L'AMORE CONVERTE, ILLUMINA, RISCALDA
Vorrei presentare ai nostri lettori un paragone di San Giovanni della Croce (Notte oscura - libro 2°, cap. 10°).
Il santo parla di un pezzo di legno verde che viene buttato nel fuoco; che cosa capita? Ecco le sue parole: “Il fuoco lo trasforma in sé. La prima cosa che fa il fuoco materiale, quando viene appiccato al legno, è quella di incominciare a seccarlo, cacciandone fuori l’umidità e facendone gemere l’umore in esso contenuto. Lo fa poi diventare oscuro, nero e brutto, facendogli emanare anche cattivo odore e, mentre a poco a poco lo dissecca, ne mette alla luce e toglie tutti gli accidenti brutti e oscuri, contrari al fuoco. Infine, investendolo dal di fuori con la fiamma e comunicandogli calore, lo trasforma in sé rendendolo bello come il fuoco stesso. Giunto a questo punto il legno ormai non possiede più alcuna azione o passione propria, ad eccezione della forza di gravità e della quantità più spessa di quella del fuoco. Di questo infatti possiede ora le proprietà e le azioni poiché è secco e dissecca, è caldo e riscalda, è luminoso e illumina, ed è infine molto più leggero di prima, avendogli il fuoco comunicate tutte queste proprietà”.
Siamo come quel pezzo di legno verde e umido che, buttati nel fuoco dell’amor di Dio, siamo trasformati in bracia, luce e calore.
Questo pensiero ci consola; siamo peccatori, con tanti difetti, con vizi e peccati.
Se abbiamo il coraggio e la buona volontà di accettare la misericordia, il perdono e l’amore che il Signore ha per tutti noi, allora avviene in noi una vera conversione e ci trasforma completamente.
Ricordiamo il caso di Zaccheo: accettò l’invito di Gesù, lo ricevette in casa sua, si convertì completamente e per sempre.
È vero che alle volte possiamo scoraggiarci davanti alle nostre miserie, manchevolezze, peccati, ma non dobbiamo mai e poi mai diffidare della bontà del Signore. Il Signore ci ama, ci cerca, ci perdona, nonostante tutto.
“Signore abbi pietà di me che sono un povero peccatore”, dice il pubblicano del Vangelo.
Il Signore perdonò tutti i peccatori che si avvicinarono a Lui, che ebbero fede e fiducia nel suo perdono. “Va’ in pace e non peccare più”.
Canterò eternamente le misericordie del Signore, ci dice il Salmista.
Guardiamo il nostro avvenire, siamo nelle mani di Dio, di un Dio che ci vuole bene, ha bisogno soltanto della nostra disponibilità e della nostra buona volontà. Tutto questo ci riempie di ottimismo, di speranza, di gioia.
                                                                 
   Carlo M. Carli SDB
RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2000-2
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