CON MARIA NELLA GIOIA DELLA PASQUA


La gioia di Maria

Guida: Vogliamo vivere con Maria, la gioia della Pasqua. Pensiamo a Lei che, dopo i giorni dolorosi della Passione, rivede il Figlio suo risorto.
Anche se i racconti evangelici non ci parlano direttamente di questa apparizione di Gesù a sua madre, noi sappiamo però che Egli, prima ancora che ai discepoli, è apparso a quelle donne che lo avevano seguito fino al Calvario. Se dunque Gesù ha voluto ricompensare la fedeltà di quelle donne, certamente è apparso anzitutto a sua madre che più di tutti era stata vicina a Lui sulla croce e più di tutti aveva partecipato al suo sacrificio.
La donna trafitta dalla spada del dolore, che era rimasta la sola a sperare in quel sabato santo, doveva essere la prima a ricevere nel suo cuore la gioia della risurrezione.
Anche per lei erano state dette queste parole di Gesù: “Voi siete adesso tristi, ma io vi rivedrò e il vostro cuore gioirà, e la vostra gioia nessuno ve la potrà rapire” (Gv 16,22).
Guida: Preghiamo Maria perché ci aiuti a vivere con lei la gioia della risurrezione.
Tutti: O Maria, o nostra Signora, che per prima l’hai visto risorto, svela anche ai nostri cuori il fulgore di Cristo, nostra dolcissima luce.
Guida: Riconoscenti noi ti diciamo:
Tutti: Salve, madre della gioia celeste; salve, tu che alimenti in noi un gaudio sublime; salve, sede della gioia che salva; salve, tu che ci offri la gioia perenne; salve, o mistico luogo della gioia ineffabile; salve, o campo degnissimo della gioia indicibile.
(Sofronio di Gerusalemme)
1° Lettore: Hai creduto alla Storia: alle fedeli promesse del Padre, ai patriarchi, alla Legge, ai profeti: tutto cantava l’evento di Cristo!
Tutti: Madre dei viventi, vergine fedele, donaci la gioia di credere con te.
2° Lettore: Hai creduto alla Vita: meravigliosa vicenda di Dio scritta nel cuore ed in carne di Vergine per generare i mortali all’eterno.
Tutti: Madre dei viventi, vergine fedele, donaci la gioia di credere con te.
1° Lettore: Hai creduto al tuo Figlio: quando cresceva come uno di noi, quando parlava l’eterna parola, quando moriva tradito su un legno.
Tutti: Madre dei viventi, vergine fedele, donaci la gioia di credere con te.
2° Lettore: Hai creduto alla Pasqua: dopo la croce risplende la luce, che ti fa madre di tutti per sempre, china sui passi di ogni tuo figlio.
Tutti: Madre dei viventi, vergine fedele, donaci la gioia di credere con te.
(dalla Liturgia bizantina)

La nostra gioia è Cristo

Guida: Maria ha ricevuto la missione di portare la gioia del Cristo risorto a tutti i suoi figli. Noi dobbiamo metterci alla sua scuola. Guardando a Lei, impariamo che la vera natura della gioia cristiana è «ESSERE CON CRISTO».
Maria ha fatto l’esperienza della gioia più piena perché è vissuta sempre con Gesù. La sua intimità con lui, durante i trent’anni di Nazareth e nei tre anni di predicazione, non fu soltanto l’intimità di una madre con il proprio figlio, ma di una credente con il suo Salvatore, di una discepola con il suo Maestro.
Proprio questa è la fonte della vera gioia: la persona stessa di Gesù che ci salva.
1° Lettore: Tutto il Vangelo è un invito alla gioia; Gesù passa e ovunque fa spuntare la gioia: sazia le folle di pane, i pescatori di pesce, i commensali di vino, i malati di salute, i peccatori di grazia. Si presenta come lo sposo e dice: “Potete forse far digiunare gli invitati a nozze, mentre lo sposo è con loro?” (Lc 5,34-35) e ai suoi dice: “Come il Padre ha amato me, così anch’io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi, e la vostra gioia sia piena” (Gv 15,9-11). Egli mette in relazione la gioia con l’amore a Lui: “Se mi amaste, vi rallegrereste. Chiedete ed otterrete affinché la vostra gioia sia piena” (Gv 16,22-24).
Guida: Gesù è risorto per essere sempre con noi. Se vogliamo vivere nella gioia dobbiamo convertirci alla realtà della sua presenza, come si sono convertiti gli apostoli, quando lo hanno visto: “Venne Gesù e si fermò in mezzo a loro e disse: Pace a voi! e detto questo, mostrò le mani e il costato. E i discepoli gioirono al vedere il Signore” (Gv 20,19-20).
Ecco il motivo, la sorgente della gioia: il Signore presente.
2° Lettore: Maria Fida Moro, la figlia dello statista assassinato dai terroristi, nel suo libro “Un Dio simpatico” identifica la gioia con Cristo e scrive:
“Lui è ovunque, basta chiamarlo dolcemente per nome e la gioia sarà là con noi in qualsiasi luogo.
Anche se piangeremo seguendo un funerale, lei sarà con noi.
Anche se avremo sbagliato sarà con noi. Anche se cadremo, anche se non ce la faremo più, anche se la rinnegheremo lei sarà con noi. Purché un brandello del nostro cuore seguiti ad invocarla silenziosamente...
Zampillerà eternamente al nostro fianco... eterna come Dio che è l’inventore stesso della gioia” (p. 13).
Guida: Diciamo ora con il canto la nostra gioia di avere il Signore presente, vicino, di sentirlo vita della nostra vita, sull’esempio di Maria.
Tutti:
Canto: Tu sei la mia vita (Symbolum) CdP. 296

