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Suo padre, Raffaele Carboni,
medico, era ateo. Sua madre, Rosa Majeski, casalinga, di origine
polacca, era stata educata nella fede. Quando si erano sposati,
lui aveva convinto lei ad abbandonare la fede e ogni pratica
cristiana. Agiata posizione economica nella loro dimora signorile
a Montefalcone Appennino (Ascoli Piceno). Il corridore Ma Paola fu battezzata allinsaputa
dei suoi genitori, il 22 giugno 1908, per opera delle zie Adelaide
a Giuseppina Majeski, che approfittarono dellassenza dei
coniugi Carboni, per portare la piccola al fonte battesimale.
Con la stessa astuzia, era stata battezzata, un mese prima, la
sorella Giuseppina. Quando il padre lo seppe, non I due morti in tenera età
se ne erano andati senza Battesimo. La primogenita, Pia, era
stata battezzata per lenergica volontà della nonna
materna, religiosissima. Gli altri saranno battezzati da grandi. Frequentò con ottimo profitto le elementari, amata da compagne e maestre per le sue belle doti. Aiutava le compagne nei compiti e con poco studio era la prima della classe. Assai pratica nellapprendere le faccende domestiche e insieme il ricamo e a suonare il violino, attenta a prevenire le necessità degli altri, fine e gentile nel rallegrare i genitori, era apprezzata dai familiari ed era diventata la prediletta di suo padre. Scoppiò in un pianto dirotto Al termine delle elementari, nellottobre 1919, Paola fu mandata a Fermo (AP), per frequentare la scuola tecnica e normale, insieme alla sorella, Giuseppina. Il loro padre, per collocare le figlie a pensione cercò a Fermo una dimora che fosse senza-Dio e gli parve di trovarla nella famiglia Maricotti. Ma questa era una famiglia profondamente cristiana, anzi la signora Maricotti era consigliera diocesana della Giovantù Femminile di Azione Cattolica. Costei, accortasi che le due ragazzine non avevano ricevuto alcuna formazione religiosa, fece loro la proposta di educarle nella Fede Cattolica, proposta che fu accettata con slancio. Paola, dodicenne, si aprì in modo meraviglioso e sorprendente alla Verità della Fede e alla vita della Grazia Santificante. Il catechismo (quello di S. Pio X, chiaro e preciso) diventò il suo libro più prezioso che leggeva anche di notte. Era affascinata da Gesù, come chi incontra il suo primo Amore, che sarà anche lultimo e il solo Amore! Dopo aver imparato a vivere la Fede e a pregare ogni giorno ed essersi confessata più volte, il 22 aprile 1922, riceve la Prima Comunione e la Cresima da Mons. Carlo Caselli, Vescovo diocesano, nella sua cappella privata. Accolto Gesù nella Comunione,
Paola scoppiò in un pianto dirotto e non sentì
più nulla di quanto le accadeva intorno. Iniziò
subito una profonda trasformazione di luce in luce, alimentata
dalla preghiera quotidiana, dalla Confessione frequente e regolare
e dalla Comunione tutti i giorni. Guardando a questo tempo, annoterà
di sé: Compresi profondamente tutto ciò che
di più prezioso era racchiuso nella Verità del
Vangelo, conobbi tutti i tesori, tutte le ricchezze del Cattolicesimo,
appresi tutti i doveri che spettavano a un cristiano vero verso
il Signore e verso il prossimo. Cominciai una vita di amore,
una vita veramente nuova. La carità, lumiltà,
la semplicità, la purezza di Gesù mi innamorarono
e desiderai di farle mie. Tutto un nuovo mondo di luce e di bellezza
mi si aprì dinanzi come se fossi nata di nuovo. La consolazione più grande Nel 1923, il dottor Carboni,
accortosi del cambiamento della figlia, la ritirò dalla
famiglia Maricotti; acquistò una Dal continuo colloquio con Lui, le veniva unenergia superiore alla sua età per vivere i suoi impegni di studentessa e per testimoniare la sua fede davanti a chiunque. Nel 1925, conseguì il diploma di maestra elementare e cominciò subito a insegnare: italiano e storia presso lIstituto professionale femminile Santa Chiara a Fermo, con diligenza e spirito cristiano. Da Gesù si sentiva chiamata a portare il Vangelo dovunque, ai suoi familiari e alle sue allieve. Sapeva ricamare e dipingere
e suonare assai bene il violino, attendeva ai lavori di casa
e seguiva i fratelli più piccoli negli studi, aiutava
le compagne che si rivolgevano a lei in cerca di luce. Già
dal 1921, presso la signora Maricotti, aveva cominciato a frequentare
le adunanze di Azione Cattolica; dopo la I Comunione era diventata
socia dellAzione Cattolica e nel 1926, sarà eletta
segretaria diocesana. Ormai doveva portare Gesù in ogni
ambiente, con la preghiera, lazione e il sacrificio. La
sua prima terra di missione, doveva essere la sua famiglia. Il padre, piuttosto turbato
dal suo coraggio, non poté più impedirle nulla.
