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PROPOSTE DI PREGHIERA CONTEMPLATIVA / 8:
   A TU PER TU CON DIO

Ah, che cosa possiamo temere, essendo figli d'un Padre
così ricco di bontà da amarci e volerci salvi,
così sapiente da prepararci i mezzi a ciò convenienti e così saggio da applicarli?

                                                                   (San Francesco di Sales)





TOCCHIAMO IL CUORE DEL PADRE

Eccomi, a tu per tu con te, Padre nostro, che sei nei cieli. O dolcissimo Papà, sia santificato il Nome tuo, venga il Regno tuo, sia fatta la Volontà tua.
Risplenda in me il Nome tuo santo, perché lo voglio scolpire su tutte le rocce che si ergono su questo pianeta. In me e su tutta la faccia della terra, sii Tu riconosciuto e glorificato e amato, unico Dio Creatore e Signore di tutto il creato.
Tu che sei "Colui che è", "il Vivente", "l'Iddio con noi", Tu che pronunci una Parola e tutto è creato, Tu dal quale tutto e tutti ricevono l'essere: Tu sei "l'Amore" che si è donato completamente a noi nel tuo Unigenito, l'amorosissimo Figlio Gesù Cristo. E così hai compiuto la tua volontà.
Questo tuo bel Figlio ha scelto con molto gusto e pieno di gioia, di incarnarsi, per opera dello Spirito Santo, nel seno di Maria Vergine, la sposa di Giuseppe, compiendo pienamente la tua volontà.
Sei meraviglioso Signore mio e Padre, non finiremo di stupirci della bellezza del tuo amore, perché Tu sei l'Amore: ed ecco l'Effusione dello Spirito Santo che procede da te, buon Papà e dal Figlio tuo e nostro fratello Gesù Cristo.
Così ebbe inizio il grande, stupendo progetto amoroso della tua volontà: l'UOMO. A te, Padre, ogni onore e gloria per tutti i secoli dei secoli. Tante grazie. Amen.
O Trinità beata che io amo, adoro, santifico, glorifico e annuncio: Dio Uno e Trino, vita della mia vita, unico desiderio del mio cuore. Tu sogno beato e nostalgia infinita dei miei occhi, desiderio acutissimo di conoscerti, gioia piena di amarti nella esaltante tua intimità. Tutto si concluderà in te, Padre buono, e sarà felicità senza fine per tutti: Tu il solo Santo, Tu il mio Tutto, Tu l'Amore: Tu Yahweh, Colui che è, per sempre! (Esodo 3,14).

Dell'amore di Dio Padre è piena la terra.

