ECCOMI,
SONO TUTTO TUO
Ti amo, Signore, a Te elevo la
voce per adorarti con tutta la mia vita,
sorridi mio Re, si rallegri il tuo cuore,
dolce Signore, eccomi,
sono io il tuo amore.
"lo
sono per il mio diletto
e il mio diletto è per me" (Ct 6,3).
Dunque appartengo a te, mio Dio.
Tu mi hai conquistato e io a te mi sono arreso, mi hai fatto
violenza e io ti ho accettato di buon grado. (Questa è
stata la proposta numero 3.)
Ora la nuova proposta è questa: con molto coraggio e
grande amore, sospinto dallo Spirito Santo, mi offro io stesso
a te. Spontaneamente lo faccio, in piena coscienza e libertà,
a te, mio Gesù, dico: Eccomi, sono tutto tuo!. Oh! Meraviglia
dell'amore: io posso dire a te, mio Dio: Sono tutto tuo, come
se il NULLA, che sono io, valga qualcosa, sì che il TUTTO,
che sei Tu, mio Signore, sia grandemente felice del dono che
io gli faccio. Per tua bontà è proprio così:
Tu brami appassionatamente il mio nulla. Mi offro a te, Gesù.
e divento quindi tua proprietà. Questo è amore.
Tu, Dio mio, sei l'Amore.
Eccomi tuo, mio buon Signore. Io mi offro a te,Gesù, e
Tu, hai accettato di porre la tua Signoria su di me. Grazie,
mille grazie!
Ormai tutto è compiuto, perché sono stato scelto
ancor prima della creazione del mondo, per essere santo e immacolato
al tuo cospetto nella carità, o Padre di Gesù e
mio (cfr Ef 1,4). Eccomi, sono anch'io uno di questi.
E ora dicendo a te, mio Signore: Sono tutto tuo, Tu puoi già
fare di me quello che vuoi. Non mi tiro indietro, ormai è
fatta, ed è questo che voglio. Lo Spirito Santo è
con me e non mi abbandona.
Versando il tuo Sangue sulla croce, Tu, mio Dio, non solo hai
sete di me, non solo sei felice di possedermi tutto, ma Tu mi
ama fino al punto di offrire a me, che sono nulla e peccatore,
il tuo amore totale ed esclusivo.
Dicendoti: Sono tutto tuo, io mi getto nelle tue braccia, ma
in verità sei Tu che mi attira, sei Tu che mi getti le
traccia al collo, che mi stringi forte a te e mi baci (cfr Lc
15,20), e mi fai vivere nel fuoco divorante del tuo amore (cfr
Dt 4,24).
Non si tratta solo di un piccolo momento di contemplazione che
ognuno di noi può gustare, ma di una realtà profonda
che ci purifica e quasi ci scarnifica e sempre ci rende creature
nuove secondo il tuo cuore, Gesù, lasciandoci sempre liberi
e coscienti.
Da quando poi ci siamo resi conto che Tu Signore ci hai presi
sul serio fino al punto che noi non ci capiamo più nulla
e quasi ci pare di essere messi da parte, da te Dio mio e dagli
uomini, allora diciamo con la Vergine: Ecco la serva del Signore,
e cantiamo con lei: L'anima mia magnifica il Signore. Cantiamo
con la voce, cantiamo con il cuore, cantiamo con la nostra vita.
Tu, Gesù, ti sei offerto tutto a me, sulla croce e ogni
giorno ti offri nella mensa eucaristica. Sulla croce il tuo corpo
e il tuo sangue mi hanno riscattato dalla morte e dal peccato.
Sull'altare ti fai mio cibo per questa vita e per quella eterna.
Così Tu ti fai tutto mio per l'eternità, e io,
mediante il tuo Spirito, mi faccio tutto tuo, già ora
e per sempre, poiché confido nella tua infinita misericordia.
Ti esalterò,
Signore, perché mi hai risollevato
e hai cambiato la mia esistenza in una
danza per Te (Sal 29).
Da quando, o mio Diletto, sei
entrato nel tuo giardino, da quando, o Amato, hai potuto cogliere
i tuoi frutti in piena libertà, ecco, da quel momento,
ritmo di eternità, mi sono reso conto di appartenere a
Te, o mio Signore, e di essere tutto tuo.
Ora che mi sono arreso a Te, il mio cuore non solo si apre a
Te ma anche a tutti i fratelli per accoglierli, come Tu mi insegni
di fare. Mentre Paolo mi tranquillizza, ripetendomi: "Tutto
concorre al bene di coloro che amano Dio" (Rm 8,28), e per
questo non temo anche se vado incontro a grosse difficoltà.
Il nemico non si darà pace, ma proprio perché sono
debole so che sarò forte e vittorioso con Te.
Sono qui in preghiera. Davanti a Te prostrato: Ti adoro intensamente,
o Corpo Eucaristico del mio Signore. Non giudico, non condanno,
non critico nessuno. Amo, accolgo, accetto tutto e tutti. E ancor
più mi impegno di farlo quando mi incontrerò con
i fratelli, che sono tuoi prima di tutto e miei, dono tuo, perché
sarà quello il momento più forte della mia preghiera.
Vado ripetendo il salmo 29: "Ti esalterò, Signore,
perché mi haI risollevato". Mi hai liberato proprio
quando ho accolto Te. Mi hai risollevato e a Te e mi hai stretto
fortemente nel momento che ho accettato liberamente la tua volontà.
Tu sei diventato il Signore della mia vita da quando mi sono
dato tutto a Te.
Ora il mio camminare è un passo di danza e corro e salto
sulla scia del mio diletto, trascinato gioiosamente dal suo profumo.
