento di festa
3 Foto ricordo dei neo professi SDB
4 Particolari della professione religiosa: presiedono il Rettor Maggiore, il Maestro dei Novizi don Franco Lotto, l'Ispettore della ICP don Pietro Migliasso, e l'economo ispettoriale Sig. Caludio Marangio
5 Particolare della professione religiosa


RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2003-10
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