SONIA CUTRONA (1973-1990):
LO SGUARDO
A GESU'
Terra di ulivi, di aranci,
di fiori è la Sicilia. Il 17 aprile 1973, in mezzo alla
primavera splendente, a Ramacca (Catania) nasce Sonia Cutrona,
figlia di una bella famiglia con papà Salvatore, mamma
Maria, e una sorella, Letizia.
Cresce, simpatica e vivace, una bambina sorridente e buona. Ama
giocare con i bambini del suo borgo, attenta a far piacere a
tutti. I suoi la educano alla fede, a sentirsi responsabile delle
sue azioni, a rendersi utile. Gesù entra presto nella
sua vita. La scuola, quando incomincia a frequentarla, diventa
subito la sua seconda famiglia. Riesce stupendamente bene e si
preoccupa di aiutare i compagni che hanno qualche difficoltà,
sempre solidale con loro.
È felice, assai felice,
quando sa che deve prepararsi alla Prima Comunione e frequenta
il catechismo: attenta, con vivo desiderio di conoscere e di
amare Gesù. Il 30 maggio 1982, la Prima Comunione. Un
anno dopo, il 28 maggio 1983, riceve la Cresima. È Dio,
che con il suo figlio Gesù e lo Spirito di verità
e di amore ha preso possesso di lei.
Un compagno di giochi la ricorda così: «Nei pomeriggi
destate, giocavamo insieme. Eravamo tanti bambini. Sonia
sembrava dedita solo a giocare. Ma quando la sua mamma la chiamava
per qualche faccenda in casa, saliva subito nella sua abitazione
e faceva subito ciò che la mamma le chiedeva. Spesso quando
io la chiamavo dal mio balcone per giocare, ella mi rispondeva:
Non posso ora, devo aiutare la mamma.
Sonia è fedelissima
alla Messa festiva e prega e canta in chiesa, dolce e fervente
come un angelo. Un giorno, interrompe i giochi per dire a due
donne che non si parlavano più tra loro: Ma perché
non fate la pace?. Una volta, vedendo che alcuni bambini
più piccoli sono rimasti soli per lassenza momentanea
dei loro genitori, resta con loro a giocare finché quelli
arrivano.
Sarà questo il suo stile
di vita nella scuola elementare, nella scuola media: in semplicità
e letizia, cresce in età, sapienza e grazia
a immagine di Gesù, abitata dalla sua presenza, partecipe
delle realtà
più belle e grandi: la bellezza della natura,
la fede che si fa intensa e grande, lamicizia per tutti,
in primo luogo per chi soffre.
La vita
come dono
A 14 anni, inizia a frequentare
il Liceo presso le Figlie di Maria Ausiliatrice. Lambiente
salesiano, fatto di amore a Gesù, di amicizia e di gioia,
la conquista. Studia con molto impegno e, intelligente comè,
si trova tra gli alunni migliori. Ai grandi perché sul
senso della vita, del dolore e della morte, trova risposte stupende
in Gesù: nella fede in Lui, fede approfondita anche nello
studio, e vissuta, fatta sempre più sangue e linfa dei
suoi giovani anni. Sonia ora sa davvero di avere un grande meraviglioso
amico: Gesù!
E trasmette Lui, Gesù,
ai compagni e con la sua gioia, la sua parola buona, laiuto
dato a tutti con generosità. In un tema in classe, scrive:
Non è giusto essere felici da soli, ma purtroppo,
dico purtroppo, lo siamo. Sono sicura che rendendo gli altri
felici, la nostra felicità si innalza fino alle stelle,
perché lho già provato. Alcune
persone si sacrificano anche lasciando la famiglia, partendo
per le missioni... Ma so che anchio posso fare il mondo
più bello: basta un po di buona volontà e
tantissima fede in Colui che ci ha creati, perché dobbiamo
sempre tenere in mente che siamo figli dello stesso Padre, Dio.