Per questa grande verità, io mi rivolgo a te, caro Papà, perché né io né quanti amo possiamo vivere senza di te, senza il tuo aiuto.
La Bibbia ci conferma che se anche vi fosse una donna che si dimenticasse del frutto del suo grembo, Tu invece, o Padre, non ti dimenticherai mai d'aver somma pietà dei figli nel tuo Figlio. (cfr Isaia 49, 8-15) Le tue viscere materne sanno esprimere solo infinita misericordia e grande perdono per noi peccatori.
"Ricordati, Signore, del tuo amore". (Salmo 144)
Quando dunque mi rivolgo a te, Dio nostro Padre, invoco sempre lo Spirito Santo perché mi attiri a sè e mi ponga nel Cuore di Gesù. Allora è arrivato per me il momento di alzare la voce e le braccia e di fare violenza amorosa al tuo Cuore, o Padre nostro. Così voglio presentarmi a te, Padre, con tutto il gran bagaglio delle mie richieste e con le persone che amo e che mi chiedono aiuto, nella sicurezza di essere esaudito. Del resto Tu già le conosci tutte, ancor prima che io te le presenti. Lo faccio per la tua maggior gloria e il mio e nostro maggior bene. Mi rivolgo a te, con il Tu, come un figlio amato che ti riama.
"Ricordati, Signore, del tuo grande amore per noi".
Riversa dunque il tuo amore nelle nostre famiglie, perché i genitori sappiano rispettarsi e stimarsi a vicenda, e perdonarsi come vuole Gesù, e si impegnino ad amarsi come Tu li ami. Gli sposi che Dio benedice, saranno sempre custoditi nel suo cuore.
Quando purtroppo non riconoscono il tuo amore, si dividono per un nulla, e il peggio è quando ci sono i figli piccolini. Abbi pietà di loro e soprattutto dei bimbi. Allora i nonni versano lacrime e i figli non sanno chi meglio ascoltare. Fa', ti prego, che la tua compassione di Padre tocchi il cuore di tutti i genitori.
In questi casi, molti cristiani si rivolgono alla intercessione della Vergine Maria, la nostra buona mamma, e dei Santi che ci sono più cari. Essi infatti ci portano sempre a Gesù e con lui arriviamo a te, caro Papà.
E ora sono qui, come Abramo, a intercedere per le nuove Sodoma e Gomorra, le città e le nazioni di oggi, nelle quali viviamo. In tante si ignora del tutto il tuo amore, l'unico che crea la pace e la buona convivenza. Dove domina la legge del mondo che non piace in modo assoluto a Gesù, scarseggia l'amore, e per questo lancio il mio "pietà di noi, pietà di loro", caro Papà. Con forti grida e lacrime aggiungo: E se ci fossero anche solo dieci giusti nelle nostre città e paesi, non ti senti di salvarli tutti, o Dio mio? (Genesi 18,32). E aggiungo quello che non poteva dirti allora il nostro grande Patriarca: Sii buono e pieno di misericordia, o Padre, te lo chiedo nel nome di tuo Figlio che si è offerto a te in croce, per tutto il genere umano.
E in più so che Tu, o Padre, ami tutte le tue creature umane e vuoi che tutti si salvino (cfr 2Tm 3). E aggiungo ancora quanto hai rivelato apparendo a Mosè: "Il Signore, il Signore, Dio misericordioso e pietoso, lento all'ira e ricco di amore e di fedeltà" (Esodo 34). A tua immagine ci hai creati. Per il Figlio tuo, Cristo Signore, fatto uomo per noi, usaci benevolenza e grande compassione e cancella tutti i nostri peccati.
Siamo in tanti con Gesù e ti offriamo il dono più gradito: il Calice del Sangue di Cristo per la Nuova ed Eterna Alleanza, versato per tutti in remissione dei peccati. Come vedi, caro Papà, fa tutto il tuo Figlio ed è lui stesso che ci chiede di partecipare con il nostro nulla a questa grande opera di salvataggio del mondo.
"Ricordati, Signore, del tuo amore". (Salmo 144)
A tu per Tu tratto con te, Padre, e con la massima confidenza perché siamo fratelli e sorelle del tuo Figlio e dunque figli tuoi. Per questo posso parlare con te, Padre buono, e voglio esporre a te tutti i casi che ci fanno soffrire e sospirare. Scusami se lo faccio anche con forza e sicurezza e se oso contrattare, impegnandomi a cambiar vita senza attendere di essere esaudito. So infatti che Tu mi vieni incontro molto al di là di quanto chiedo.
So bene che Tu, buon Padre, nulla disprezzi di ciò che hai creato e che ti prendi cura di tutti perché nulla vada perduto. E so anche che noi troppe volte ci intromettiamo negli affari tuoi che sono tutti rivolti in nostro favore. Davvero siamo dei poveri insipienti che non comprendono il tuo amore.
Della misericordia di Dio Padre è piena la terra.
Con la preghiera che ci ha insegnato Gesù, ci rivolgiamo a te, Padre nostro, per chiederti ciò di cui maggiormente abbiamo bisogno per questa vita e per l'altra, e siamo sicuri di ottenere, non solo, ma sappiamo anche che Tu ne avrai gran piacere. E subito ti diciamo grazie.
Ogni richiesta racchiude in sé anche un grande impegno da parte nostra, per collaborare con te alla nostra realizzazione terrena e alla salvezza eterna.
Pertanto a ogni domanda suggerisco a me stesso una piccola riflessione, come mio impegno di vita.
Quando dunque dico il Padre nostro, almeno una volta al giorno, lo dirò adagio, con cuore, aggiungendo qualche riflessione che mi interessa di più come mio proposito.

Padre nostro che sei nei cieli. Il tuo cielo è il mio cuore, il nostro cuore, Papà. Sii Tu il Padre di tutti, buoni e cattivi, giusti e ingiusti, bianchi e neri, cristiani e non cristiani.

Sia santificato il tuo nome. E voi siate santi come io sono santo. Sì, voglio farmi santo, se non mi faccio santo non faccio nulla. Come? Farò bene il mio dovere e sarò sempre lieto.

