LE OPERE DI MISERICORDIA SPIRITUALI-6
SOPPORTARE PAZIENTEMENTE LE PERSONE MOLESTE

Il cristiano vive immerso ogni giorno nelle sofferenze, che sono quelle di Cristo, e porta la croce, che è sempre quella di Cristo, per questo egli è consolato dal Signore Gesù e da lui stesso riceve la forza della pazienza (cfr 2 Cor 1,6).
Si tratta, dunque, di guardare con viva fede all’atteggiamento del Padre celeste verso questo mondo, e in particolare ammirare la volontà precisa del Signore Gesù verso la sua Chiesa per la quale egli ha dato tutta la sua vita fino alla croce.
Dio è paziente, non colpisce l’uomo peccatore, lo vuole salvare, egli trattiene la sua ira perché l’uomo si converta e viva. In particolare Gesù, eterno Figlio del Padre, e fatto uomo nel seno di Maria Vergine, ha voluto portare su di sé la maledizione della croce, e sulla croce stessa ha soddisfatto pienamente alla giustizia del Padre. Per Gesù noi siamo salvati, in lui consolati e con lui fortificati per affrontare tutte le varie situazioni che la vita di credenti ci presenta.
Dio concede tutto a tutti, ma sa bene dove vuole arrivare: “Egli vuole che tutti gli uomini siano salvati e arrivino alla conoscenza delle verità” (1 Tm 2,4). Egli permette che il bene e il male convivano insieme, anche se i rischi sono molti. Egli è il più forte di tutti.
Non devo pensare che Dio guardi con indifferenza tutte le nostre situazioni e che lasci correre, lavandosene le mani. Il Padre, appunto perché tale, soffre e ama. La sua attesa è grande. La sua pazienza è una potente prova d’amore: egli vuole soccorrere tutti quelli che ama. A volte noi siamo troppo impazienti. Troviamo troppo lungo il tempo concesso alla conversione dei cattivi e a un radicale cambiamento di coloro che ci danno tanti fastidi e che ci combattono.
Gesù ci ama, e sa come deve fare per condurre i nostri cari alla pratica della religione. Egli lo fa a modo suo e nei tempi che sono a sua disposizione. La sua pazienza è disarmante. Il Tempo è suo. Il prezzo che ha versato è la sua morte in croce. Armiamoci anche noi di pazienza, non lasciamoci prendere dalla sfiducia, crediamo nel cambiamento dei nostri fratelli. Amiamo, l’amore disarma i cuori.



Adorazione

Rit. O Gesù, ricco di grazia e di misericordia, noi ti adoriamo.
Caro Gesù, realmente presente nell’Eucaristia, il Vangelo di Marco racconta che mentre eri in casa, a Cafarnao, ti è stato presentato un paralitico, portato da quattro uomini. “Figlio, hai detto, ti son rimessi i tuoi peccati” (Mc 2,5). E mentre gli scribi mormoravano contro di te chiamandoti bestemmiatore, tu hai cercato di convincerli con molta pazienza e hai guarito quel paralitico.
Rit. O Gesù, ricco di grazia e di misericordia, noi ti adoriamo.
Gesù, Salvatore nostro, quando hai guarito l’uomo dalla mano inaridita, hai dato la possibilità di ragionare a coloro che si opponevano a te: “È permesso di fare del bene o del male in giorno di sabato?”. In te è scesa la tristezza per la durezza del loro cuore, mentre essi già progettavano il modo di farti morire (cfr Mc 3,1-6).
Rit. O Gesù, ricco di grazia e di misericordia, noi ti adoriamo.
Gesù, siamo profondamente riconoscenti a te, perché venendo in questa terra, sei voluto nascere come vero uomo dalla Vergine Maria, e ti sei fatto Pane di vita eterna, per affrontare con noi e per noi le tribolazioni della vita, i mali, le persecuzioni e le persone moleste. Per darci un esempio e per salvarci ti sei consegnato liberamente nelle mani di coloro che ti hanno crocifisso e li hai perdonati.
Rit. O Gesù, ricco di grazia e di misericordia, noi ti adoriamo.
Caro Gesù, mi rendo conto che non posso sopportare pazientemente le persone moleste se non le amo, se non le amo come tu le ami. “L’amore è paziente, benigno l’amore, non invidioso, non si vanta l’amore, non si gonfia, scusa tutto, crede tutto, spera tutto, tutto sopporta l’amore” (1 Cor 13,4-7). Sei tu, Gesù, che operi così con il tuo grande cuore umano pieno di magnanimità e vuoi che ci comportiamo allo stesso modo noi figli dello stesso Padre.
Rit. O Gesù, ricco di grazia e di misericordia, noi ti adoriamo.