Tutto interessa Sonia, i problemi
sociali, i problemi della sua età, ed ella sa vederli
alla luce della fede. Crede al valore inestimabile della purezza,
della verginità, della fedeltà a Gesù, ai
suoi comandamenti, tutti e dieci, perfezionati dal Vangelo. In
una lettera scrive: Dio pensa a me... I miei cari stanno
bene. Il ragazzo io non ce lho e non mi interessa di averlo.
Anzi, sì, mi interessa averlo nel 3000!.
Le amiche le fanno confidenze personali. Sonia ascolta, partecipa
ad ansie e dolori, illumina e sdrammatizza con la sua parola
schietta, il suo sorriso, la sua capacità di voler bene.
Accetta di passare interi pomeriggi, invece che a divertirsi,
a spiegare algebra e latino alle compagne in difficoltà.
A scuola si offre di essere
interrogata al posto di chi non ha studiato. Un giorno, si accorda
con le compagne, per dire allinsegnante: Non abbiamo
capito e non siamo riuscite a prepararci, anche se lei
è preparatissima. Ma vuole che nessuna si prenda un brutto
voto e linsegnante rispieghi.
Il segreto della sua vita, del suo fascino? Siamo figli
dello stesso Padre. Ed è Gesù, incontrato
spesso nella Confessione e nella Comunione eucaristica, meditato
nel suo Vangelo che glielo ricorda. Sonia,
come Don Bosco, Maria Mazzarello,
i Santi salesiani che ella ha imparato a conoscere nella sua
scuola, sa e crede che la vita è dono di amore.
Laura: per
condividere
Quindicenne, si lamenta, un
giorno, di forti dolori alla schiena e alle gambe. Seguono esami
clinici, visite accurate allospedale. Presto si scopre
il terribile male che lha invasa: sarcoma. Uno sconquasso
nella sua vita, ma ella non si arrende, forte della sua fede.
Nel maggio 1988, va al Rizzoli di Bologna per curarsi,
porta già il busto, ma sorride: Dio è con
me, Gesù non mi abbandona. Con i suoi genitori,
va a pregare al Santuario del Sacro Cuore, dai Salesiani. Prega
come un angelo davanti a Gesù. Ritorna a casa, serena.
Il suo parroco, Don Giacomo, la sostiene con la luce e la forza
della fede.
È il 1988, il centenario
di Don Bosco, celebrato dappertutto con solennità. Il
3 settembre 1988, al Colle Don Bosco (Asti), il Papa Giovanni
Paolo II, beatifica Laura Vicuña, la tredicenne cilena
che ha offerto la sua vita per la conversione della mamma. Sonia,
con le compagne di scuola, va in pellegrinaggio a Torino ai luoghi
di Don Bosco. Soffre già molto e le cure che deve fare
sono assai dolorose. Accetta, nasconde le lacrime, e sul treno
pensa a far felici quelli che incontra, un bambino che piange,
una vecchietta sola. Prega intensamente sulla tomba di Don Bosco,
nella Basilica dellAusiliatrice a Torino.
Le sue suore salesiane
le fanno conoscere Laura Vicuña, le danno una sua statuetta,
la invitano ad affidarsi a lei, a imitarla, a pregarla per la
sua guarigione. Laura la beata Laura Vicuña
diventa la grande amica di Sonia, colei che la rasserena nel
dolore, la prepara allofferta suprema, allincontro
con Dio. Le sue lettere alle amiche, il suo diario, si riempiono
di riflessioni intense e di invocazioni alla sua santa Amica
del Paradiso.
Sonia vuol guarire e va a Lourdes:
chiede alla Madonna il miracolo. Torna a Ramacca, carica di serenità,
di pace. Ora ama di più la Madonna e sa che non labbandonerà
mai. Il Rosario diventa la sua preghiera prediletta, di tutti
i giorni. Fin quando può, frequenta la scuola, preoccupata
di studiare, di non perdere tempo, di aiutare le compagne, di
nascondere più che può il dolore ai suoi cari.
Diranno i suoi amici: Sonia
ci ha voluto bene, anche nei momenti infelici. Pur nella sofferenza,
cercava
di sorridere e avere
premure per tutti. Un giorno, Sonia dice ad unamica,
Cinzia: Tu sai che io soffro molto, ma nonostante questo
io riesco a vivere, a sorridere, a stare calma. Unaltra
amica, Maria, ricorderà: Sonia ci ha fatto comprendere
che la nostra vita non ci appartiene, che in qualunque momento
possiamo essere chiamati a rendere conto al Signore.