Venga il tuo regno.
La mèsse è molta ma gli operai sono pochi, ti prego, Padre, Padrone della mèsse, manda operai nella tua mèsse. In qualche modo voglio collaborare anch'io.

Sia fatta la tua volontà come in cielo e così in terra. Scelgo di fare la tua volontà, o Padre, ma Tu fammela conoscere, ti prego.

Dacci oggi il nostro pane quotidiano. A mensa ringraziamo e benediciamo il pane che ci dai, o buon Papà, e ci impegniamo a non sprecare alcun cibo, ma a dividerlo con chi non ne ha.

Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori. Sarò sempre il primo a perdonare e a
fare la pace con tutti e Tu abbi pietà di me peccatore. Grazie.

E non ci indurre in tentazione: Tu non tenti mai nessuno. Rendici forti contro le tentazioni del mondo e della carne. Ecco da parte mia: la morte ma non scandali.

Ma liberaci dal male. Da Satana liberami e da tutte le sue arti occulte: Nulla mi turberà mai, perché Tu sei con me, Tu unica mia difesa.
Amen.

Questa intercessione è la più importante e noi la vogliamo presentare a te, Padre nostro che sei nei cieli. La possiamo commentare in modi diversi , per noi, per i nostri cari e amici.
Della compassione di Dio Padre è piena la terra.
Ecco ora elevo le mie suppliche per tutti i peccatori, soprattutto per i più bisognosi della tua misericordia.
Buon Padre, ricordati che Gesù prega con noi, per noi e in noi.
Non stare dunque lontano, ma affrettati, o mia forza, ad aiutarmi, perché io sono un verme e non un uomo, un obbrobrio per tutti, lo scherno della gente, come dice il Salmo 21. Caro Papà, ecco il tuo Figlio, colui che ha pagato per me, egli sta dalla nostra parte: lui che è da sempre nel grembo tuo, lui che si è fatto uomo come noi e per noi, lui il nostro Avvocato, lui eterno Amore tuo.
O caro Papà, tu solo sei la mia sicurezza, per questo ti dico:
"Signore, io non ho altro aiuto che te. La mia vita è nelle tue mani" (Ester 4,171). Grido di donna, grido di Ester. E se è necessario faccio come Mosè, mi siedo e mi aggrappo a qualcuno dei miei santi, perché le mie braccia siano sempre alzate contro il nemico mio e di tutti i miei amici e di quelli che si raccomandano alle mie preghiere. (Esodo 17,12). Ecco, ora inchiodo le mie braccia alla Croce di Cristo e alla mia croce di ogni giorno, e ripeterò: "Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno" (Luca 23,34).
"Inchina, o mio Dio, il tuo orecchio, e ascolta il nostro grido. Apri i tuoi occhi, e vedi la nostra desolazione. Tocca il nostro cuore e agisci per amore del tuo Nome" (cfr Daniele 9,18-19). Così preghiamo con Daniele, sì da costringere il nostro buon Padre a esclamare: Voi mi avete rapito il cuore, perché a immagine del mio Figlio prediletto vi ho creati (cfr Cantico 4,9; Gn 1).
Grazie, sempre grazie perché "tu dimentichi i peccati di quanti si convertono e li perdoni, perché tu sei il Signore nostro Dio" (Sap 11, 24-25.27).
Davvero: è quasi una nuova creazione tutto ciò che esce dalle labbra e dai cuori di coloro che stanno esercitando il sacerdozio regale della intercessione, per la conversione dei peccatori e perché si estenda sempre più il tuo Regno. O Padre buono, lo sappiamo bene, Tu ti lasci amorosamente sconfiggere dalle nostre preghiere, proprio come il tuo Gesù che ha accondisceso alle richieste di sua Madre a Cana (cfr Giovanni 2,1-1 1).
Eccomi dunque nel tuo cuore, o Dio mio e Signore e Padre amoroso: "Tu mi hai ascoltato, hai avuto pietà di me, Tu sei il mio aiuto" (cfr Sal 29, 11). Ma come vedi io non sono solo, porto con me una bella schiera di figli tuoi, gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Tu li conosci tutti e li ami, e ora e sempre voglio esercitare per loro il sacrificio della supplica e della lode: lo faccio con lacrime e giubilo e canto inni di gioia e di ringraziamento nella tua tenda, e così vedrò le meraviglie della destra del mio Signore. Addirittura, canto vittoria perché con Cristo e lo Spirito Santo sono stato esaudito.

