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PROPOSTE DI PREGHIERA CONTEMPLATIVA / 4:
   
ECCOMI SONO TUTTO TUO

ECCOMI, SONO TUTTO TUO

Ti amo, Signore, a Te elevo la voce per adorarti con tutta la mia vita,
sorridi mio Re, si rallegri il tuo cuore,
dolce Signore, eccomi,
sono io il tuo amore.

"lo sono per il mio diletto
e il mio diletto è per me" (Ct 6,3).

Dunque appartengo a te, mio Dio. Tu mi hai conquistato e io a te mi sono arreso, mi hai fatto violenza e io ti ho accettato di buon grado. (Questa è stata la proposta numero 3.)
Ora la nuova proposta è questa: con molto coraggio e grande amore, sospinto dallo Spirito Santo, mi offro io stesso a te. Spontaneamente lo faccio, in piena coscienza e libertà, a te, mio Gesù, dico: Eccomi, sono tutto tuo!. Oh! Meraviglia dell'amore: io posso dire a te, mio Dio: Sono tutto tuo, come se il NULLA, che sono io, valga qualcosa, sì che il TUTTO, che sei Tu, mio Signore, sia grandemente felice del dono che io gli faccio. Per tua bontà è proprio così: Tu brami appassionatamente il mio nulla. Mi offro a te, Gesù. e divento quindi tua proprietà. Questo è amore. Tu, Dio mio, sei l'Amore.
Eccomi tuo, mio buon Signore. Io mi offro a te,Gesù, e Tu, hai accettato di porre la tua Signoria su di me. Grazie, mille grazie!
Ormai tutto è compiuto, perché sono stato scelto ancor prima della creazione del mondo, per essere santo e immacolato al tuo cospetto nella carità, o Padre di Gesù e mio (cfr Ef 1,4). Eccomi, sono anch'io uno di questi.
E ora dicendo a te, mio Signore: Sono tutto tuo, Tu puoi già fare di me quello che vuoi. Non mi tiro indietro, ormai è fatta, ed è questo che voglio. Lo Spirito Santo è con me e non mi abbandona.
Versando il tuo Sangue sulla croce, Tu, mio Dio, non solo hai sete di me, non solo sei felice di possedermi tutto, ma Tu mi ama fino al punto di offrire a me, che sono nulla e peccatore, il tuo amore totale ed esclusivo.
Dicendoti: Sono tutto tuo, io mi getto nelle tue braccia, ma in verità sei Tu che mi attira, sei Tu che mi getti le traccia al collo, che mi stringi forte a te e mi baci (cfr Lc 15,20), e mi fai vivere nel fuoco divorante del tuo amore (cfr Dt 4,24).
Non si tratta solo di un piccolo momento di contemplazione che ognuno di noi può gustare, ma di una realtà profonda che ci purifica e quasi ci scarnifica e sempre ci rende creature nuove secondo il tuo cuore, Gesù, lasciandoci sempre liberi e coscienti.
Da quando poi ci siamo resi conto che Tu Signore ci hai presi sul serio fino al punto che noi non ci capiamo più nulla e quasi ci pare di essere messi da parte, da te Dio mio e dagli uomini, allora diciamo con la Vergine: Ecco la serva del Signore, e cantiamo con lei: L'anima mia magnifica il Signore. Cantiamo con la voce, cantiamo con il cuore, cantiamo con la nostra vita.
Tu, Gesù, ti sei offerto tutto a me, sulla croce e ogni giorno ti offri nella mensa eucaristica. Sulla croce il tuo corpo e il tuo sangue mi hanno riscattato dalla morte e dal peccato. Sull'altare ti fai mio cibo per questa vita e per quella eterna. Così Tu ti fai tutto mio per l'eternità, e io, mediante il tuo Spirito, mi faccio tutto tuo, già ora e per sempre, poiché confido nella tua infinita misericordia.

Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato
e hai cambiato la mia esistenza in una danza per Te (Sal 29).

Da quando, o mio Diletto, sei entrato nel tuo giardino, da quando, o Amato, hai potuto cogliere i tuoi frutti in piena libertà, ecco, da quel momento, ritmo di eternità, mi sono reso conto di appartenere a Te, o mio Signore, e di essere tutto tuo.
Ora che mi sono arreso a Te, il mio cuore non solo si apre a Te ma anche a tutti i fratelli per accoglierli, come Tu mi insegni di fare. Mentre Paolo mi tranquillizza, ripetendomi: "Tutto concorre al bene di coloro che amano Dio" (Rm 8,28), e per questo non temo anche se vado incontro a grosse difficoltà. Il nemico non si darà pace, ma proprio perché sono debole so che sarò forte e vittorioso con Te.
Sono qui in preghiera. Davanti a Te prostrato: Ti adoro intensamente, o Corpo Eucaristico del mio Signore. Non giudico, non condanno, non critico nessuno. Amo, accolgo, accetto tutto e tutti. E ancor più mi impegno di farlo quando mi incontrerò con i fratelli, che sono tuoi prima di tutto e miei, dono tuo, perché sarà quello il momento più forte della mia preghiera.
Vado ripetendo il salmo 29: "Ti esalterò, Signore, perché mi haI risollevato". Mi hai liberato proprio quando ho accolto Te. Mi hai risollevato e a Te e mi hai stretto fortemente nel momento che ho accettato liberamente la tua volontà. Tu sei diventato il Signore della mia vita da quando mi sono dato tutto a Te.
Ora il mio camminare è un passo di danza e corro e salto sulla scia del mio diletto, trascinato gioiosamente dal suo profumo. Impazienza e malinconia, ribellione e insofferenza, risentimento e tristezza, via, via! Scioglimi, Signore, da questo logoro saio, svestimi dell'uomo vecchio, donami un cuore nuovo, un cuore come il tuo e rivestimi di Te, cingimi tutto d'allegria. Persone, cose, gesti, avvenimenti, limiti, sconfitte, tutto accetto, tutto abbraccio. Tutto mi consegno e mi abbandono a Te, unico mio bene, desiderio di tutti i miei desideri, unico- amore di questo tuo amante. Alleluia, alleluia! L'anima mia magnifica il Signore! Vedi, sono già tutto tuo!