Il cammino alla gioia

Guida: Con la sua presenza, Gesù ci riempie di gioia: ma la sua gioia è una gioia diversa da quella che il mondo promette e non sa dare. Gesù dice: “Vi do la mia gioia, non come il mondo la dà a voi” (Gv 14,27). È la gioia delle Beatitudini, la gioia di un nuovo stile di vita che è libertà, capacità di donare e di amare: di essere sorgente di pace e di felicità per gli altri. Riascoltiamole insieme.
Tutti: (a cori alternati)
1 Beati i poveri nello spirito: di questi è il regno dei cieli.
2 Beati gli uomini miti: questi possederanno la terra.
3 Beati coloro che soffrono: questi saranno consolati.
4 Beato chi ha fame e sete di giustizia: questi saranno saziati.
5 Beato chi fa misericordia: questi otterranno misericordia.
6 Beati i puri nel cuore: questi vedranno Dio.
7 Beati quelli che operano la pace: saranno detti figli di Dio.
8 Beati i perseguitati per la giustizia: di questi è il Regno dei cieli.
9 Beati se vi insultano per Me, se vi fanno persecuzioni e calunnie: godete e gridate di gioia: il vostro premio sarà grande nei cieli!
(Riflessione in silenzio)
Guida: Queste Beatitudini sono il cammino alla gioia, ma ci dicono anche che la condizione necessaria per giungervi è il sacrificio. Maria ha vissuto, come nessun’altra creatura, le beatitudini ed ha potuto ricevere in pienezza la gioia della risurrezione perché aveva partecipato con tutto il suo cuore al dolore del sacrificio. Chi si unisce a Gesù sul Calvario, resterà unito a Lui nella risurrezione. Gesù morto e risorto è il grande segno dell’amore di Dio che non ci abbandona in nessun momento, in nessuna situazione. Rinnoviamo la nostra fede in questo amore.
1° Lettore: Dalla Lettera di S. Paolo ai Romani (Rm 8,31-27):
Dio è con noi, chi sarà contro di noi? Colui che non risparmiò nemmeno il proprio Figlio, ma lo sacrificò per tutti noi, come non potrà donarci con Lui tutto il resto?
Tutti: Certamente, né la morte, né la vita, né il presente, né il futuro, né alcun’altra creatura ci potranno separare dall’amore di Dio, che ci giunge nel Cristo Gesù nostro Signore.
2° Lettore: Chi potrà strapparci dall’amore di Cristo? Quale tribolazione, angustia, persecuzione?
Tutti: Certamente, né la morte, né la vita, né il presente, né il futuro, né alcun’altra creatura ci potranno separare dall’amore di Dio, che ci giunge nel Cristo Gesù nostro Signore.
1° Lettore: Su tutte queste cose, trionfiamo appieno grazie a colui che ci ha amato.
Tutti: Certamente, né la morte, né la vita, né il presente, né il futuro, né alcun’altra creatura ci potranno separare dall’amore di Dio, che ci giunge nel Cristo Gesù nostro Signore.
Guida: Confortati da questa certezza che l’amore di Dio è fedele e che la nostra adesione di fede e di speranza nel Cristo risorto genera la gioia senza fine, concludiamo il nostro incontro rivolgendo ancora il nostro pensiero a Maria, con la preghiera pasquale.

Guida e Tutti: REGINA DEL CIELO
Regina del cielo, rallegrati, alleluia!
Cristo che hai portato nel grembo, alleluia!
È risorto, come aveva promesso, alleluia!
Prega il Signore per noi, alleluia!
Rallegrati, Vergine Maria, alleluia!
Il Signore è davvero risorto, alleluia!

Preghiamo: O Dio, con la risurrezione di Cristo, tuo Figlio, hai ridato al mondo la gioia: concedi a noi, per l’intercessione della madre sua, la Vergine Maria, di giungere alla felicità senza fine. Per Cristo nostro Signore.
Amen.
Canto finale: CdP. 326
                                                                                                            G. S.


RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2000-4
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