Grazie e sempre grazie.
E ora intoniamo il nostro canto, un bel coro:
Padre, t'adoriamo,
la nostra vita t'offriamo
noi ti amiamo.

TU MI HAI RAPITO IL CUORE, SORELLA MIA, SPOSA! ( Ct 4,9).

"Io sono la salvezza del mio popolo", dice il Signore.
Eccomi, a tu per Tu con te, Gesù, per dirti che ti amo, Signore mio. Il mio cuore è fragile, poco o tanto sbaglio sempre. Anche il tuo è fragile, ma non sbaglia mai perché sa soltanto amare e perdonare.
Dice infatti la Bibbia: "Tu hai compassione di tutti, perché tutto puoi, chiudi gli occhi sui peccati degli uomini, aspettando il loro
pentimento. (Sap 11, 23)
Esulterò e mi rallegrerò per la tua misericordia, perché hai guardato con bontà alla mia miseria". (Sal 30, 7-8) Vieni in mio soccorso, Signore, vieni e non tardare. Accogli la mia supplica, Gesù, e non respingere l'intercessione che ti presento. Sono qui, davanti a te, prostrato a terra e canto: Stirpe eletta, gente santa, o regale sacerdozio, vieni e adora il Signore, il glorioso Redentore.
Non sono solo, siamo in tanti. Lo Spirito, il tuo dolce Spirito, Gesù, ci ha consacrati sacerdoti, ci ha fatto gente santa, tua stirpe eletta ed è per questo che io, che tutti noi qui riuniti, osiamo intercedere per i nostri fratelli e sorelle.
"Tutto quello che domandate nella preghiera, abbiate fede di averlo ottenuto e vi sarà accordato" (Mc
11,24).
Mio caro, Tu ci riempi di gaudio, perché abbiamo già ottenuto.
Dunque preghiamo, prima di tutto, per la santa Chiesa, tuo corpo glorioso e santo, e in particolar modo per i successori degli Apostoli: il Papa e i Vescovi e con loro i Sacerdoti, i religiosi e tutti coloro che si impegnano nel servizio della chiesa stessa.
Purifica le loro menti e i loro cuori sì che siano santi e non di scandalo al popolo cristiano.
Ora chiedo a quanti hanno il cuore sensibile di metterci d'accordo per pregare in favore di tutti i peccatori, perché Gesù li converta, li salvi e vivano.
" In qualunque prova mi invocheranno, li esaudirò, e sarò il loro Signore in eterno " dice il Signore.
Così va bene, mio caro, sei bravissimo
Gesù, quanto sei stato buono e caro quando per nostro amore hai voluto cancellare la nostra morte e i nostri peccati, offrendoti liberamente alla tua terribile e ignominiosa passione e morte in croce. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo, perché con la tua santa croce hai vinto la nostra condanna e hai redento il mondo. Grazie infinite.
Gesù, dolce nome, che scende come un torrente d'acqua pura e fresca nella mia memoria!
Tutti abbiamo peccato, Signore Gesù. Per noi tutti ti preghiamo di avere pietà, ma soprattutto ti preghiamo per i peccatori più incalliti e bisognosi della tua misericordia. Quelli dal cuore indurito che continuano a rinnegarti con cattiveria. Quelli che inventano, con astuzie diaboliche, ogni stratagemma per corrompere la nostra gioventù. Difendila dal maligno. Proteggi i nostri bambini dai pedofili. Metti nei cuori dei conviventi il vivo desiderio e la volontà precisa di fondare il loro amore nel sacramento che li renderà veramente felici in Cristo. Tocca con un terribile mortale rimorso tutti gli spacciatori di droga. Colpisci allo stesso modo questo infinito groviglio di persone e famiglie votate alla mafia, e simili, brutta bestia dai mille tentacoli.
Sconfiggi e converti con amore tutti costoro, come sai fare tu che hai vinto il mondo con l'amore. La nostra supplica non cesserà mai.
Caro Gesù, dona ai nostri cuori stanchi e desolati, tu solo puoi donarci, il vero gaudio da gustare sempre.
Abbracciandoci tutti, o buon Gesù, ti preghiamo: perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.
Noi siamo sicurissimi di quello che chiediamo, infatti non possiamo dimenticare la tua passione e morte, caro Gesù, meravigliosa vittoria tua, e anche nostra quindi, sul peccato e sulla morte.
"Il Figlio dell'uomo è venuto non per essere servito, ma per servire e dare la sua vita in riscatto per tutti gli uomini" (Mt 20,28).
Davanti a questo tuo eroico martirio in nostro favore, non possiamo fermarci. Tu ci sospingi e ci sostieni perché non veniamo meno, e ci accompagni, anzi Tu stesso agisci in noi, poiché formiamo con te un solo corpo e un solo spirito. Grazie, Gesù buono, noi da soli siamo nulla ma con te possiamo tutto.
E allora con forza mi offro a te e ti presento le mie suppliche, e sono molte, e lo faccio con coraggio e senza esitazione.
Tu sei buono, Gesù, e mi ascolti sempre, Tu sei dolcissimo , molto più del miele, Tu puoi tutto e mi esaudisci.
Voglio ripetere i tuoi gesti, le tue preghiere, le tue parole e la tua grande scelta quando "ti sei offerto liberamente alla tua passione". Grido aiuto, salvami, perché mi sovrastano paure e angosce, abbandoni e solitudini, peccati e smarrimenti di fede in te e nella tua provvidenza. Ma voglio presentarti anche gli sconforti, le delusioni, le sconfitte e i terribili drammi di tante famiglie che io conosco e che mi sono molto care e che a me si sono aggrappate. Tu hai presente le gravi difficoltà nelle quali si dibattono. Asciuga le loro lacrime, sciogli quei terribili nodi che strozzano il loro amore.
