BEATA ELENA KAFKA:
MARTIRE
PER IL CROCIFISSO
Suo padre faceva il calzolaio
a Hussowitz-Brunn (Moldavia). Lì, nella sua umile casa,
sesta di sette figli, nel 1894, nasce Elena Kafka. Quando comincia
a parlare, la piccola è balbuziente. Ha soltanto due anni,
allorché, nel 1896, la sua famiglia, tuttaltro che
benestante, emigra a Vienna.
A sei anni, va a scuola, ma
balbettando come non dovrebbe, la maestra con un sistema del
tempo, le ordina di stare zitta per tre mesi, con la speranza
di guarirla dal grave difetto di
pronuncia.
La cura riesce assai bene ed Elena è molto
fiera di potersi esprimere scioltamente come la altre bambine.
Ha voglia di studiare, ma a 15 anni, è costretta a lasciare
la scuola, per impegnarsi come cameriera. Ha in cuore una grandissima
affezione a Gesù e vuole spendere la vita per Lui solo.
Non gli piace il lavoro che fa, perché vuole servire Gesù
nei malati come infermiera.
Gesù
nei malati
Riesce a farsi assumere allospedale
di Lainz, tenuto dalle Suore della Carità cristiana, una
congregazione viennese. Lì esplode il suo desiderio più
intenso e più intimo: farsi suora, consacrarsi a Dio.
I suoi genitori si oppongono, ma Elena, con lostinazione
che sarà sempre sua propria, non si arrende. Prega, insiste
per convincere i suoi, infine scappa di casa.
A 20 anni, entra assai lieta nellIstituto da lei amato:
veste labito religioso e prende il nome di suor Maria Restituta,
riferendosi a una giovane martire, uccisa nel 304 d.C., al tempo
delle persecuzioni dellimperatore Diocleziano.
Nel 1914, scoppia la grande
guerra. Restituta, ancora novizia, presta il suo servizio
allospedale di Modling, come
infermiera
in sala operatoria e anche come anestesista. Non cè
nulla che la intimorisca o la spaventi. Anzi, è bravissima
con i feriti di guerra e sempre pronta ad affrontare le emergenze,
anche le più gravi.
È ardente di amore a Gesù Crocifisso ed Eucaristico:
tutta la luce e lenergia che possiede a cascate
le vengono da Lui. Lo prega a lungo, ogni mattina nella
Santa Messa, ripresentazione del suo Sacrificio, e durante il
giorno, alza spesso gli occhi al Crocifisso esposto nelle camere
e nelle sale operatorie.
Medici, colleghe e soprattutto
i pazienti sono letteralmente affascinati dal suo stile deciso
e cordiale, dalle sue capacità di risolvere ogni problema
che capiti. In breve, la soprannominano suor Resoluta:
ella ne è fiera perché questo è un onore
grande al suo Gesù che crea personalità forti e
dolcissime in modo che chi si consacra a Lui non fa mai voto
di perpetuo abbattimento, ma trova gioia senza confini.
Al termine della guerra, suor Restituta diventa assistente volontaria
di un famoso chirurgo, con il cui carattere nessuno vuole avere
a che fare, ma lei lo domina e lo orienta tutto a
servizio dei malati. Da parte sua, continua a essere sorella
e madre dei sofferenti, con vera carità cristiana.
Intende amare e donarsi, a
immagine di Gesù, fino a dare la vita: perché non
cè amore più grande di chi sacrifica la vita
per i suoi amici. Con il passare degli anni, diventa unistituzione,
benché sia bassa di statura, e, a vederla, al primo incontro,
non sembri un granché.
Impressiona per il
suo buon umore, anche nei momenti più difficili.
Le chiedono: Come fai a essere sempre così?.
Restituta
risponde alzando il dito verso il Crocifisso:
Dipende da Lui.
Nel 1938, i nazisti invadono
Vienna. Hitler non vuole la presenza delle suore
negli ospedali e ordina che sia tolto il Crocifisso dai luoghi
pubblici, così come si vuol fare oggi, da parte di molti.
Suor Restituta riesce a continuare, più o meno segretamente,
ad assistere malati e morenti. Il nuovo chirurgo, benché
sia un nazista fanatico, ha troppo bisogno della sua esperienza
per permettersi di denunciarla.
Quando il Crocifisso
viene tolto dallospedale di Modling, ella si ribella e
lo riporta al suo posto. Quando viene edificata una nuova ala
dellospedale, suor Restituta, appende di persona il Crocifisso
nelle diverse camere, sapendo bene a che cosa può andare
incontro.
Quello è
il posto del Crocifisso!
Il suo gesto è una sfida
alla falsa croce la svastica emblema del nazismo.
Colta nellatto di rimettere il Crocifisso al suo posto,
viene denunciata alla Gestapo. Il mercoledì delle ceneri
1942, viene arrestata dalle SS, che per di più le trovano
addosso un libello che definisce Hitler un dittatore sanguinario.
Viene accusata di alto tradimento. Nel carcere di Vienna, vive
un Calvario lungo più di un anno. Suor Restituta si prodiga
ad aiutare i compagni di prigionia le donne incinte, i
condannati nel braccio della morte con la sua fede invincibile,
il suo coraggio, il suo buon umore.
Verso la fine del marzo 1943,
giunge da Berlino la condanna a morte, firmata da Bormann stesso,
uno dei gerarchi del nazismo: Suor Restituta riesce a mandare
il suo ultimo messaggio alle consorelle: Per Gesù sono vissuta,
per Gesù voglio morire.
Il 30 marzo 1943, Suor Elena
Restituta Kafka viene decapitata a Vienna sotto la lama della
ghigliottina. Prima di porgere la testa al boia, chiede al cappellano:
Padre,
mi faccia sulla fronte il segno della Croce.
Papa Giovanni
Paolo II lha beatificata nel 1998, come martire del
Crocifisso. Il
21 giugno 1998, parlando di lei nella Heldenplatz (= la piazza
degli eroi) di Vienna, 60 anni dopo la manifestazione tenuta
da Hitler nello stesso luogo, il Papa disse: Grazie, suor
Restituta per la tua resistenza alla moda del momento.
Poi:
Tante
cose possono essere tolte ai cristiani.
Ma la
Croce come segno di salvezza non ce la faremo togliere.
Non permetteremo che la Croce venga esclusa dalla
vita pubblica.
Ascolteremo la voce della coscienza
che dice: bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini
(Atti 5,29).
Cari giovani, piantate nella
vostra vita la Croce di Cristo.
È la Croce
il vero albero della vita.
In questo nostro tempo in cui
da molti, anche tra sedicenti credenti, si vorrebbe togliere
il Crocifisso dalle case, dalle scuole, dai luoghi pubblici e
persino dalle Chiese, questa umile figlia del popolo, con unautorevolezza
singolare, ci dice: Non toccate il Crocifisso.
Paolo Risso
Str.
Lazzaretto, 5 - 14055 Costigliole dAsti
IMMAGINI:
1 La chiesa di Hussowitz-Brunn
in Moldavia, dove Elena venne battezzata..
2 Suor Elena Kafka (1896-1943)
3 Lospedale di
Vienna presso cui Suor Restituta svolgeva il servizio di infermiera.
RIVISTA MARIA AUSILIATRICE
2007
- 6
VISITA Nr.

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