Prima delle feste di Natale del 1989, va a scuola per lultima
volta. Tutti le fanno festa. Sonia, sorridente, dà limpressione
di una grande gioia che le sale dal cuore. A ognuno lascia un
biglietto dove ha scritto: Ti voglio bene.
Gesù,
io Ti guardo
Ora le sue giornate trascorrono
tra casa e ospedale, alternando momenti terribili a lievi speranze.
Quasi ogni giorno, Don Giacomo le porta Gesù Eucaristico:
la Comunione è il momento più bello della sua giornata.
Tra le mani, Sonia fa scorrere il Rosario alla Madonna. Riempie
il suo diario di invocazioni.
6 febbraio 1990. La mia assistente mi ha mandato unimmagine
di Gesù che porta la croce. Propongo di arrabbiarmi il
meno possibile. 7 febbraio. Oggi sono venuti a casa
mia il Parroco, il Vescovo Mons.
Mondello (allora a Caltagirone),
pregheranno per me... Dirò il Rosario ogni giorno.
12 febbraio. Mio Dio, perché permetti certe cose?
Ti prego, aiutami, fammi stare meglio.
In ospedale, è sottoposta
a flebo lunghe e dolorose che la spaventano. Sonia prega: 24
febbraio. Spero in Te, Laura Vicuña. Ti prego, aiutami.
28 febbraio. Laura, non mi abbandonare. 12
marzo. Il cuore mi si spezza a veder soffrire i miei cari. Laura
Vicuña mi ha tirata un po su. 21 marzo.
Gesù, ti raccomando i miei genitori, che siano conservati
il più a lungo possibile.
Sonia conosce anche la storia di San Domenico Savio, il miglior
allievo di Don Bosco, il santo di 15 anni. Scrive: 28 marzo.
San Domenico Savio, voglio seguire il tuo esempio. Voglio essere
sempre fedele alla Legge di Dio. 2 aprile. Mio Dio,
sono nelle Tue mani, per mezzo di Gesù, tuo Figlio, ti
chiedo di guarire. Dal suo letto, dove consuma la sua vita,
Sonia, sullesempio di Laura e di Domenico, diffonde serenità
e pace attorno a sé. Ripete sovente, con il suo sorriso
rassicurante: Non preoccupatevi, io sto bene, non ho niente.
Si preoccupa dei genitori, della scuola, degli altri.
Ormai sa che la sua vita sta
per finire su questa terra. Non dispera; ha unincrollabile
certezza: Il Signore è buono e non mi abbandonerà,
ne sono certa!. I dolori si fanno insopportabili. Sonia,
con una forza incredibile sorride ancora. Spesso ripete sottovoce,
lentamente, questa preghiera: Gesù, io ti guardo
con occhi di fede... con occhi di speranza attendo da Te un futuro
migliore per il mondo intero... Gesù, io ti guardo con
occhi di amore che si uniscono a Te e vorrebbero esprimerti la
profonda attrattiva che mi porta a Te... Gesù, io ti guardo
con occhi di gioia che trovano in Te una felicità sconosciuta
sulla terra, felicità dal sapore di Cielo.
E il Cielo dellamato
amico Gesù si apre per lei alle 10,30 del 18 giugno 1990,
a 17 anni. Una vita come dono damore. Un fiore della terra
trapiantato nel giardino di Dio.
Paolo Risso
Str.
Lazzaretto, 5 - 14055 Costigliole dAsti
IMMAGINI:
1 I giardini della città
di Catania. Nella città etnea, Sonia frequentò
lIstituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice.
2 Sonia Cutrona (1973-1990)
3 Sonia durante una gita
scolastica con le sue compagne (3ª da sinistra).
4 Processione di Maria
Ausiliatrice nella città di Catania.
RIVISTA MARIA AUSILIATRICE
2007
- 2
VISITA Nr.
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