Mettimi come sigillo sul tuo cuore, come sigillo sul tuo braccio (Ct 8,6)

Ti prego di amarmi, Signore, Dio della mia vita. Amami. Mettimi come sigillo, come marchio sul tuo cuore, così non potrò più liberarmi di Te. Mettimi come anello al dito della tua mano e portalo per sempre: l'anello del fidanzamento e dello sposalizio e non restituirmelo più. Il tuo me lo hai donato nel battesimo, bellissimo e ormai è diventato un tutt'uno con la mia mano, "perché forte come la morte è l'Amore", e io non son più io che vivo, da quando appartengo a Te. Bello è amare Te, dolce è stare presso il tuo cuore, meraviglioso essere tuo, come un pendente
sul tuo petto.
E Tu sai che tutti questi pensieri che ti rivolgo vogliono dire in pratica quello che Tu chiedi a me: ama e perdona sempre, ama come amo io. Hai ragione: quando amo e servo il mio prossimo, io amo Te più intensamente.
Però Tu sai che è sempre difficile per me accettare il fratello, tutti i fratelli e donarmi a loro, come Tu comandi.
Ecco ora,mentre mi consegno a te, mio Dio sono tutto tuo, mi metto completamente a disposizione del tuo amore per me , perché tenace come gli inferi è la passione, la tua per me e la mia per te. Le tue vampe son vampe di fuoco che bruciano, purificano, rinnovano.
Nel tuo amore, o mio Gesù, mi accetto così come sono, e allo stesso modo accetto i fratelli e li amo come li ami Tu, buoni e cattivi. Perdono, ringrazio, ascolto, sorrido, scuso, sollevo, dimentico, soffro, stimo, ridòno fiducia, amo.
"Le grandi acque non possono spegnere l'amore né i fiumi travolgerlo" (Ct 8,7).
Non ho niente da darti, Signore Gesù, nulla con cui ripagare il tuo amore. Solo queste grandi mani vuote che presento a Te, in attesa che Tu le riempia ogni giorno.
"Mettimi come sigillo sul tuo cuore", Gesù, così anche il mio amore sarà forte come la morte e la mia passione, tenace come l'abisso. Benedetto sii Tu, in questo giorno a me caro.

Perché "eccomi, sono tutto tuo"?

Perché Dio è "Tutto". Ce lo dice il Siracide: "Potremmo dir molte cose di Dio e mai finiremo; ma per concludere: 'Egli è Tutto' (Sir 43,27). Evidentemente non nel senso dei panteisti - cioè di coloro che identificano Dio col mondo -, ma per il fatto che Egli, "il Grande", è al di sopra di tutte le sue opere: le ha create, le conserva in vita e a Lui appartengono.
Perché Dio è Tutto e non può accontentarsi di una parte: Egli vuole tutto di me, anche se io sono nulla ed io del mio nulla non riservo niente per me o per altri.
Dicendo "sono tutto tuo", e non soltanto a parole, vuol dire che io mi consegno liberamente e totalmente a Dio. E così faccio parte, pur piccola, dell'immenso coro di coloro che con tutte le loro forze lodano il Signore e fanno la sua volontà. E così "in tutti viene glorificato Dio" (cfr 1 Pietro 4,11). E non solo glorificato ma anche fortemente amato, proprio come dice Gesù stesso: "Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza (Mc 12,30).
Perché Dio ha creato il cielo e la terra? Perché ha creato l'uomo? E perché il suo Figlio si è incarnato, è morto ed è risorto? "Perché Dio sia tutto in tutti" (1Cor 15,28), ci risponde San Paolo.
Ed effettivamente nel grande giorno di Dio verranno a scomparire tutte le distinzioni di razza, di religione, di cultura, di classe sociale, perché "Cristo è tutto in tutti" (Col 3,11).
La conclusione è una: Hai mai desiderato cose belle e preziose? Hai mai trovato una perla di rara bellezza? - Si: Dio. E allora va, vendi tutti i tuoi averi e comprala (Mt 13,45-46).
Sei venuto a conoscenza che c'è un tesoro nascosto di grande valore in un certo campo? - Si: Dio è quel tesoro. Rallegrati e va, vendi tutti i tuoi averi, e compra quel campo (Mt 13,44).
Del resto che cosa fece Maria, la Vergine di Nazaret? All'Angelo disse: Ecco la serva del Signore. Sono tutta sua. E Dio rispose: Poiché tu ti sei fatta tutta mia, io mi faccio tutto tuo, e nel tuo grembo s'incarnerà il mio Unico, l'Amato del mio cuore: "Tu concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù" (Luca 1,31).
"E lasciato tutto lo seguirono" (Mt 19,27). Così fecero gli Apostoli quando si misero alla sequela di Gesù.

                                                                                         D. Timoteo MUNARI sdb



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     RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  

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