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È una giovane delle Marche, Fiorella Bianchi, nata ad Osimo il 20 novembre 1930 e morta nella sua città dorigine, nel 1954, dopo una breve esistenza di soli 24 anni. Bella e di gusti moderni, intelligente e colta, forte ed equilibrata, ha tutte le doti per essere a suo tempo una sposa e una madre di famiglia esemplare, la qual cosa è la vocazione normale ma altissima dogni donna. Fino a 16 anni, la sua vita
è quella comune di una figlia unica, assai curata e anche
un Tutto accettare Invece a 16 anni, Fiorella
incomincia a fare di più, fino a dare tanto di più,
a cominciare da una prima rinuncia che si direbbe piccola, ma
che per lei è molto gravosa. Da quel giorno, Fiorella, sotto la guida di un saggio direttore spirituale, scopre la sua singolare vocazione, faticosamente, laboriosamente, nel silenzio e nella sofferenza. Ed è questa la sua vocazione: di dimostrare che il sia fatta la tua volontà del Padre nostro non è soltanto una bella frase che va ripetuta con le labbra, ma che va vissuta giorno per giorno, con la vita, senza mai deformarla nel sia fatta la mia volontà, come è più facile fare. Dora in avanti, ci sarà nelle lettere di questa giovane una frase che ritorna spesso, quasi come un motivo dominante la breve sinfonia della sua vita: Nulla mai chiedere e tutto accettare sorridendo. In questo stile, cè il segreto non solo della sua vita, ma anche del suo sorriso costante e anche un po misterioso. La sua anima sorride davvero, perché ha scoperto che la vita ha valore soltanto se facciamo la volontà di Dio. Offerta totale E allora che farà Fiorella
nella vita? Obbedendo al suo direttore spirituale, innanzi tutto
cerca di scoprire chiaramente qual è la volontà
di Dio, perché anco­ra oscura per lei, soprattutto
riguardo al suo stato di vita. Per qualche tempo, pensa anche
lei di essere chiamata a diventare sposa e madre di famiglia,
anche perché diversi giovani hanno posto gli occhi su
di lei e, tra gli altri, un giovane molto buono, al cui amore,
non è insensibile. Ma Fiorella temporeggia per
conoscere meglio le cose: quando si accorge che questa unione,
che forse già in fondo le sorride, sarebbe andata contro
lattesa dei suoi genitori, pur avendone il ­diritto,
rinuncia. Ecco che cosa ne scrive: Io temo che volendo quel giovane contro la volontà dei miei, Dio consideri questa mia azione contraria al Suo volere. Dunque: quasi uno scrupolo di delicatezza. Allora questa ricerca così appassionata della sola volontà di Dio la porta con semplicità a fare un sacrificio più grande ancora, perché più nascosto e più eroico. A questo tornante della sua vita, Fiorella comprende che il Signore vuole davvero tanto da lei: non vuole soltanto che doni, ma vuole che si offra e si doni totalmente a Lui. Totalitaria comè nelle sue scelte dai 16 anni in poi, senza misura, decide di consacrarsi a Gesù per sempre in una vita di preghiera, di silenzio, di contemplazione: carmelitana di clausura, per esempio! Ma quando pensa che il suo allontanarsi da casa lascerà un grande dolore figlia unica! nel cuore dei suoi genitori e un grande vuoto, ella che pure ne ha il diritto, rinuncia, consigliata e guidata anche in questa decisione dal suo direttore spirituale che conosce a fondo il suo ambiente. Ma dove la vuole Iddio? Nel mondo, vergine e sorella Ma quello che è incredibile è il bene che riesce a diffondere fuori casa e con pochi mezzi a disposizione. A decine e decine di poveri, estende una segreta, ma reale rete di assistenza, attingendo al suo borsellino, ai piccoli risparmi, che trasforma in indumenti, in pacchi viveri, in