LE OPERE DI MISERICORIDA SPIRITUALI-7
PREGARE DIO PER I VIVI E I MORTI


Dio ci ha creato per conoscerlo, amarlo e goderlo per sempre in paradiso, e cioè per vivere sempre in comunione con lui.
Ognuno di noi lo prega dall’intimo del cuore, perché sa che Dio, suo creatore, è un padre buono e fedele ai suoi progetti e alle sue promesse. La settima opera di misericordia spirituale c’invita a rivolgere a Dio una preghiera tutta particolare che ci sta molto a cuore, cioè la supplica e l’intercessione in favore dei vivi e dei defunti.
Quando la nostra domanda viene fatta nella viva fede di essere esauditi, e nel nome del Signore Gesù, nostro salvatore, e secondo la volontà del Padre celeste, che vuole solo il nostro bene, allora siamo sicuri che la nostra preghiera sarà ascoltata. Come e quando non lo sappiamo, però siamo certi che Dio non delude mai, se no non sarebbe Dio. Pertanto dobbiamo ringraziare sempre anche prima di avere ricevuto la grazia richiesta.
Il cristiano possiede le primizie dello Spirito Santo, dono del Padre e del Figlio Gesù, tanto che il suo corpo è tempio vivo dello stesso Spirito. Per questo egli è figlio di Dio e pertanto vive nella sicura speranza della risurrezione per la vita eterna. Già ora crediamo e amiamo così, anche se dobbiamo dibatterci, ogni giorno, nella condizione dolorosa della nostra fragilità umana. Un giorno sarà piena e felice libertà per noi e per i nostri cari.
Quando preghiamo parliamo con Dio, ci accostiamo a lui, e poiché lo facciamo con Cristo, noi stessi diventiamo “preghiera”, e siamo il “gemito ineffabile” dello Spirito Santo che in noi grida: “Abbà, Padre” (Rm 8,15). Quando preghiamo mettiamoci in sintonia con lo Spirito Santo per portare a compimento il progetto del Padre che vuole la salvezza di tutti gli uomini (1 Tm 2,4). E poiché, a volte, non sappiamo domandare quello che ci conviene, allora lasciamo che lo Spirito Santo stesso “interceda con insistenza per noi, con gemiti inesprimibili” (Rm 8,26).


Adorazione

Rit. Signore Gesù, ti lodo, ti ringrazio e ti benedico.
Signore Gesù, tu conosci la nostra debolezza e la troppa fiducia che abbiamo in noi stessi, ti preghiamo, vieni in nostro soccorso come hai fatto con Pietro: intercedi perché la nostra fede non venga meno, affinché, convertiti, possiamo dare una mano ai nostri fratelli, e dona a tutti una vita nuova al di là della morte.
Rit. Signore Gesù, ti lodo, ti ringrazio e ti benedico.
O Gesù, realmente presente qui nella SS. Eucaristia, tu che sei venuto, non per condannare ma per salvare, e che, risuscitato, siedi alla destra del Padre, intercedi per noi, per i peccatori, per i moribondi, per i poveri e, liberandoci da ogni male, rafforza in noi la fede perché se crediamo in te non moriremo in eterno (Gv 11,26).
Rit. Signore Gesù, ti lodo, ti ringrazio e ti benedico.
Gesù, tu ci hai amati intensamente con il tuo gran cuore umano là sulla Croce, e ancora oggi ci ami sotto i veli eucaristici, sii il nostro Avvocato presso il Padre. Tu, vittima d’espiazione per tutti i peccati, difendici dal Maligno e fa’ che i nostri cari possano tornare a quella patria, dove non c’è morte, ma gioia eterna.
Rit. Signore Gesù, ti lodo, ti ringrazio e ti benedico.
Caro Gesù, istruiti dallo Spirito Santo, abbiamo capito perfettamente che in ogni Celebrazione Eucaristica, si mette in atto, in modo perfetto e per sempre, la tua perenne intercessione in favore di tutta l’umanità. A te dunque ricorriamo per noi e per i nostri cari defunti.
Rit. Signore Gesù, ti lodo, ti ringrazio e ti benedico.
Gesù, in te abita ogni pienezza divina, e per il tuo sangue tutte le cose entrano nella sfera della riconciliazione e della pace perfetta, noi ti preghiamo: vieni in soccorso di tutte le creature umane, vive e defunte, a lode della gloria del Padre tuo e nostro.
Rit. Signore Gesù, ti lodo, ti ringrazio e ti benedico.

