LE OPERE DI MISERICORDIA
SAPIRITUALI-4
CONSOLARE GLI AFFLITTI
Consolare ha molti sinonimi: confortare
uno afflitto per la perdita di una persona cara, sollevare
qualcuno per qualche disgusto familiare, e anche incoraggiare
chi è depresso, e così pure alleviare i dolori,
i pianti, le lontananze e anche rallegrare gli spiriti affranti.
E sempre con parole affettuose, sincere, misurate e ancor più
con i fatti. Gli afflitti sono facilmente riconoscibili quando,
per esempio, vediamo qualcuno dal volto addolorato, avvilito,
abbattuto, depresso per una morte, una malattia, un male incurabile
e per problemi familiari particolarmente insolubili.
Tutti i battezzati hanno ricevuto lunzione dello Spirito
Santo e sono stati quindi abilitati, sullesempio di Gesù,
a lenire le ferite degli sfiduciati, a offrire motivi di vivere
e di sperare, e anche di lottare, a coloro che non vedono una
via duscita dalle loro difficoltà e apprensioni
affettive, economiche e di salute.
Alcuni si sentono emarginati e tagliati fuori da ogni posto di
lavoro, dalla famiglia, dalle amicizie. È necessario aiutarli
a reagire, ad aver fiducia in se stessi, bisogna offrire loro
tempo e amicizia perché non si rassegnino al peggio. E
poiché ogni creatura è proiettata al di là
di ogni disperazione, diamo a loro una mano.
Beati coloro che custodiscono la parola di Dio e la mettono in
pratica. Se tu la conservi e la metti in pratica, la parola di
Dio ti custodisce, ti conserva e ti consola. Dice il Profeta
Isaia: Mia forza e mio canto è il Signore. Egli
è la mia salvezza (Is 12,2).
Preghiera di adorazione
Rit. Signore Gesù, donaci
lo Spirito Consolatore.
Caro Gesù, un giorno passando per la città di Naim,
ti sei imbattuto in un funerale: un giovinetto, figlio unico
di madre vedova, veniva portato al cimitero. Non piangere
hai detto alla donna, e, fermato il feretro, hai soggiunto: Fanciullo,
te lo dico io, alzati. Hai consolato una mamma, hai restituito
la vita a un ragazzo (cfr Lc 7,11-16).
Rit. Signore Gesù, donaci lo Spirito Consolatore.
Caro Gesù, la tua profonda amicizia per Lazzaro, Marta
e Maria è dolcemente scolpita nel nostro cuore. Quando
Lazzaro morì sei corso anche tu a Betania e vedendo Maria
che piangeva, il tuo cuore ha ceduto, e anche tu sei scoppiato
in pianto. E poi davanti alla sua tomba hai gridato Lazzaro,
vieni fuori!. O amato consolatore, ripeti a noi oggi quelle
parole: Non ti ho sempre detto che se crederai vedrai la
gloria di Dio? (cfr Gv 11,1-45).
Rit. Signore Gesù, donaci lo Spirito Consolatore.
Caro Gesù, ricordati del Getsemani, quando a Pietro, Giacomo
e Giovanni avevi detto: La mia anima è triste fino
alla morte, restate qui e vigilate con me. Eri tu che cercavi
dessere consolato nella tua tristissima agonia. Ma quelli,
stanchi, dormivano mentre tu pregavi e sudavi sangue. Ancora
oggi, dal tuo tabernacolo, arriva a noi il tuo lamento: Ho
atteso compassione, ma invano, consolatori, ma non li ho trovati
(Sal 69,21). (Cfr Mt 26.36-46).
Rit. Signore Gesù, donaci lo Spirito Consolatore.
Caro Gesù, nel nostro cuore risuona la beatitudine: Beati
gli afflitti, perché saranno consolati (Mt 5,4).
Noi che ora, con fede e pazienza, viviamo nellafflizione,
saremo consolati nel tuo Regno. Questo è vero. Però
sappiamo che sei tu colui che ci consola ogni giorno nel nostro
cammino terreno. Le prove delle tue consolazioni sono tante che
non le possiamo contare e per tutte ti diciamo grazie.
Rit. Signore Gesù, donaci lo Spirito Consolatore.
Caro Gesù, con il tuo esempio tu ci sospingi ad avvicinare
coloro che sono afflitti dai mali del corpo e dellanima.
Con la tua parola ci attiri dolcemente e vuoi che convinciamo
tutti a rivolgersi al tuo cuore misericordioso, soprattutto nei
momenti più difficili della loro vita, perché tu
hai detto: Venite a me, voi tutti che siete affaticati
e oppressi, e io vi ristorerò (Mt 11,28).
Rit. Signore Gesù, donaci lo Spirito Consolatore.
Come consolare gli afflitti
Le afflizioni umane sono tante
quante sono le persone, e i loro risvolti sono infiniti, per
cui si può ben affermare che tutte le nostre buone parole
che usiamo per dare un conforto, rischiano il più
delle volte di cadere nel vuoto. Quello che vale veramente
è visitare con discrezione, ascoltare di buon grado, senza
interrompere, fare nostre, con sincerità, le pene degli
afflitti, dimostrando che siamo vicini a loro, senza affettazione,
e pregare con loro lo Spirito Consolatore.
