VEGLIA DI NATALE


Canto e saluto d’inizio

Guida: Siamo qui riuniti, come comunità di fede che si interroga sulla venuta di Gesù e vi si prepara nel raccoglimento, nella riflessione e nella preghiera, in un clima di gioia, per progettare un comune impegno di vita nuova in Cristo, con l’aiuto di Maria. Diciamo insieme:
Tutti: Il Dio della speranza, che ci riempie di gioia e pace nella fede per la potenza del suo Spirito sia con tutti noi.

Dio Padre in Cristo ci accoglie

Guida: Siamo giunti alla vigilia del Natale. In questi momenti vogliamo rivivere l’attesa di millenni, ma anche la nostra sete di Dio, il nostro bisogno di salvezza. Rifletteremo e pregheremo sull’accoglienza che Dio Padre ha fatto in noi, nell’umanità di Gesù. Diciamo al Signore che viene, la nostra speranza (Salmo 129).

Tutti: Spero nel Signore e l’attendo:
Egli è buono e può liberarmi.
1° Lettore: Dal profondo dell’angoscia
grido a te, Signore;
Signore, ascolta il mio pianto!
Le tue orecchie siano attente
alla voce della mia preghiera.
Tutti: Spero nel Signore e l’attendo:
Egli è buono e può liberarmi.
2° Lettore: Se tieni conto
delle mie colpe, Signore,
Signore, chi potrà vivere ancora?
Ma tu sei colui che perdona
e noi potremo servirti.
Tutti: Spero nel Signore e l’attendo:
Egli è buono e può liberarmi.
1° Lettore: Con tutta l’anima
spero nel Signore e conto sulla sua parola:
spero nel Signore e l’attendo
più che una sentinella l’aurora.
Tutti: Spero nel Signore e l’attendo:
Egli è buono e può liberarmi.
2° Lettore: Tutto Israele speri nel Signore:
Egli è buono e può liberarci.
Il Signore libera il suo popolo
da tutti i suoi peccati.
Tutti: Spero nel Signore e l’attendo:
Egli è buono e può liberarmi.

Situazioni di accoglienza

1° Lettore: Dio non è stanco dell’umanità e la risposta più evidente e clamorosa è Gesù di Betlemme: Egli è l’Emanuele, il Dio con noi...
Dio non ha chiuso gli occhi davanti al peccatore. Dio non ha chiuso il cuore davanti al dolore. Dio non ha chiuso il suo perdono davanti al continuo camminare nel male, davanti al desolante vuoto di propositi efficaci e duraturi...
2° Lettore: È e rimane sempre Padre; Dio manda suo Figlio incontro all’uomo: rivela in Lui il suo progetto di fedeltà all’Alleanza. In Gesù rivela tutta la capacità di amare fino all’incredibile, fino a rischiare che questo amore sia profanato, sia sprecato...
1° Lettore: Dio, in Gesù, ama tutti e ama gratis.
Perché non aspetta che facciamo noi il primo passo, ma lo anticipa offrendoci la vita nuova in Cristo.
Dio Padre ha stima immensa di ciascuno, perché lui è felice quando le creature sono felici. Lui è veramente Padre quando le creature sono veramente figli e fratelli. Lui è veramente potente quando noi, creature deboli, accettiamo di collaborare con Lui per edificare un mondo nuovo...
2° Lettore: Gesù non nasce per facili applausi, non viene per interessi o per dominio. Viene per ricordarci che siamo figli e fratelli e per rendere il legame realtà concreta e non semplice poesia natalizia. Come ha fatto Lui, abbracciandoci dalla croce. Sono le stesse manine del Bambino di Betlemme.
La sua presenza non è umiliazione per noi. È fonte di rinascita per noi. Basta aderire al suo invito.
(Riflessione di silenzio)