Tu puoi tutto, mio buon Gesù, perché hai scelto liberamente di amarci fino in fondo quando hai suggerito al tuo Profeta: mi sono rivestito della vostra fragile carne, ho caricato sulle mie spalle tutti i vostri peccati, le vostre miserie e le sconfitte della vita, la fame, la sete, la morte e tutto ho innalzato là, nudo, sul Calvario, al Padre nostro.
Grazie infinite a te, mio caro, mentre nel silenzio del mio cuore ti sto presentando tutte queste creature tue, che sono anche fratelli miei e sorelle mie.
Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, abbi pietà di me peccatore e di tutti quelli che ti ho raccomandato e che tu ami più di me.
"Il mio cuore e la mia carne esultano per il Dio vivente". (Sal 83, 3)
Grazie Gesù!
La mia meraviglia è una grande esultanza che non trova paragoni qui in terra: ti sei fatto uomo per unirti a tutti i malati e agli sventurati di questo mondo, per affrontare la passione e la morte in unione con noi e per subire tutte le umiliazioni e le vergogne innominabili, fuorché il peccato, tutto retaggio nostro.
Così salvati possiamo esultare nel nostro Dio vivente.
Dunque prima di tutto la nostra intercessione in favore degli ammalati, è che tutti con te, Gesù, saremo vittoriosi per la vita eterna. Ti prego per tutti i tribolati nel corpo e nello spirito, gli scrupolosi, gli increduli e gli infedeli, la gioventù sbandata, le mamme che perdono i loro figli e per tutti quelli che procurano aborti. Vedi quanto hai da fare, Signore Gesù, poiché tu ti sei fatto uomo come noi e per noi e ti sei rivestito della nostra fragilità mortale e peccatrice per salvarci tutti.
O Gesù, Figlio della Vergine di Nazaret, Tu sei per davvero "carne della nostra carne e ossa delle nostre ossa", Tu sei lo Sposo della nostra umanità che Tu stesso hai voluto con infinito amore. Infatti il Catechismo della Chiesa Cattolica afferma quello che i Padri della Chiesa hanno sempre scritto, che cioè Tu sulla croce ci hai amati intensamente con il tuo grande cuore umano.
Per questo ci rivolgiamo, con fiduciosa attesa e grande confidenza, a te, caro Gesù: sentiamo rumori di guerre fratricide, mentre tanti innocenti muoiono; ci sono esodi forzati di popolazioni inermi; vediamo gente piena di soldi e gente che muore di fame; ci sovrastano terremoti, inondazioni e uragani terribili. E non mancano mai nefandezze di ogni genere, sotto i tuoi occhi, su bambini e donne.
Signore soccorrici e abbi pietà.
Ci uniamo alla tua passione e morte, insieme ai tanti martiri cristiani e non cristiani.
Abbi pietà di noi e del mondo intero.
In tutti questi terribili casi, vorrei gustare con loro tutto quello che ti ha torturato orribilmente nel Getsemani. Non ci sono solo io, ma siamo in moltissimi che vogliamo condividere con te la tua passione di oggi, per la pace e la salvezza del mondo intero.
Eccoci, Signore Gesù, siamo noi peccatori in pianto sotto la tua croce e questo ci basta.
Ti chiedo una fede forte senza tentennamenti, una fede che trasporta le montagne, come si legge nel vangelo. Da te solo attendo i miracoli, e già ti ringrazio di cuore per tutto quello che fai per me e per quanti ti presento ogni giorno. Per tutto questo adoro te Gesù, ti lodo, te, te solo cerco e altro non voglio. La mia resa a te è incondizionata e fa parte della mia libera scelta definitiva.
"Si rallegrino, Signore, quelli che in te confidano, esultino in te perché Tu sei con loro. (Sal 5,12)
O Re della gloria, Gesù, mio Re, Tu sei il mio Tutto e la gloria è tutta tua: consacraci Tu nella tua gloria e nella tua potenza, come Tu stesso, Gesù di Nazaret, sei stato "costituito Figlio di Dio con potenza secondo lo Spirito di santificazione" (Rm 1,4).
Eccoci a te, peccatori ma tuoi fratelli, figli dello stesso Padre, perché così ci hai voluti Tu, o Amore d'infinita misericordia.
Eccomi dunque qui, caro Gesù, in ginocchio o seduto e a braccia alzate, con le mie lacrime e suppliche, che Tu ami, sicuro che mi sarà concesso non secondo la mia fede, ma secondo la tua bontà e il nostro bene e la maggior gloria del Padre.
Abbi pazienza, Signore, se ti importuno ancora. Ti debbo dire che il nostro volto ti è ben conosciuto e molto caro: è quello che la Vergine Madre, tua e nostra, ha sempre contemplato in te, caro Gesù.
Vieni, Gesù, in mezzo alla tua gente, visita e salva il tuo popolo, là dove il cibo scarseggia, e si muore di fame; là dove infuria la guerra e la persecuzione; là dove la natura si ribella colpendo ricchi e poveri.
Guarisci con la tua Parola, tocca la radice del male, posa la tua mano sul nostro capo e infondi su di noi il tuo Santo Spirito. Donaci ancora tanti santi e martiri, come una ventata di ossigeno che può ringiovanire la tua Chiesa.
E ora innamoriamoci di Gesù.