Ricordiamo che lafflitto è Lui, Gesù, colui
che pende dalla croce, il nostro Dio che salva. Il suo dolore
non lo troviamo tanto nelle mani e nei piedi inchiodati, quanto
nel cuore trafitto. Il cuore è ciò che vi è
di più profondo e intimo e segreto sia in Gesù
che in tutti quelli che visitiamo con la nostra consolazione.
Sia accogliere per consolare come landare a consolare è
sempre un muoverci, un camminare verso il Golgota, dove è
piantata la croce.
Percorriamo la Via Crucis con loro che sono schiacciati da afflizioni
dogni genere. Basta vedere qualche telegiornale o sentire
il racconto di un missionario. Cè un buon terzo
degli abitanti del mondo che vive e muore distrutto da varie
tribolazioni: fame, sete, guerre, epidemie, ecc. È un
preciso dovere interessarci di queste terribili calamità
che affliggono tanta gente, e se siamo al corrente di qualche
iniziativa concreta non vergogniamoci di aderirvi. Se non altro
cerchiamo di non essere avari di preghiere e suppliche al buon
Dio, a Colui che indichiamo con il nome di Consolatore: vieni
Spirito Creatore, vieni ottimo Consolatore.
Portiamo consolazione a chi è solo, alle famiglie tribolate,
ai giovani senza avvenire, e non facciamo pesare il nostro intervento.
Non deve essere una elemosina ma una cosa dovuta, un dare a Gesù
Cristo.
Singolarmente e come comunità è bene partecipare
a raccolte di generi diversi e di denaro. Se qualcuno ha il coraggio
e la salute può spendere di persona arruolandosi presso
qualche associazione come volontario. È molto importante
essere sensibili e pronti a comunicare in un qualsiasi modo:
consolazione, sostegno, vicinanza, condivisione.
Verso le persone sole e bisognose, prestiamo il nostro aiuto
di vera consolazione, ma non per denaro: poniamoci al loro fianco,
perdiamo un po di tempo per ordinare la casa, per fare
le loro commissioni, con il sorriso, sicuri che non sono loro
che ci guadagnano di più, ma noi.
Quando ci sentiamo delusi, traditi, non compresi, o ci vengono
a mancare le forze, quando ci troviamo oppressi da situazioni
troppo gravose, e la nostra fede vacilla, e la speranza non ci
sostiene più, allora, se ascoltiamo i fratelli con il
cuore stesso di Gesù, non avremo il tempo di fermarci
sulle nostre miserie: e noi saremo consolati.
A Maria consolatrice
Rit. O Maria, Consolatrice
degli afflitti, prega
per noi.
O Maria, benedetta fra tutte le donne, il Padre nostro è
intervenuto con grande misericordia e con numerosi segni di consolazione
lungo tutta la storia del popolo Ebreo e quando venne il tempo
stabilito dalleternità tu sei stata scelta quale
Madre terrena delleterno Figlio suo, il tuo dolce Gesù,
nostra somma consolazione.
Rit. O Maria, Consolatrice degli afflitti, prega
per noi.
O Maria, figlia prediletta del Padre, non ti sei allontanata
da Gerusalemme quando Gesù è stato condannato a
morte, ma lo hai seguito fino al Calvario, e sotto la croce hai
ricevuto la beatitudine promessa a coloro che piangono: Donna,
ecco tuo figlio, ti ha detto, e a Giovanni: Ecco tua madre. E
tu, da quel momento, le braccia piene di compassione hai aperto
per accogliere noi tuoi figli.
Rit. O Maria, Consolatrice degli afflitti, prega
per noi.
O Maria, dolcissima Madre nostra, il Figlio tuo Gesù non
poteva non favorirti della più bella consolazione, quella
di vederlo, sentirlo e toccarlo risorto e glorioso allalba
della Domenica di Pasqua. Così tu hai consolato e confermato
nella fede i discepoli del nostro Salvatore.
Rit. O Maria, Consolatrice degli afflitti, prega
per noi.
O Maria, Consolata e Consolatrice, dopo lAscensione di
Gesù, tu, nel Cenacolo, insieme agli Apostoli, hai implorato
con ardore e hai atteso con somma fiducia e certezza lo Spirito
Consolatore, perché prendesse possesso di tutta lassemblea.
Supplica lo stesso Spirito Santo che scenda su di noi perché
possiamo consolare gli afflitti.
Rit. O Maria, Consolatrice degli afflitti, prega
per noi.
O Maria, Madre della Chiesa, tu che abiti nel cielo di Dio, continua,
ti preghiamo, la tua opera materna in favore nostro, di noi oppressi
sotto il peso di mille tribolazioni. Tu, porta del cielo e stella
del mare, soccorri il tuo popolo devoto che anela a risorgere
e abbi pietà di noi peccatori, adesso e nellora
della nostra morte.
Rit. O Maria, Consolatrice degli afflitti, prega
per noi.
O Maria, Madre di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra,
vieni! Orsù, Avvocata nostra, vieni in aiuto, con il tuo
materno amore, a quanti ti invocano con fiducia in questa valle
di lacrime, fino a quando spunterà il giorno glorioso
del Signore Gesù.
Rit. O Maria, Consolatrice degli afflitti, prega
per noi.
Timoteo
Munari SDB
RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2001-6
VISITA Nr. 