LE OPERE DI MISERICORDIA


Le opere di misericordia che la tradizione cristiana ci invita a compiere affondano le loro radici nella infinita misericordia divina, che tocca la sua vita più eccelsa in Gesù Cristo che ha dato la sua vita per noi. La verità è che Dio, nostro Padre, passa ancora oggi davanti a tutti noi come quando apparve a Mosè, per dirci: Ecco, io sono il Signore, l’Iddio pietoso e misericordioso, lento all’ira e grande in benignità e verità (Es 34,6).
La misericordia, con tutte le sue opere, non viene lasciata all’arbitrio delle creature umane. Esiste infatti un comandamento che ci vincola tutti: “Ama il prossimo tuo come te stesso” (Lv 19.18).
L’Antico Testamento ci presenta un bell’esempio in Giobbe. Nella sua difesa contro i suoi accusatori egli esclamava:

“Io liberavo il povero che gridava
e l’orfano che non aveva chi l’aiutasse
e facevo cantare il cuore della vedova.
Io ero occhi al cieco e piedi allo zoppo
e padre ai bisognosi” (Gb 29).

Ci sono tanti modi di andare incontro ai nostri fratelli. Ma una cosa è assolutamente necessaria: un cuore nuovo secondo Dio. Allora donerai qualcosa di tuo al fratello bisognoso, gli andrai incontro con qualche piccolo gesto, ti interesserai di lui, della sua salute corporale e di quella spirituale (cfr Dt 15.7-8). Così il nostro lavoro di ogni giorno sarà benedetto da Dio e potrà giovare alla salvezza di tutti.

Adorazione

RIT. Benedetto sei tu, Signore Gesù.
Caro Gesù, tu hai voluto prendere stabile dimora in mezzo a noi per dimostrare nella realtà fino a che punto vuole arrivare la misericordiosa compassione del Padre tuo che ti ha inviato al mondo intero, “per recare la Buona Novella ai poveri, e guarire i contriti di cuore, per annunciare la liberazione ai prigionieri e ridare la vista ai ciechi, per mandare in libertà gli oppressi e predicare l’anno di grazia del Signore” (Lc 4,18-19).
RIT. Benedetto sei tu, Signore Gesù.
Su di te, Gesù, noi dobbiamo conformarci e misurarci per quanto riguarda le opere di misericordia, mentre da te ci aspettiamo la grazia sovrabbondante per portarle a compimento, mai con i sensi di compiacimento personale, ma con vera carità, come colui che ti ama sa di aver servito te in persona.
RIT. Benedetto sei tu, Signore Gesù.
Ti ringrazio, Signore Gesù, perché non soltanto vuoi fare affidamento su di noi battezzati, ma ti rivolgi anche a tutte le genti d’ogni razza e lingua e colore di pelle, perché nel cuore di tutti gli uomini tu hai scritto l’amore misericordioso del Padre nostro. Infatti a tutti gli uomini dirai un giorno: Venite, benedetti del Padre mio, quello che avete fatto al più piccolo l’avete fatto a me (cfr Mt 25).
RIT. Benedetto sei tu, Signore Gesù.
O Gesù, Dio con noi, realmente presente sui nostri altari e nei tabernacoli delle chiese più abbandonate, tu sei il continuo richiamo e la forza che mi rende disponibile ai fratelli che si trovano in disagio, disperati e pieni di incertezze, soli, abbandonati.
RIT. Benedetto sei tu, Signore Gesù.