Come pregare per i vivi e per i defunti

Santa Monica, poco prima di morire, si rivolse ai suoi due figli, chiedendo loro di essere ricordata “innanzi all’altare del Signore”. Così la pensavano già i santi nei primi secoli della Chiesa.
La preghiera che innalziamo al Padre è come una lotta in favore di tutti, vivi e defunti: coloro che ci sono cari, ma anche tutti i peccatori e quanti si trovano in difficoltà e i nostri defunti. Scrive San Giacomo: “Molto vale la preghiera del giusto fatta con insistenza” (Gc 5,16). Anche Gesù sulla croce implorava per i peccatori: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno” (Lc 23,34).
Noi cristiani conosciamo bene il luogo sicuro dove le nostre preghiere e lacrime sono esaudite: la Santa Messa. La Messa, infatti, è l’azione di grazie, di lode e di intercessione che Gesù offre a Dio Padre in favore di tutta l’umanità, vivi e defunti. Non c’è nulla di più efficace che unirci a Gesù nella Celebrazione Eucaristica, per ottenere grazie di guarigione e di misericordia.

– Ti offriamo, Padre, questo Sacrificio di lode per ottenere per noi e per i nostri cari, redenzione, sicurezza di vita e salute.
– Abbi misericordia di tutti, o Dio nostro, e donaci la vita eterna insieme con la Beata Maria e tutti i santi.
– Concedi pace e salvezza al mondo intero e ricongiungi a te tutti i tuoi figli ovunque dispersi.
Sono queste alcune delle tante espressioni della Liturgia Eucaristica con le quali ci rivolgiamo a Dio in favore dei vivi. Qui di seguito ne presentiamo altre in favore dei nostri defunti.
– Ricordati, Padre, dei nostri fratelli che ci hanno preceduto con il segno della fede, dona loro beatitudine, luce e pace.
– Ricordati di tutti i defunti che si affidano alla tua clemenza, e concedi anche a noi di ritrovarci insieme a godere per sempre della tua gioia.
– Accogli nella tua casa, o Padre, i nostri cari defunti che sono morti in Cristo, perché si riuniscano insieme con lui per la vita senza fine.
– Concedi, Padre, ai nostri fratelli defunti di risvegliarsi nell’ultimo giorno nella gioia della risurrezione.
Nella Santa Messa noi possiamo presentare al Padre per mezzo di Gesù Cristo tutte le intenzioni che ci stanno a cuore, sicuri che
arrivano al cuore del nostro Dio.

Preghiamo la Vergine Maria

Rit. Salve, Regina, madre di misericordia, intercedi per noi.
Benedetta sei tu, Maria, fra tutte le donne,
ascolta, ti preghiamo, il nostro grido:
presenta al Padre la tua potente intercessione
per noi e per tutti i nostri cari,
adesso e nell’ora della nostra morte.
Rit. Salve, Regina, madre di misericordia, intercedi per noi.
O Maria, dolcezza e speranza nostra,
da questa valle di lacrime innalziamo a te,
avvocata nostra, questa supplica:
mostra a noi e ai nostri cari defunti,

il tuo Gesù, dolce volto d’eterna consolazione.
Rit. Salve, Regina, madre di misericordia, intercedi per noi.
O Madre di Dio, Maria,
tabernacolo dello Spirito Santo,
aiutaci nei pericoli, ottienici il perdono,
difendi e guarisci coloro che amiamo,
e dopo quest’esilio terreno, portaci tutti
verso la dimora di luce e di pace senza fine.
Rit. Salve, Regina, madre di misericordia, intercedi per noi.
O Maria, Regina del cielo,
portaci tutti sulla strada della salvezza
perché il Padre gioisca e il Figlio si rallegri
e perché lo Spirito Santo c’infiammi d’amore,
sì che possiamo fuggire il peccato, veleno di morte, e aprici la porta del giardino celeste
nel quale si entra per l’infinita misericordia di Dio.
Rit. Salve, Regina, madre di misericordia, intercedi per noi.
                                                        
   Timoteo Munari SDB


RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2001-9
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