LE VIRTU' CARDINALI :
LA FORTEZZA / 3
Credo in Dio Padre onnipotente

La vita del battezzato è vita nello Spirito Santo il quale è impegnato a portare a compimento la vocazione dell’uomo alla santità, secondo lo stesso progetto di Dio Padre, come sta scritto in Efesini 1,3-5: “Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli, in Cristo. In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo, per essere santi e immacolati al suo cospetto nella carità, predestinandoci a essere suoi figli adottivi”.
Un traguardo meraviglioso che il cristiano, creato a immagine e somiglianza di Dio, raggiungerà con l’aiuto fondamentale della Grazia divina. Con l’innato desiderio di felicità e nella nostra piena libertà, noi arriveremo alla meta seguendo gli insegnamenti e gli esempi di Gesù e accogliendolo come compagno della nostra vita.
Lo Spirito Santo interviene offrendoci le disposizioni abituali e ferme a fare il bene, mentre ci aiuta a dare il meglio di noi stessi, e suscitando in noi un grande desiderio di “divenire simili a Dio” (S. Gregorio di Nissa).
“Tutto quello che è vero, nobile, giusto, puro, amabile, onorato, quello che è virtù e merita lode, tutto questo sia oggetto dei vostri pensieri” (Fil 4,8). E per attuare questo progetto Dio ha messo a disposizione dell’uomo la sua potenza.
Preghiamo con il Salmo 70

La virtù della fortezza abita in Dio

Dio Padre onnipotente ha fatto bene tutte le cose e tutto il creato canta la sua gloria. L’uomo, dotato di libero arbitrio, ha osato rompere la sua amicizia con Dio ed è precipitato nello stato di peccato e, quindi, nella assoluta incapacità di ritornare a lui. Allora Dio, buono, grande e forte, non ha esitato a mandare il suo Figlio perché facendosi uomo sconfiggesse il Serpente antico e riportasse l’uomo a Dio, proprio come dice la Scrittura: “E Dio disse al serpente: Io porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe, questa ti schiaccerà la testa, e tu le insidierai il calcagno” (Gn 3,5).
Ecco: i doni della fortezza e della vittoria sul peccato, scendono da Dio Padre su Gesù Cristo, il Figlio diletto, per mezzo dello Spirito Santo. Sempre per mezzo dello Spirito Santo, arrivano a noi come un fiume in piena, a patto che siamo disposti ad accoglierli e ne facciamo buon uso.
La parola di Gesù è la fortezza di Dio
L’onnipotenza creatrice di Dio si è svelata nelle stesse parole uscite dalla sua bocca. “Dio disse: Sia la luce! E la luce fu” (Gn 1,3). “E Dio disse: Facciamo l’uomo a nostra immagine e somiglianza” (Gn 1,26). E l’uomo ebbe vita. Con una parola Dio mostrò la sua onnipotenza e tutto è stato fatto. Con la sua parola Dio sta conducendo la vita della nostra terra, da circa cinque miliardi di anni, mentre guida tutto l’universo da quindici miliardi di anni.
Quando però volle salvare l’uomo, non si accontentò di dire una semplice parola, ma mandò sulla terra la Parola stessa, che è Gesù Cristo, il Figlio suo diletto. In lui racchiuse tutto il suo amore, l’onnipotenza, la fortezza, la sapienza, la vittoria e ogni virtù, come in uno scrigno preziosissimo. Per questo il Figlio di Maria ha incominciato a rivolgere alla gente della Palestina e poi per mezzo della Chiesa a tutti gli uomini di tutti i tempi, la sua parola detta con autorità, per operare prodigi di guarigione e di salvezza.
“Sii guarito!”. “Va’, ti sono rimessi i tuoi peccati”. Con una parola o un gesto guariva, anima e corpo, tutti quelli che accorrevano a lui. E poi entrava nel cuore profondo di ogni persona con parole persuasive, ordini, consigli pieni di autorità e di forza spirituale. Quando disse a Matteo, il pubblicano: “Seguimi” (Mt 9.9), quella semplice parola, piena di Spirito Santo, produsse subito il suo effetto. Matteo si alzò e lo seguì.
Preghiamo con il Salmo 118,113-120

Gesù è la nostra forza

Quando Gesù ci ordina di “non giudicare, per non essere giudicati” (Mt 7,1), egli ci dona anche la forza interiore di astenerci dal giudicare e dal condannare. La nuova creazione che Gesù è venuto a instaurare in terra si basa sull’amore: “Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano” (Lc 6,27). E avviene che il cristiano, al contrario dei credenti di altre religioni, sa perdonare, sa amare anche i suoi nemici, e questo perché lo Spirito Santo dà a loro la virtù della fortezza, che li sostiene nel superare le ingiustizie e ogni altra cattiveria. La parola di Gesù, non solo comanda ma è potenza che ci rende forti e vittoriosi.
Egualmente quando Gesù esorta, quando consiglia, quando ci fa intravedere il volto e la vita stessa del Padre suo e nostro, anche allora le sue parole contengono, per quelli che le sanno intendere, una meravigliosa fortezza spirituale. Egli continua a proclamare:“Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. Beati i miti. Beati i misericordiosi. Beati i puri di cuore perché vedranno Dio” (Mt 6,3-10). Queste parole sono piene di Gesù e hanno in sé la potenza di farci vivere un bene grande e una pace fantastica e sicura, anche in mezzo alle tribolazioni.
“Va’ ti sono rimessi i tuoi peccati”, diceva ai peccatori.
“Prendete, e mangiatene tutti: Questo è il mio corpo offerto in sacrificio per voi”, ha detto Gesù nell’Ultima cena.
Sono parole che ancora oggi, pronunciate
dai suoi ministri, concedono il perdono, cambiano il pane nel Corpo di Cristo e il vino nel suo
Sangue. Sono la forza di Dio per la salvezza dell’uomo, perché la parola del Vangelo conserva sempre una grande potenza divina capace di convertire e di fare santi.
Preghiamo con il Salmo 118,153-160

                                                              Don Timoteo Munari SDB


RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2003-1
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