Dolcissimo Gesù,
che altro devo dirti?
Vorrei rubare il tuo cuore
e incantare i tuoi occhi su di me.
Vorrei che tu mio Amore gustassi il profumo della mia povera esistenza
e che Tu contassi
i battiti calorosi del mio cuore,
posando la tua mano sul mio petto,
su di me figlio che ti ama
perdutamente.
"Tu mi hai rapito il cuore,
sorella mia, sposa,
tu mi hai rapito il cuore con un solo tuo sguardo,
con una sola perla della tua collana" (Ct 4,9).
Grazie, questi tuoi accenti amorosi
mi commuovono
e hanno ferito il mio cuore per sempre.

SOFFIA IL TUO SPIRITO
E RINNOVA LA FACCIA DELLA TERRA

E ora sono qui con te, Spirito Santo.
O Spirito del Padre e del Figlio, io rivolgo a te la mia preghiera e con tutte le forze ti prego che si realizzi quello che il mio cuore ti chiede. Sto intercedendo per me e per i miei fratelli e sorelle. Eccomi qui alla tua presenza, come un nulla davanti al mio Tutto, con le mie piaghe di fronte a chi può guarirmi, e in lacrime sono e grido perché nessuno può salvarmi se non Tu, Spirito d'Amore. Posa i tuoi occhi di somma misericordia su di me e dammi un cuore grande per amare.
Renditi conto delle nostre famiglie benedette dal sacramento. Quelle ancora unite, rafforzale nella fede, e quelle che si sono sfasciate, fa' che comprendano il loro errore. Conforta e irrobustisci chi è rimasto fedele al "si" e proteggi, come tu sai, i loro figli giovani. Tu vedi quante inimicizie nascono, a volte per motivi banali. In alcune famiglie purtroppo non si conosce il perdono. Scuoti la loro vita e riempi i loro cuori della tua santa grazia con l'abbondanza del perdono. Tu che rinnovi la faccia della terra, santifica i genitori e i figli perché siano veri testimoni del Cristo risorto.
O Spirito del Padre e del Figlio, il tuo lavoro fra la nostra gente è come una nuova creazione e Tu sei proprio quello che ci vuole per noi.
Un tuo sguardo sui nostri figli: ti prego difendi i bambini dalla brutta razza dei pedofili e da quelli che li uccidono, come hai difeso Gesù bambino.
Gli adolescenti e i più grandi liberali dalla droga, dalle vane discoteche, rendili puri, forti e laboriosi, capaci di prendersi delle responsabilità.
Una brutta consuetudine si è instaurata: la convivenza. Aiutali a riflettere bene. Metti nel loro cuore il desiderio sincero che arrivi il giorno, non troppo lontano, nel quale dire il loro "sì" davanti a Dio.
Consola e asciuga le lacrime di tutte le mamme. Sii per loro fonte vivace, fresca e limpida, ma anche fuoco di vero amore da donare e da trasmettere ai figli e in particolare a quelli che Tu chiami al servizio del Regno.
Concedi a chi ti invoca, i sette santi doni, Tu, potenza della destra paterna di Dio, Tu, che porti a compimento le promesse dei profeti, dotando il nostro labbro di parole nuove.
Abbi benevola compassione e pietà di noi stanchi e sfiduciati. Tu sei il nostro Consolatore, la dolce Brezza che ci sorregge ogni giorno nelle nostre fatiche, nelle lotte contro il maligno, e sii balsamo nelle nostre malattie, quelle fisiche e quelle psichiche.
Venga dunque per mezzo tuo, il Regno del nostro Dio e Salvatore Gesù Cristo, l'Amore crocifisso.
Null'altro, se non quanto segue, così assolutamente importante per me e per quanti io amo, ti chiedo.
Ecco dunque: Dolcissimo Spirito d'Amore, ti prego di avere un cuore grande, che superi le costellazioni che hai creato, quando offri i tuoi stupendi sette doni, e tanti altri con i carismi, a coloro che, con amorevole garbo e dolce insistenza, te li chiedono per sé e per il bene comune.