Confronto con la parola di Dio

Guida: Ora ascoltiamo la Parola di Dio, per confrontarci con il suo messaggio che giudica e salva. Gesù compirà le attese profonde e realizzerà la salvezza.
1° Lettore: Dalla prima lettera di San Giovanni
(1 Gv 1,1-4)
“Ciò che era fin da principio, ciò che noi abbiamo udito, ciò che noi abbiamo veduto con i nostri occhi, ciò che noi abbiamo contemplato e ciò che le nostre mani hanno toccato, ossia il Verbo della vita (poiché la vita si è fatta visibile, quella che era presso il Padre e si è resa visibile a noi), quello che abbiamo veduto e udito noi lo annunziamo anche a voi, perché anche voi siate in comunione con noi. La nostra comunione è col Padre e col Figlio suo Gesù Cristo. Queste cose vi scriviamo, perché la nostra gioia sia perfetta”.
2° Lettore: Dal Vangelo secondo Giovanni (3,16; 1,11)
“Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna...
Venne tra la sua gente, ma i suoi non l’hanno accolto.
A quanti però l’hanno accolto, ha dato il potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali non da sangue, né da volere di carne, ma da Dio sono stati generati.
E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi...”.
Guida: Adoriamo in silenzio il disegno di amore del Padre che ha mandato il suo Figlio per la nostra salvezza e chiediamo a noi stessi in che modo partecipiamo a questo suo progetto di amore.
(Riflessione in silenzio)
Guida: Rinnoviamo la nostra professione di fede nel mistero della Incarnazione.
Tutti: Credo in Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel grembo della Vergine Maria e si è fatto uomo.
Guida: Nella lettera ai Galati, l’apostolo Paolo ha scritto: “Quando venne la pienezza dei tempi, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, ... perché ricevessimo l’adozione a figli” (Gal 4,4). Cantiamo la nostra gioia riconoscente per la partecipazione di Maria all’opera della salvezza, come Madre del Redentore.
Canto: Giovane donna (C.d.P. 249)
Giovane donna, attesa dell’umanità;
un desiderio d’amore e pura libertà.
Il Dio lontano è qui vicino a te,
voce e silenzio, annuncio di novità.
Rit. Ave, Maria. Ave, Maria.
Impegni di preghiera
1° Lettore: O Signore, mai come in questa vigilia del Natale il grazie sale dal più profondo di noi: cosa sarebbe la nostra vita senza il mistero di Betlemme? Per questo, mentre ti ringraziamo, ci impegniamo a vivere questa tua presenza con noi, e ti diciamo...
Tutti: Vieni, Signore Gesù.
2° Lettore:
O Signore, la tua presenza tra noi non ci umilia perché tu non ci rinfacci la nostra povertà, ma la sostieni e la porti al compimento di una vita veramente umana e degna di figli e fratelli. Ci impegniamo a ricordarcelo sempre, anche quando è più comodo vivere da egoisti o da indifferenti. Per questo ti diciamo...
Tutti: Vieni, Signore Gesù.
1° Lettore:
O Signore, ti chiediamo perdono se i nostri fratelli, vedendo il nostro cristianesimo rassegnato, si sono allontanati da te. La tua nascita segni la nascita di ciascuno di noi a una vita più coerente e gioiosa. Per questo ti diciamo...
Tutti: Vieni, Signore, Gesù.
2° Lettore: O Signore, Tu sei nato per crescere e per dare la vita. Ci impegniamo anche noi a crescere con te conoscendoti meglio, facendoci perdonare, e perdonando; nutrendoci di Te e portando, nell’ambiente in cui operiamo, luce nuova, amore nuovo; impegnandoci a dare di te un’immagine più credibile nelle nostre scelte di cristiani. Per questo ti diciamo...
Tutti: Vieni, Signore Gesù.
1° Lettore:
O Signore, tu nasci e guardi tutti in faccia. Aiuta anche noi a guardare di più in faccia il nostro prossimo, vedendolo un po’ più fratello e meno rivale od ostacolo al nostro crescere. Non permettere che il Natale sia solo il nostro, di figli primogeniti che non hanno mai abbandonato la casa paterna. Per questo ti diciamo...
Tutti: Vieni, Signore Gesù.
Guida: Come Maria, conserviamo nel cuore la gioia immensa di aver fatto posto al Signore che viene. Andiamo Ad annunciare a tutti che Gesù è il Salvatore. Buon Natale.
Canto finale: Tu sei la mia vita (Symbolum) oppure: O terra tutta (C.d.P. n. 10).
                                                                                                                 G. S.


RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2000-11
VISITA Nr.