Come sopportare con pazienza ogni contrarietà

Sopportare vuol dire subire qualcosa che comporta sofferenza, disagio, privazione. Vuol dire anche tollerare, accettare senza reagire sia avvenimenti sia comportamenti spiacevoli. Ben lontano dall’opera di misericordia spirituale: “Sopportare pazientemente le persone moleste” è la sopportazione che sfocia nell’impazienza e insofferenza nei riguardi di certe persone o cose che non sono gradite.
In quest’opera di misericordia deve entrare necessariamente la virtù della pazienza, altrimenti tutto va in fumo per il cristiano. La pazienza è un comportamento caratterizzato dalla capacità di dominare, per amore di Dio, se stessi, i propri impulsi, le proprie reazioni, di fronte a persone e fatti che ci recano disagi, molestie, offese.
L’esercizio di sopportare con pazienza le persone moleste ci rende sempre migliori e forti. Dice un proverbio: “Con la pazienza si arriva a tutto”. Il cristiano, infatti, sa bene che, quando è avversato da persone fastidiose o da avvenimenti spiacevoli, si trova nella condizione di partecipare alla croce di Cristo. Per questo è consolato dal Signore. Consolazione che produce in lui la forza della pazienza e accende la speranza, che è la sicura certezza della vita eterna. Si può dire, dunque, che la sopportazione paziente riceve la sua forza e il suo sostegno dalla virtù della speranza.
La sopportazione paziente richiede perseveranza senza la quale non si può costruire nulla. “Chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvo” (Mc 13,13). San Paolo scrive: “Rivestitevi di viscere di misericordia, di benignità, di umiltà, di mansuetudine, di pazienza, gli uni verso gli altri” (Col 3,12). Qui l’accento è posto sulla “pazienza”. Anche di Dio è detto che “trattiene l’ira, la punizione, perché è benigno, paziente, e vuole portarci al ravvedimento” (Rm 2,4).
Come Dio dona a ciascuno di noi il tempo di cambiare, di convertirsi, così anche noi dobbiamo offrire alle persone moleste una nuova opportunità di vivere in pace con tutti, usando pazienza, longanimità, indulgenza. Se ci impegniamo, con la pazienza di Dio, in quest’opera di misericordia spirituale, avremo un forte aiuto nel mantenerci fedeli ai nostri doveri, come Mosè che in mezzo a mille tribolazioni rimase saldo e perseverò come se vedesse Colui che è invisibile (cfr Eb 11,27), e come Gesù che affrontò liberamente passione e morte senza perdere di vista la risurrezione, la vittoria sul peccato e sulla morte.

A Maria

Rit. O Maria, vita, dolcezza, speranza nostra, prega per noi.
Nelle vicende dolorose della mia vita e soprattutto quando mi trovo nella difficoltà di sopportare alcune persone indesiderate, moleste, chiacchierone, piene di pretese, io chiedo il tuo sostegno e una buona dose di pazienza, o Maria, aiuto dei cristiani.
Rit. O Maria, vita, dolcezza, speranza nostra, prega per noi.
O Maria, noi esuli figli di Eva a te ricorriamo con grande fiducia e sicurezza di trovare in te una vera e buona Madre. La tua gloriosa intercessione ci salvi dai mali che ogni giorno ci rattristano. Donaci una grande speranza e guidaci alla gioia senza fine.
Rit. O Maria, vita, dolcezza, speranza nostra, prega per noi.
Ricordati, Maria, che il Padre celeste ti ha costituita Madre del Figlio suo e di tutta l’opera della sua salvezza. Egli ti ha voluta “Aiuto del popolo cristiano” perché, sotto la tua protezione possiamo affrontare il buon combattimento della fede, con santa pazienza.
Rit. O Maria, vita, dolcezza, speranza nostra, prega per noi.
I nemici di Dio prendono sempre di mira coloro che si impegnano a praticare il comandamento dell’amore di Dio e del prossimo. Noi ti preghiamo, Maria, scendi in mezzo a noi e al nostro fianco combatti con le armi della fede e della pazienza.
Rit. O Maria, vita, dolcezza, speranza nostra, prega per noi.
O Vergine benedetta, volgi su di noi il tuo sguardo e vedi che a volte in noi la divisione prende il posto dell’amore. Come hai fatto a Cana sollecita il Figlio tuo dolcissimo perché ci doni il vino nuovo dell’amore in cuori nuovi.
Rit. O Maria, vita, dolcezza, speranza nostra, prega per noi.
O Maria, Aiuto dei Cristiani, che hai confortato il Sommo Pontefice Pio VII nel suo esilio forzato e lo hai liberato dalla prigionia, così assisti tutti i missionari che per il Vangelo soffrono persecuzioni ed esilio e fa’ che la pace torni in quei paesi.
Rit. O Maria, vita, dolcezza, speranza nostra, prega per noi.
                                                                                              Timoteo Munari SDB


RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2001-8
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