A chi in particolar modo? Al Papa che tanto amiamo, ai Vescovi, ai Sacerdoti, ai Diaconi, ai religiosi e ai fedeli tutti, soprattutto i più impegnati nella santa Chiesa. Ti prego con tutte le mie forze, cerca di essere di mano larga, come sai fare Tu. La Sapienza non solo ci conduce a una più intima amorosa e cordiale conoscenza di Dio, ma ci rende sereni e fiduciosi nella divina Provvidenza per tutto quello che ci assilla. Questo dono è particolarmente necessario ai nostri sacerdoti. Se non si fanno santi loro,
chi condurrà la nostra gente alla conoscenza profonda e amorosa di Dio Padre e del Figlio e di te, Spirito Santo? Ma alla santità dobbiamo mirare tutti: un santo laico è un piccolo grande faro che converte i fratelli e illumina la chiesa tutta. Guide sante si trascinano dietro squadre di santi.
Fammi conoscere e gustare, o Soffio Divino, fino a qual punto è meraviglioso l'Amore, che è Dio stesso. Lo possiamo penetrare e comunicare, limitatamente alle nostre forze, con il dono della Sapienza? Me lo farai gustare?
Tu, mio caro, aggiungi, per favore, anche gli altri doni, e in particolare il dono del Consiglio. Perché? Sono molti quelli che ricorrono ai sacerdoti, ai religiosi e alle religiose e ad altri, per essere confortati e illuminati. Ma se non hanno questo tuo dono, che possono fare?
Poiché tutti vogliamo essere innamorati del nostro Gesù Cristo e tutti desideriamo comunicarlo agli altri, ti chiediamo di non cessare di essere molto generoso nel distribuire i sette doni. In particolare la Fortezza nel testimoniare Gesù, la Scienza nel leggere questa bellissima creazione che ci circonda, inoltre la Pietà che ci mette in ginocchio davanti a Cristo crocifisso e ci aiuta a portare amore a chi soffre, infine il dono del Timor di Dio, perché il nostro più grande dispiacere e dolore sia sempre e solo l'offesa di Dio.
Ma non dimenticare le virtù teologali e i carismi. Sii generoso,
senza questi potenti aiuti come possono le nostre guide condurre le pecorelle del gregge di Gesù?
E quando Gesù regnerà su di me e su coloro che ti presento ogni giorno, e quando avrai preso pieno possesso dei tuoi figli, allora saremo guariti e salvati.
Grazie, dolcissima luce,
illumina coloro che non vedono i propri errori e accusano sempre gli altri.
Benedetto sii Tu, fragrante Amore, riscalda i cuori che non sanno né amare né perdonare.
O valoroso medico, prenditi cura dei nostri malati nell'anima e nel corpo.
O grande condottiero, con te la vittoria sul serpente antico e sul peccato è sicura.
O dolce riposo nelle fatiche, vedi i nostri abbattimenti e soccorrici.
O nostro beato Consolatore, nei grandi dolori asciugaci le lacrime.
O grande magnifico Avvocato, rappacifica e ricostruisci l'armonia nelle nostre famiglie.
Ottimo Condottiero, guidaci Tu sulla strada tracciata dal nostro amato Gesù.
Caro Diletto mio, come ben vedi le nostre richieste non finiscono più, o meglio finiranno quando sarà santificato in noi il nome del Padre, quando il Regno di Dio troverà compimento e quando tutto e tutti saremo salvi.
Le piaghe, i dolori, le croci, le offese, le persecuzioni, la morte, tutte queste cose non ci interessano più. Portando questi pesi, miei e dei fratelli e del mondo intero con Gesù e vivendo nella tua amicizia, o dolce Spirito del Padre e del Figlio, io sono un guarito, un salvato e di nulla avrò timore.
Vieni Spirito creatore e rinnova la faccia della terra.