Impazienza e malinconia, ribellione e insofferenza, risentimento
e tristezza, via, via! Scioglimi, Signore, da questo logoro saio,
svestimi dell'uomo vecchio, donami un cuore nuovo, un cuore come
il tuo e rivestimi di Te, cingimi tutto d'allegria. Persone,
cose, gesti, avvenimenti, limiti, sconfitte, tutto accetto, tutto
abbraccio. Tutto mi consegno e mi abbandono a Te, unico mio bene,
desiderio di tutti i miei desideri, unico- amore di questo tuo
amante. Alleluia, alleluia! L'anima mia magnifica il Signore!
Vedi, sono già tutto tuo!
Mettimi
come sigillo sul tuo cuore, come sigillo sul tuo braccio (Ct
8,6)
Ti prego di amarmi, Signore, Dio
della mia vita. Amami. Mettimi come sigillo, come marchio sul
tuo cuore, così non potrò più liberarmi
di Te. Mettimi come anello al dito della tua mano e portalo per
sempre: l'anello del fidanzamento e dello sposalizio e non restituirmelo
più. Il tuo me lo hai donato nel battesimo, bellissimo
e ormai è diventato un tutt'uno con la mia mano, "perché
forte come la morte è l'Amore", e io non son più
io che vivo, da quando appartengo a Te. Bello è amare
Te, dolce è stare presso il tuo cuore, meraviglioso essere
tuo, come un pendente
sul tuo petto.
E Tu sai che tutti questi pensieri che ti rivolgo vogliono
dire in pratica quello che Tu chiedi a me: ama e perdona sempre,
ama come amo io. Hai ragione: quando amo e servo il mio prossimo,
io amo Te più intensamente.
Però Tu sai che è sempre difficile per me accettare
il fratello, tutti i fratelli e donarmi a loro, come Tu comandi.
Ecco ora,mentre mi consegno a te, mio Dio sono tutto tuo, mi
metto completamente a disposizione del tuo amore per me , perché
tenace come gli inferi è la passione, la tua per me e
la mia per te. Le tue vampe son vampe di fuoco che bruciano,
purificano, rinnovano.
Nel tuo amore, o mio Gesù, mi accetto così come
sono, e allo stesso modo accetto i fratelli e li amo come li
ami Tu, buoni e cattivi. Perdono, ringrazio, ascolto, sorrido,
scuso, sollevo, dimentico, soffro, stimo, ridòno fiducia,
amo.
"Le grandi acque non possono spegnere l'amore né
i fiumi travolgerlo" (Ct 8,7).
Non ho niente da darti, Signore Gesù, nulla con cui ripagare
il tuo amore. Solo queste grandi mani vuote che presento a Te,
in attesa che Tu le riempia ogni giorno.
"Mettimi come sigillo sul tuo cuore", Gesù,
così anche il mio amore sarà forte come la morte
e la mia passione, tenace come l'abisso. Benedetto sii Tu, in
questo giorno a me caro.
Perché
"eccomi, sono tutto tuo"?
Perché Dio è "Tutto".
Ce lo dice il Siracide: "Potremmo dir molte cose di Dio
e mai finiremo; ma per concludere: 'Egli è Tutto' (Sir
43,27). Evidentemente non nel senso dei panteisti - cioè
di coloro che identificano Dio col mondo -, ma per il fatto che
Egli, "il Grande", è al di sopra di tutte le
sue opere: le ha create, le conserva in vita e a Lui appartengono.
Perché Dio è Tutto e non può accontentarsi
di una parte: Egli vuole tutto di me, anche se io sono nulla
ed io del mio nulla non riservo niente per me o per altri.
Dicendo "sono tutto tuo", e non soltanto a parole,
vuol dire che io mi consegno liberamente e totalmente a Dio.
E così faccio parte, pur piccola, dell'immenso coro di
coloro che con tutte le loro forze lodano il Signore e fanno
la sua volontà. E così "in tutti viene glorificato
Dio" (cfr 1 Pietro 4,11). E non solo glorificato ma anche
fortemente amato, proprio come dice Gesù stesso: "Amerai
il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua mente
e con tutta la tua forza (Mc 12,30).
Perché Dio ha creato il cielo e la terra? Perché
ha creato l'uomo? E perché il suo Figlio si è incarnato,
è morto ed è risorto? "Perché Dio sia
tutto in tutti" (1Cor 15,28), ci risponde San Paolo.
Ed effettivamente nel grande giorno di Dio verranno a scomparire
tutte le distinzioni di razza, di religione, di cultura, di classe
sociale, perché "Cristo è tutto in tutti"
(Col 3,11).
La conclusione è una: Hai mai desiderato cose belle e
preziose? Hai mai trovato una perla di rara bellezza? - Si: Dio.
E allora va, vendi tutti i tuoi averi e comprala (Mt 13,45-46).
Sei venuto a conoscenza che c'è un tesoro nascosto di
grande valore in un certo campo? - Si: Dio è quel tesoro.
Rallegrati e va, vendi tutti i tuoi averi, e compra quel campo
(Mt 13,44).
Del resto che cosa fece Maria, la Vergine di Nazaret? All'Angelo
disse: Ecco la serva del Signore. Sono tutta sua. E Dio rispose:
Poiché tu ti sei fatta tutta mia, io mi faccio tutto tuo,
e nel tuo grembo s'incarnerà il mio Unico, l'Amato del
mio cuore: "Tu concepirai un figlio, lo darai alla luce
e lo chiamerai Gesù" (Luca 1,31).
"E lasciato tutto lo seguirono" (Mt 19,27). Così
fecero gli Apostoli quando si misero alla sequela di Gesù.