Le fu domandato se per caso intendesse farsi suora missionaria.
Paola rispose: Lo sono già da tempo, il desiderio
di portare anime al Signore lho sempre vivo in me, la sete
di vederlo amato mi arde dentro. Sui suoi familiari, in primo luogo sui suoi genitori, riversò tutto lo zelo della sua anima incandescente di amore a Gesù. Per loro pregava, presentava a Dio le sue sofferenze; per la loro salvezza si offrì anche vittima al Signore: Gesù, prendi me, ma salva loro. I fratelli non ancora battezzati, cominciò a prepararli al Battesimo. Saranno tutti battezzati. Lo sposo viene Estese il suo apostolato alle
anime che incontrava, in particolare le compagne di scuola e
le amiche. Il 6 luglio 1925, scrive al suo Padre spirituale:
Il mio piccolo cuore è assetato di amore per Gesù
e vorrei morire più volte per Lui, per soffrire e portare
a Lui tutte le anime. Con questo zelo parla di Dio, mette
in guardia dai pericoli del mondo e dal peccato, invita a pregare
e a Il 21 maggio 1927, Paola si lega a Gesù con il voto di verginità... Ormai è vicina alla meta: Gesù lha presa in parola. Già sofferente da anni al fegato, mentre si trova a Grottazzolina, il 18 agosto 1927, si ammala di tifo, con febbri altissime. Al padre che le diagnostica i soliti disturbi di fegato, ella risponde: No, questa volta è per morire. Il suo confessore ascolta la
sua ultima confessione e le dà Gesù-Ostia come
Viatico per la vita eterna, e lUnzione degli infermi. Tra
atroci sofferenze offerte a Dio con fortezza, va incontro allo
Sposo che viene a prenderla con Sé, l11 settembre
1927. Ha solo 19 anni. Lo strazio squarcia le tenebre del suo spirito. La madre si riconcilia con Dio, due anni dopo la morte di Paola, nella Pasqua del 1929. Il padre, per quasi 30 anni ancora sarà alla ricerca di Dio. Nella sua malattia, vuole il confessore, riceve tutti i Sacramenti e muore il 20 settembre 1956. Il 2 aprile 1993, il Santo Padre Giovanni Paolo II dichiara venerabile Paola Carboni. Sulla Positio super virtutibus per la sua causa di beatificazione, sta scritto: Lo zelo e limmolazione di Paola Carboni, accende la speranza e sprona allazione quelle anime generose che sul suo esempio, amano portare la luce della Fede e il calore dellamore in tante famiglie dissacrate dal materialismo che permea la società moderna. In brevi anni, era passata dallateismo in cui era nata, alla santità. Paolo Risso IMMAGINI: 1 La rocca di Montefalcone Piceno, il paese natio di Paola Carboni. 2 Paola Carboni (1908 - 192) 3 Montefalcone Piceno dove la famiglia Carboni avevano la sua dimora signorile. RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2009-1 | HOME PAGE | HOME PAGE - ITA | FORMAZIONE CRISTIANA | FORMAZIONE MARIANA | INFO VALDOCCO |
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