LA NOSTRA PREGHIERA DI INTERCESSIONE.

Ecco alcuni punti fissi sulla preghiera di intercessione.
Intercedere, nel suo significato etimologico, vuol dire: "andare in mezzo", e pertanto quando uno fa una preghiera di intercessione in favore di qualcuno, vuoi dire che si intromette, interviene, fa opera di mediazione presso Dio perché sia benevolo e conceda quanto viene richiesto.

Nella Bibbia, Dio a volte si lamenta di non trovare sulla terra degli intercessori (Isaia 59.16).

"Io ho cercato fra loro un uomo che costruisse un muro e si ergesse sulla breccia di fronte a me, per difendere il paese, perché io non lo devastassi, ma non l'ho trovato" (Ezechiele 22.30).

Non stanchiamoci mai di intercedere con forza presso Dio in favore delle nostre famiglie e in particolare dei nostri figli e nipoti. Facciamolo con forza e sicurezza di essere esauditi.

Non siamo soli, Colui che ci ha creati e redenti è più interessato di noi circa la nostra salvezza. Gesù Cristo risorto "intercede per noi" (Romani 8,34).

Con la stessa determinazione eleviamo la preghiera d'intercessione anche per noi stessi e in particolare per la nostra salvezza eterna: questo è il grande affare da concludere bene.

Santa Caterina da Genova diceva che a volte si metteva a pregare con l'intenzione di chiedere qualcosa a Dio, ma interiormente sentiva la voce del suo Amore che le diceva: "Comanda, perché l'Amore lo può fare".

Ecco, proviamoci anche noi, ma con fede e con amore grande.

L'Apostolo che Gesù amava lasciò scritto: "Questa è la confidenza che abbiamo presso Dio: qualunque cosa gli domandiamo secondo la sua volontà, egli ci esaudisce. E se sappiamo che ci ascolta in quello che gli domandiamo, sappiamo di avere già quello che gli abbiamo chiesto" (1 Giovanni 5,14).

Dio Padre ha mandato a noi il suo Figlio e lo Spirito Santo per salvarci, e a lui che è amore infinito non manca "una doviziosa abbondanza di mezzi atti a salvarci. Egli ha previsto già tutto quello che si richiede a tale scopo sia per noi che per coloro per i quali poniamo con decisione la nostra intercessione.

Dio nostro Padre ci ama e ci vuole salvi, egli è così buono a volere, così perspicace a ordinare, così prudente a eseguire!" (S.F. di Sales. Il Teotimo IV.VIlI)

Ti rendo grazie, Signore, con tutto il cuore:
hai ascoltato le parole della mia bocca.
Nel giorno in cui ti ho invocato, mi hai risposto,
Signore, il tuo amore è per sempre:
non abbandonare l'opera delle tue mani. R
(cfr Sal 137/138)

 

                                                                                         D. Timoteo MUNARI sdb



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