LA VITA SPONSALE
QUALE IMMAGINE DELLA SS. TRINITA'
Il Padre
è Dio, ma Dio non è soltanto il Padre; il Figlio
è Dio, ma Dio non è soltanto il Figlio; lo
Spirito Santo è Dio, ma Dio non è soltanto lo Spirito
Santo.
Per questo, i cristiani credono in un Dio unico nella natura,
trino nelle Persone: Padre, Figlio e Spirito Santo sono distinti
fra loro, ma tutti e tre possono dirsi che sono lAmore
per eccellenza, perché Dio è amore
(1 Gv 4,8).
Nelle prime pagine della Bibbia, a proposito della creazione
delluomo, si legge che Dio creò luomo
(Gen 1,27): qui si noti che il verbo è al singolare; e
insieme si legge che Dio disse: facciamo luomo a
nostra immagine (Gen 1,26): qui si noti che il verbo è
al plurale. Certo, è soltanto con la Rivelazione di Gesù
che noi veniamo a conoscere la Trinità, la pluralità
dellunico Dio; ma forse già nellAntico Testamento,
questa verità viene quasi insinuata: si pensi anche allapparizione
di Mambre, quando Abramo accolse tre personaggi misteriosi e
si rivolse loro sia al singolare: Mio signore, ... non
passare oltre senza fermarti dal tuo servo; sia al plurale: Accomodatevi
sotto lalbero. Permettete che vada a prendere un boccone
di pane (Gen 18,3-5).
Ebbene, la stessa singolarità e pluralità che troviamo
in Dio, avviene anche per luomo: Dio creò
luomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò;
maschio e femmina li creò (Gen 1,27).
Sembra, dunque, che la somiglianza delluomo con Dio arrivi
fino a questo punto: come Dio è uno e trino, così
anche luomo, in qualche modo, è uno e trino. In
questo caso dallunicità e trinità divina,
si passerebbe allunicità e trinità umana.
Ma in che senso possiamo parlare di una trinità umana?
Per comprenderlo, dobbiamo tornare a Dio: Egli è trino,
perché il Padre e il Figlio sono come due poli della relazione
divina e lo Spirito Santo è appunto tale relazione, lAmore
personificato che intercorre tra Padre e Figlio.
Ebbene, anche luomo, creato da Dio a sua immagine, ha due
poli, il maschio e la femmina, e tra questi due poli, Egli offre
una relazione damore, che in ultima analisi è di
nuovo lo Spirito Santo!
Così, lo Spirito Santo unisce il Padre e il Figlio ed
intende unire la coppia umana, volendo radunare lintera
famiglia dei Suoi figli.
È vero che il nostro egoismo rifiuta sovente il disegno
del Padre, che desidera ogni coppia umana quale modello della
Trinità divina, ma il nostro rifiuto non distrugge limmagine
tra Dio e luomo, creata da Dio fin dallinizio; solo
impedisce che questa immagine risplenda, e limmagine rimane
offuscata. Ma Cristo, Dio stesso fatto uomo, ci ha ridato la
capacità di risplendere di nuovo come immagine e somiglianza
di Dio uno e trino.
Stando così le cose, sembrerebbe opportuno pensare ad
un ordine coniugale, indirizzato alle coppie che intendono vivere
il matrimonio cristiano a modello della Trinità divina,
secondo il progetto del Padre, con lo splendore e la grazia riacquistata
dal Figlio incarnato, sotto la guida dellAmore in persona,
lo Spirito Santo. Col matrimonio cristiano, gli sposi diventano
capaci dessere simili a Dio uno e trino!
A questordine coniugale, sembrava già orientarsi
anticamente, il papa San Gregorio Magno, che distingueva varie
categorie di religiosi, tra i quali figurava lordine degli
sposati. Anche il Concilio Vaticano II parla dei coniugi
cristiani... che si aiutano a vicenda per raggiungere la santità
della vita coniugale, e vivere così, nel loro stato di
vita, e nel loro ordine, il proprio dono in mezzo al Popolo di
Dio (Lumen Gentium, 11).1
Il Catechismo della Chiesa Cattolica esprime la stessa cosa in
modo più esplicito: tra gli ordini della Chiesa, si trova
quello degli sposi (1537). Il Matrimonio introduce (gli
sposi) in un ordine ecclesiale, che crea dei diritti e dei doveri
nella Chiesa (1631).
Antonio Rudoni SDB
1 Ricordo
che quanto ho scritto in questo articolo, e assai di più,
si trova in un recente libricino, breve ma intenso di G. Bonomi,
La coppia umana, Trinità creata, edizioni Bonomi, Pavia
2001.
RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2003-2
VISITA Nr. 