L'AMORE DI CRISTO
Molte volte nella nostra vita abbiamo pensato e meditato: il Signore è il nostro Salvatore, ci ha redenti con il suo Sangue, ci perdona sempre, ha misericordia di noi, dimentica i nostri peccati e ci ama con un amore infinito. Tutto questo è una gioiosa realtà. E noi che cosa facciamo? Perché non sappiamo approfittare di tutte queste grazie e favori?
Nel mondo ci sono i santi, i meno santi, coloro che hanno perso la fede, coloro che rinnegano i princìpi cristiani, gli atei, i traditori, ecc...
Quando ci presentiamo al Signore con il cuore pieno di cose della terra, pieno di ricchezze, pieno di pensieri non buoni, ecc., Egli non lo può riempire del suo amore perché lo trova già occupato delle cose di questo mondo, ma, se a imitazione di Maria, ci presentiamo al Signore con il cuore completamente vuoto di noi stessi, Lui lo riempie di se stesso e del suo amore.
La misura non la dà il Signore, la diamo noi perché Dio rispetta la nostra libertà.
Presento un paragone: varie persone vanno al mare per attingere acqua, alcuni portano un recipiente piccolo, altri vanno con recipienti più grandi. Il mare dà ad ognuno tanta acqua quanta ne può contenere il recipiente che portiamo. Non possiamo dire: “mare come sei stato avaro, mi hai dato poca acqua”. Il mare ha dato l’acqua in base alla capacità del recipiente.
Quando il Signore vuole entrare in noi con il suo amore deve poterlo fare, deve trovare attenzione, deve trovare spazio. Questo pensiero allarga il nostro cuore di ottimismo e di buona volontà. “Lasciarsi prendere da questo amore non è piccola fatica... bisogna essere sommersi perché l’amore di Dio è grande, perché l’amore di Dio è infinito, perché l’amore di Dio è potente, perché l’amore di Dio è capace di tutto” (Card. A. Ballestrero).
Naturalmente il Signore per poter entrare in noi esige una disposizione piena e quando vede la nostra buona volontà, irrompe completamente nella nostra vita.
Il suo amore ci precede, Egli ci dà tutto, ce lo dà perché il Padre che è amore lo ha mandato a darcelo; Cristo non si misura nell’amore, non fa i conti, non si divide, non si distribuisce a pezzettini, il suo amore è un mistero infinito e come tale lo dona a tutti e lo dona anche a me. Il Signore vuole il nostro cuore indiviso. Questo lavoro non lo faremo né in un giorno né in un anno, ma deve durare tutta la vita, si tratta del distacco dalle cose di questa terra e di attaccarci del tutto a Dio.
Nella parola dio c’è Dio e ci sono anche Io.
Siamo fedeli, lasciamo che il Signore Gesù entri in noi, occupi Lui e solo Lui tutti i nostri pensieri, le nostre azioni, la nostra vita, le nostre preoccupazioni; così Lui ci guida e ci porta sempre e solo per le vie dell’amore, della santità e del Paradiso.
                                                                                  
         Carlo M. Carli SDB
RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2000-7
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