Confermiamo quello che Dio ha operato in noi

La Trinità Santissima è la fonte e il perché più profondo di ogni opera di misericordia. L’universo intero è opera dell’Iddio trino e unico. Possiamo dire che Dio si diverte, soffre e ama. Si diverte nel creare il cielo e la terra; tutto ciò che esiste è opera sua. Soffre offrendosi liberamente alla sua passione per redimere la creatura umana: egli ha pagato di persona per tutti gli errori e i peccati e per la morte stessa. Ama, anzi brucia d’amore per portare a salvezza i figli di Dio e con loro liberare dalla schiavitù della corruzione il mondo creato. Questa in sintesi l’opera della Trinità. E a lavorare in questo grande cantiere vengono invitate tutte le creature umane: chi non passa per questa porta stretta non arriverà mai a godere la libertà della gloria dei figli di Dio (cfr Rm 8,21; Mt 25,31-46).
Tutti siamo chiamati a cooperare all’opera della creazione, ma soprattutto Dio ci chiede di interessarci dei nostri fratelli, siano essi familiari, o vicini di casa o conoscenti, fuggendo assolutamente il comportamento di Caino che disse: “Sono forse io il guardiano di mio fratello?” (Gn 4,9).
Nel 2001 proporremo un modo pratico per aiutarci a vicenda a compiere le singole opere di misericordia spirituale, con una particolare riflessione sui compiti che Dio ha voluto affidare a Maria Ausiliatrice dei cristiani.

Le Opere di misericordia spirituale:

1. Consigliare i dubbiosi
2. Insegnare agli ignoranti
3. Ammonire i peccatori
4. Consolare gli afflitti
5. Perdonare le offese
6. Sopportare pazientemente le persone moleste
7. Pregare Dio per i vivi e per i morti.

I battezzati devono far fruttare i doni di luce e di grazia che hanno ricevuto. Il battesimo ci ha uniti a Cristo per formare con lui un solo corpo e un solo spirito. Egli vuole che tutti gli uomini si salvino e arrivino alla conoscenza della verità. Le opere di misericordia sono delle vie maestre per comunicare a tutti la salvezza di Gesù.

L’opera dello Spirito Santo

RIT. Lodate il Signore, manifestate a tutti le sue meraviglie.
Lo Spirito Santo è il Soffio d’amore che procede dal Padre e dal Figlio. Per mezzo di lui otteniamo la remissione dei peccati, per lui la luce e la forza per essere buoni cristiani, discepoli e testimoni del Signore Gesù, per lui il coraggio di manifestare al mondo l’infinita misericordia del Padre.
RIT. Lodate il Signore, manifestate a tutti le sue meraviglie.
Lo Spirito Santo ci prende per mano. Con delicatezza e senza costrizione egli ci porta ad amarci gli uni gli altri concretamente e non solo a parole. “Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perché l’amore è da Dio, e Dio è amore” (cfr 1 Gv 4,7-8). E proprio perché “Dio ci ha amati, anche noi ci dobbiamo amare gli uni gli altri” (1 Gv 4,11).
RIT. Lodate il Signore, manifestate a tutti le sue meraviglie.
Gesù ha dato la sua vita per noi e noi ci tiriamo indietro? Anche noi, scrive Giovanni, dobbiamo dare la vita per i fratelli. E commenta: Ora, se alcuno ha dei beni di questo mondo e vede il suo fratello aver bisogno e gli chiude il cuore, come dimora l’amore di Dio in lui? E poi esorta: Figlioletti miei, non amiamo a parole, né con la lingua, ma con le opere e nella verità (1 Gv 3,18).
RIT. Lodate il Signore, manifestate a tutti le sue meraviglie.
O Spirito Santo, il nostro cuore potrà sempre lodare ed esaltare il nostro Signore Gesù Cristo, se mettiamo in te tutta la nostra confidenza, senza temere nessuna avversità, e se il nostro impegno sarà quello di manifestare al mondo la sua salvezza, e non solo, ma soprattutto se ci esercitiamo, in favore del nostro prossimo, a compiere le opere di misericordia per sentirci dire un giorno: Venite, benedetti dal Padre mio, a ricevere il Regno preparato per voi.
RIT. Lodate il Signore, manifestate a tutti le sue meraviglie.
                                                                                         Timoteo Munari SDB


RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2001-2
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