offerte fatte con discrezione assoluta, allinsaputa di tutti, anche privandosi del necessario in spirito di penitenza. A Osimo, organizza la mensa del povero: ogni domenica raduna decine e decine di vecchiette bisognose e offre loro un lauto pranzo. Di questa iniziativa benefica, Fiorella è la direttrice, raccogliendo collette dai suoi ex-compagni di scuola, interessandoli così a unopera davvero buona: in quante città spiega potrebbero fare questo gli studenti, rinunciando a qualche sigaretta, a qualche cenetta, e aiutando a stare meglio almeno una volta alla settimana i poveri del loro ambiente!. Ma Fiorella non si ferma qui. Con la parola e con gli scritti, ella è apostola di Gesù per un numero grandissimo di anime. Quante lettere ha scritto a destra e a sinistra, a amiche e conoscenti, a operaie e a persone istruite, a gente incerta e dolorante, per illuminare, per confortare e per guidare! A tutti e a ciascuno fa dono della Persona che è il suo unico amore, Gesù Cristo, convinta più che mai che Lui solo è lunico Salvatore e la soluzione di tutti i problemi. Con semplicità e letizia, diventa un po come la guida spirituale di tante anime che vengono in cerca di lei anche da lontano, facendo chilometri di strada. Sentono che in Fiorella cè una fede luminosa e forte, una cultura religiosa eccezionale (aveva lasciato la scuola, ma non di istruirsi nella fede, che conosce quasi come un teologo!), cè un grande equilibrio, che in fondo le fa dire a ogni anima che incontra: Cerca di fare giorno per giorno, la volontà di Dio. E la volontà di Dio è la tua santificazione. Nel medesimo tempo, collabora
a un giornaletto delloratorio locale, intitolato In
integritate, gaudium: un latino assai trasparente: nellintegrità,
sintende della vita cristiana-cattolica, cè
la gioia. Forse è questo Come bambini E la fine sopraggiunge, brusca
e improvvisa per gli altri, ma non per lei, perché da
lei persino preannunciata: un malessere, il ricovero allospedale,
unoperazione delle più comuni, la setticemia, quindi
la morte edificante che commuove tutta Osimo. Nel testamento spirituale, che ha redatto benché giovanissima, che si legge piangendo anche oggi, ha scritto: Ho amato la vita, ho amato la morte e cercato sempre e solo la volontà di Dio. E ancora: Fino a quando saremo presi da mille preoccupazioni e sarà viva la volontà del nostro io, non capiremo il linguaggio di Dio. Lasciamo fare tutto a Lui, abbandoniamoci nelle sue braccia come degli eterni bambini che nulla desiderano se non ciò che Lui desidera. Non cè creatura più felice di chi vive in continua infanzia spirituale, e non cè luogo che offra gioie più grandi e più pure del cuore di Dio. Il bambino trova la felicità sulle braccia della mamma e sereno lì si addormenta. Ritorniamo bambini anche noi e addormentiamoci con Lui. Vivere è fare la volontà di Dio. Siamo sulla sua barca. Davvero il suo messaggio sta qui, come il sommo Poeta, Dante, ha scritto nel verso che il Servo di Dio Pio XII riteneva il più bello di tutti i tempi: In sua voluntade è nostra pace (Par. III, 85). Paolo Risso IMMAGINI: 1 Il paese di Osimo dove Fiorella trascorse la sua esistenza intessuta damore per il prossimo e per Dio. 2 Fiorella Bianchi (1930-1954) 3 Il pensiero di Fiorella andava sovente alla presenza di Gesù nel Tabernacolo delle chiese. Con i suoi scritti ha invitato gli uomini a rivolgersi a Gesù, la soluzione dei problemi del cuore umano. RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2008-10 | HOME PAGE | HOME PAGE - ITA | FORMAZIONE CRISTIANA | FORMAZIONE MARIANA | INFO VALDOCCO |
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